Manomissione del suolo pubblico, approvazione unanime alla modifica del regolamento
Il documento era stato presentato il 28 aprile da Alessandro Portesani e Chiara Capelletti e sottoscritto da tutti i capigruppo, ed è stato discusso nel corso dell'ultimo consiglio comunale
Via libera all’unanimità dal Consiglio comunale di Cremona all’ordine del giorno per avviare la modifica del regolamento comunale sulla manomissione del suolo pubblico e introdurre disposizioni vincolanti per il coordinamento e la programmazione degli interventi sulle reti.
L’ordine del giorno era stato presentato il 28 aprile da Alessandro Portesani e Chiara Capelletti e sottoscritto dagli altri consiglieri. Il documento parte dalla necessità di “considerare il suolo pubblico e, in particolare, il patrimonio stradale comunale come un bene strategico, la cui tutela incide sulla sicurezza della circolazione, sulla qualità urbana e sulla vivibilità dei quartieri”.
Il Comune dispone già di un regolamento che disciplina gli interventi di scavo e di alterazione della sede stradale, dei marciapiedi e delle aree di uso pubblico. Secondo l’ordine del giorno, però, l’attuale disciplina “non prevede strumenti strutturati di coordinamento preventivo tra i diversi gestori dei sottoservizi” né una vera “programmazione temporale degli interventi ordinari” si legge nel documento.
La conseguenza, viene evidenziato nel documento, è il rischio di “manomissioni ripetute e ravvicinate sulla medesima sede stradale”, del “deterioramento progressivo del manto stradale” e di “disagi ricorrenti per cittadini, residenti e attività economiche”.
Da qui la proposta di introdurre nel regolamento una specifica sezione dedicata al coordinamento dei sottoservizi. Tra gli strumenti indicati c’è l’istituzione di un “tavolo tecnico di coordinamento, convocato dal Comune, con la partecipazione dei gestori delle reti operanti sul territorio comunale”. Il tavolo dovrebbe inoltre definire le finalità del coordinamento, “con riferimento alla riduzione delle manomissioni ripetute e alla tutela del patrimonio stradale”.
Un altro punto riguarda la “programmazione preventiva degli interventi ordinari“. I gestori dovrebbero presentare al Comune “una programmazione periodica degli interventi di manomissione del suolo pubblico” e gli eventuali aggiornamenti in caso di variazioni rilevanti. Il documento precisa inoltre che tale programmazione dovrebbe costituire “elemento istruttorio rilevante ai fini del rilascio delle autorizzazioni”.
L’ordine del giorno prevede anche che il tavolo tecnico informi i gestori, rispetto agli interventi programmati dal Comune, “al fine di coordinare la predisposizione dei sottoservizi in fase di realizzazione dei lavori”.
Un ulteriore elemento è il principio della “valutazione cumulativa delle manomissioni”. In sede di autorizzazione, il Comune dovrebbe poter “valutare gli effetti complessivi degli interventi insistenti sulla medesima area o tratta stradale” e, di conseguenza, modulare “tempistiche, modalità esecutive e prescrizioni di ripristino”.
Particolare attenzione viene riservata proprio ai ripristini. In caso di manomissioni ripetute o ravvicinate nel tempo, il Comune dovrebbe poter imporre “ripristini estesi o complessivi, e non limitati alla sola area di scavo”, individuando criteri oggettivi per l’applicazione di tali obblighi, a tutela della durabilità del manto stradale.
Sono inoltre previste specifiche disposizioni per la tutela delle strade e delle pavimentazioni di recente rifacimento, con “obblighi motivazionali rafforzati a carico dei gestori dei sottoservizi” e “prescrizioni di ripristino rispettose dello stato originario delle pavimentazioni”.
Il nuovo sistema dovrebbe prendere in considerazione anche gli interventi urgenti. Una volta superata la fase emergenziale, questi dovrebbero essere “ricondotti all’interno di un quadro conoscitivo complessivo delle manomissioni” e concorrere alla “valutazione degli effetti cumulativi sul suolo pubblico”.
L’ordine del giorno impegna infine l’amministrazione a coinvolgere la Commissione consiliare Territorio nel percorso di elaborazione della modifica del regolamento e a riferire al Consiglio comunale sugli esiti del procedimento avviato.
L’approvazione unanime apre quindi il percorso per la modifica del regolamento comunale, con l’obiettivo indicato nel documento di fare del “coordinamento e della programmazione degli interventi sui sottoservizi” uno strumento strutturale di gestione del suolo pubblico e di tutela del patrimonio stradale.