Cronaca

Dopo la grandinata approvate le spese per l’emergenza dal Comune di Cremona

Oltre 660mila euro per mettere in sicurezza gli immobili comunali; 223mila euro per la raccolta rifiuti e pulizie straordinarie, 458mila euro per verde e segnaletica

L'intervento dei Vigili del Fuoco sulla Torre Civica dopo il nubifragio del 28 agosto
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A poco più di un mese dalla violenta grandinata che ha colpito Cremona, il Comune inizia a fare i conti con le spese sostenute per affrontare l’emergenza. Questa mattina la Giunta ha dato il via libera ai primi provvedimenti economici per coprire gli interventi di messa in sicurezza effettuati subito dopo il maltempo. Paolo Carletti, assessore al Patrimonio, spiega: “Quella di stamattina è stata l’approvazione di una delibera che recepisce i verbali di somma urgenza, le perizie e i conseguenti ordini di servizio per quanto riguarda gli edifici di nostra competenza, per un valore di 666mila euro.”

Si tratta soltanto della prima fase, quella necessaria per eliminare le situazioni di pericolo e garantire la sicurezza degli immobili comunali colpiti dalla grandinata. “Queste sono le spese di messa in sicurezza – continua Carletti – poi arriveranno le altre. Non riguardano il verde, le strade o i rifiuti, ma esclusivamente gli edifici di nostra competenza.”

A fare il punto sugli interventi gestiti dall’assessorato all’ambiente, alla gestione integrata dei rifiuti e al verde è invece Simona Pasquali. Complessivamente si parla di circa un milione di euro già impegnato tra raccolta straordinaria dei rifiuti, sistemazione del verde, segnaletica, illuminazione pubblica e impianti semaforici.

“Per quanto riguarda complessivamente l’assessorato, parliamo di circa un milione di euro, suddiviso in 223mila euro per la raccolta straordinaria dei rifiuti e le pulizie straordinarie, 458mila euro per il verde e la segnaletica stradale e 209mila euro per illuminazione pubblica e semafori.”

Risorse utilizzate esclusivamente per affrontare l’emergenza nelle settimane immediatamente successive alla tempesta. “Questi sono importi che sono stati impegnati solo ed esclusivamente per la messa in sicurezza, dal 28 agosto fino ai primi giorni in cui siamo dovuti intervenire per ripristinare la sicurezza dei luoghi.”

Ben diverso il capitolo della ricostruzione. Secondo le stime del Comune, i danni al solo patrimonio pubblico ammontano a circa 16 milioni di euro, mentre il conto complessivo raccolto nelle schede trasmesse agli enti competenti raggiunge i 32 milioni.

“I danni sono effettivamente molti e quindi un aiuto è necessario. Regione Lombardia – spiega ancora Pasquali – sta predisponendo la documentazione da trasmettere al Governo per il riconoscimento dello stato di calamità. Un passaggio considerato fondamentale per ottenere le risorse necessarie a sostenere un territorio che, da solo, difficilmente sarebbe in grado di far fronte a costi così elevati”.

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