Cronaca

Cremona al “Festival delle Città”: dopo l’emergenza una riflessione sulla resilienza urbana

Dal nubifragio del 28 agosto alla necessità di una politica strutturale di adattamento climatico. Il sindaco Andrea Virgilio al panel “Città tra adattamento climatico e mitigazione”

Il sindaco di Cremona Virgilio e l'assessore Pasquali a Roma
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Da città colpita da un evento meteorologico estremo a esperienza concreta da cui partire per riflettere sulla resilienza urbana.
Cremona è stata protagonista al Festival delle Città di ALI – Autonomie Locali Italiane – in corso a Roma a Palazzo Valentini, nel panel dedicato a “Città tra adattamento climatico e mitigazione”.

Il sindaco Andrea Virgilio, insieme all’assessore all’Ambiente Simona Pasquali, ha portato al confronto nazionale l’esperienza vissuta da Cremona con il nubifragio del 28 agosto, raccontando le modalità con cui l’Amministrazione ha affrontato l’emergenza, le criticità emerse e le difficoltà che un Comune si trova a gestire quando un evento climatico estremo mette contemporaneamente sotto pressione infrastrutture, servizi e organizzazione della macchina comunale.

L’esperienza di Cremona ha rappresentato così un punto di partenza per una riflessione più ampia: gli eventi climatici estremi non possono più essere considerati episodi eccezionali da affrontare esclusivamente attraverso strumenti emergenziali, ma richiedono una capacità permanente e strategica di prevenzione, programmazione e adattamento.

In questo quadro si inserisce la proposta di ALI per un Piano nazionale per il clima nelle città 2027-2035, pensato come strumento coordinato con le politiche nazionali di adattamento climatico, transizione energetica e sviluppo sostenibile. L’obiettivo è mettere i Comuni nelle condizioni di programmare e realizzare interventi attraverso risorse adeguate, assistenza tecnica, standard e obiettivi misurabili.

La proposta parte da una considerazione che l’esperienza di Cremona ha reso particolarmente concreta: la resilienza delle città si costruisce prima che l’emergenza si verifichi, attraverso una programmazione strutturale capace di intervenire sulla sicurezza del territorio, sulle infrastrutture, sugli spazi pubblici, sull’efficienza energetica e sulla qualità della vita.

“È una direzione – ha spiegato il sindaco Virgilio – sulla quale Cremona sta lavorando da tempo e nella quale si inserisce anche la recente approvazione, da parte del Consiglio comunale, dell’adesione al Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia e del documento di impegno per la redazione del nuovo PAESC. È un ulteriore strumento per mettere sempre più in relazione due dimensioni che non possono essere separate: da una parte la mitigazione, quindi la riduzione delle emissioni e la transizione energetica; dall’altra l’adattamento, cioè la capacità della città di prepararsi agli effetti di un clima che cambia. Significa lavorare sulla gestione delle acque, sul verde inteso sempre più come infrastruttura urbana, sulla resilienza degli spazi pubblici e sulla protezione delle persone. Per affrontare questa sfida i Comuni hanno bisogno di programmazione, competenze e risorse strutturali, non soltanto di interventi e finanziamenti attivati quando l’emergenza si è già verificata”.

Il Festival delle Città di ALI, che si svolge a Roma il 30 settembre e il 1° ottobre, riunisce sindaci, amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni, esperti e protagonisti della vita pubblica per confrontarsi sulle trasformazioni che interessano le città e sul ruolo dei Comuni.

Tra i temi al centro della manifestazione ci sono sostenibilità, rigenerazione urbana, servizi pubblici, transizione digitale, politiche sociali, sviluppo locale e rapporto tra autonomie locali, istituzioni nazionali ed europee.

Nel panel sul clima, insieme ad Andrea Virgilio, sono intervenuti Enrico Giovannini, direttore scientifico di ASviS, Bibiana Chierchia, presidente di ALI Molise e assessora di Campobasso, Matteo Ricci, eurodeputato e presidente del Consiglio nazionale di ALI, Vito Leccese, sindaco di Bari, e il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione.

Per Cremona, il confronto romano rappresenta l’occasione per trasformare quanto accaduto il 28 agosto in una riflessione sulla capacità delle città di prepararsi agli effetti di un clima che sta cambiando. Dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione, dalla risposta al singolo evento alla programmazione: è questa la sfida che riguarda oggi i Comuni e che Cremona ha portato al centro del confronto nazionale.

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