Alzheimer Fest, l’esperienza della Fondazione Vismara–De Petri per i fragili
Specialisti delle strutture di San Bassano e di Pizzighettone saranno a disposizione del pubblico per conoscere gli approcci alle necessità di cura
La tappa dell’Alzheimer Fest di Cremona (domani sabato 3 ottobre 2026) è un’occasione speciale per dedicare attenzione alle necessità di cura e benessere sia della persona affetta da demenza e disturbi comportamentali sia del nucleo familiare e di cura in cui vive. A sostegno dell’iniziativa la Fondazione Vismara – De Petri ETS scende in campo con uno staff di specialisti (Parco del Morbasco – CR2 Sinapsi -via Serio, 34 – dalle 10:00) per incontrare il pubblico e diffondere la cultura della personalizzazione degli interventi di sostegno.
Un approccio che parte dall’analisi dei bisogni, delle abitudini e dei desideri della persona fragile, garantendo al contempo un supporto tecnico e psicologico a familiari e caregiver, con l’obiettivo di preservare, il più possibile, la qualità di vita di tutti.
La Fondazione affianca a una lunga esperienza un approccio in linea con i cambiamenti e l’evoluzione della nostra società e del settore dell’assistenza sociosanitaria continua. Un percorso di cura che viene applicato nei 15 nuclei abitativi di RSA della Fondazione, tra cui due nuclei specifici per la gestione delle demenze e dei gravi disturbi comportamentali e, a San Bassano, nel Nucleo Alzheimer.
Nelle residenze di San Bassano e Pizzighettone le équipe di specialisti multidisciplinari si occupano della valutazione della persona presa in carico e della stesura di un piano di cura individuale. Il mix di ambienti sicuri e apposite metodologie assistenziali, che comprendono anche terapie non farmacologiche (aromaterapia, arteterapia, musicoterapia, pet therapy e altro ancora) favoriscono l’orientamento, la mobilità e il controllo di alcuni disturbi del comportamento, migliorando la qualità di vita degli ospiti fragili.
Fondamentale la collaborazione con il gruppo del personale educativo della Fondazione che, quotidianamente, progetta e programma attività educative, occupazionali, ricreative e di socializzazione, adattate a caratteristiche, capacità e interessi dei singoli ospiti.
Oltre alle strutture residenziali, la Fondazione ha attivato numerosi servizi sul territorio, tra cui la RSA Aperta: un insieme di prestazioni a carattere assistenziale, che concorrono al mantenimento e al miglioramento del benessere della persona.
Anche in questo caso, il modello di presa in carico è preceduto da un’accurata valutazione multidimensionale e prevede l’integrazione con il lavoro del caregiver, attraverso interventi di accompagnamento per favorire la socialità e l’autonomia motoria, che si aggiungono alla stimolazione cognitiva e al sostegno per i disturbi psico-comportamentali legati alla demenza.
Consulenze e prestazioni specialistiche dirette alle famiglie e al personale di assistenza sono messe a disposizione per rispondere alle loro esigenze e per contribuire ad alleviare la fatica fisica e psicologica del caregiving.