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Juvi in lotta fino alla fine, ma allo scadere Mack mette la bomba che vale la vittoria VL

Nonostante una prestazione coraggiosa, la Juvi cede nel finale contro Pesaro, che vince 87-84. Nella Juvi 20 punti per Restelli, 18 per Reed e la doppia doppia di Cicchetti

Michael Anumba in Pesaro - Juvi (foto Davide Bastianelli)

Una gagliarda Juvi dà battaglia per 40’ alla Vitrifrigo Arena conducendo per buona parte del secondo tempo, ma complici i problemi di falli, nel finale si butta via e Pesaro ne approfitta, grazie alla tripla a 7’’ dal termine di Mack. Finisce 87-84 per la VL e, nonostante i tanti segnali positivi, l’amaro in bocca è difficile da scacciare. Cremona lotta con personalità, mette la freccia nel terzo quarto e tocca il +8 a 5’ dalla fine, ma le discutibili uscite per falli di Maspero e Reed privano la Juvi della giusta lucidità nel finale. Coach Cardani, data l’emergenza, negli ultimi minuti si gioca anche la carta Corvalan, ma purtroppo la condizione dell’argentino è ancora precaria e a spuntarla sono i padroni di casa.

Avvio divertente, nel quale per la Juvi la notizia migliore è la verve di Reed, subito attivo con un paio di canestri. Coach Cardani dirotta il mastino Anumba su Mack, ma nei primi minuti l’americano è caldissimo. Accorsi con tre liberi lucrati su un’ingenuità di Reed sigla il 12-8 dopo 4’, ma l’esterno juvino si fa immediatamente perdonare con la tripla. Anumba a metà quarto spende un dubbio secondo fallo e i gigliati esauriscono prematuramente il bonus, ma dalla panca oroamaranto si alza l’eroe che non ti aspetti: Restelli prende infatti fuoco, iniziando la sparatoria con la tripla e arrivando a mettere 10 punti in fila, mandando avanti i suoi prima della bomba dal parcheggio di Accorsi per il 24-23 VL della prima sirena.

Il giovane talento scuola Virtus è in gas e al rientro colpisce ancora dall’arco, Miniotas nel possesso successivo appoggia comodo e dopo solo un giro di lancette Cardani vuole parlarci sopra. Il time-out non cambia tuttavia l’inerzia, con la Juvi che commette due falli in attacco consecutivi, mentre dall’altra parte Pesaro è spietata e vola in doppia cifra di vantaggio (34-24 al 13’). Anumba dopo quasi 4’ trova il prima canestro juvino dal campo ed è una tripla, così come quella di un caldissimo Restelli che risponde con personalità all’inchiodata di Sissoko per il -5 gigliato.

E’ un secondo quarto di alti e bassi e dal gioco spezzettato, la Juvi fatica a trovare fluidità e concede qualcosa di troppo nella propria metàcampo, con Stefanini che mette una tripla sul velluto per il nuovo +9 al 17’. Ci pensa ancora una volta Anumba a sparare da lontano in un momento difficile, Pesaro si prende un paio di giri di riposo in attacco e allora ecco riaccendersi Restelli, che prima converte due liberi e poi chiude il primo tempo con una irreale tripla dall’angolo. 45-41 VL che tira con il 57% dal campo, ma a rimbalzo la voce grossa la fa la Juvi, che in attacco deve ringraziare un Restelli già a quota 18.

In avvio di secondo tempo la VL cavalca con successo Miniotas, ma la Juvi resta in scia con Cicchetti e Maspero, anche se quest’ultimo al 22’ spende il terzo fallo al pari di Anumba. A complicare le cose arriva anche il pesantissimo quarto personale di Reed, ma ancora una volta i gigliati si esaltano e con un parziale di 7-0 mettono il naso avanti sul 52-51 del 25’. Valli ferma la partita ma Restelli e Cicchetti allungano il parziale, Stefanini prova a fermare l’emorragia ma Maspero colpisce da tre e Barbante va di sky-hook: 61-53, massimo vantaggio gigliato.

Gli oroamaranto hanno problemi di falli, ma le rotazioni ridotte della VL iniziano a far vedere qualche smagliatura di fronte al ritmo di Cremona, che oltre alla concretezza di Cicchetti trova pure la bomba dall’angolo di Conti. Miniotas dalla lunetta muove il tabellino per i suoi e altrettanto fa Maspero: all’ultimo riposo è 67-60 Juvi, ma manca un’ eternità. Infatti, si parte subito in salita: bomba di Trucchetti dopo un’egregia difesa juvina, quarto fallo discutibile di Maspero a cui scappa una parola di troppo, che gli costa tecnico e quinto personale.

La terna arbitrale sembra un po’ perdere la bussola e dopo 100’ ci sono gia’ sette falli di squadra a tabellone, Pesaro torna a -1 ma il redivivo Reed punge dall’angolo per il +4 Juvi. Mack chiama e Reed di nuovo risponde, con un attento Bruttini a dare linfa a rimbalzo offensivo. L’americano juvino è una furia e ne mette altri 4 in fila, ma l’esultanza sul suo diciottesimo punto personale urta le grazie di una terna ormai in preda al protagonismo: fallo tecnico, il quinto per Reed, con coach Cardani che non crede ai propri occhi. Pesaro si riavvicina a -6 con la tripla di Accorsi e allora è il momento: basta indugi e dentro Corvalan, che nel primo possesso regala subito un cioccolatino ad Anumba. Mack ne mette 5 in fila per il -3 ma poi sfonda e allora Cicchetti riscrive il +5, ma Stefanini mette un’ altra bomba per il -2 VL con 2’ 30’’ da giocare.

Barbante fa valere i centimetri da sotto ma dall’altra parte Accorsi si inventa un incredibile circus shot. A 90’’ dal termine, spendendo un fallo e mandando in lunetta De Nicolao, un Corvalan scuro in volto chiede il cambio; l’ex Reyer nel frattempo non sbaglia ed è parità a quota 84. E’ una Juvi falcidiata dai falli e in attacco purtroppo le idee latitano, Pesaro dal canto suo non brilla, ma a 7’’ dal termine si affida al talento di Mack, che spara da 8 metri facendo esplodere la Vitrifrigo Arena. La Juvi ha la tripla per forzare l’overtime, ma capitan Barbante la sbaglia. Vince Pesaro, e al di là dei tanti episodi che potevano girare meglio, brucia ancora di più perché è un’occasione persa.

Ci si porta a casa il ventello tondo di un Restelli per tre quarti irreale e i 18 di un Reed che nel quarto periodo si era preso la squadra sulle spalle prima del più che fiscale fallo tecnico. Cicchetti timbra la doppia-doppia da 16+10, ma dall’altra parte Accorsi conferma l’ottimo esordio con 22 punti e 29 di valutazione. Il match-winner Mack ne mette 20 con 6 rimbalzi, mentre il solito Miniotas confeziona una gara da 18+8+5.

Le pacche sulle spalle purtroppo non portano punti, ma giocarsela con questa personalità su quel parquet non è cosa da tutti. I punti arriveranno, ora sbollire e da martedì si pensa a Livorno.

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