Cronaca

Camera Civile: “Da 25 anni in prima linea per tutelare i diritti di persone e imprese”

La presidente Zambelloni traccia un bilancio dell'associazione che raccoglie le sfide telematiche del futuro puntando su competenze specialistiche di altissimo livello

La presidente Zambelloni (in prima fila la seconda da sinistra) con il consiglio direttivo - Foto StudioB12 di Gianpaolo Guarneri
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La Camera Civile di Cremona compie 25 anni. L’anniversario è stato festeggiato lo scorso 23 settembre con una cena conviviale a villa Affaitati a Grumello Cremonese. L’associazione vede come iscritti 120 avvocati e dal 2015 la presidente è Giulia Zambelloni. L’attuale consiglio direttivo è composto dagli avvocati Paolo Villa, che è vice presidente, Ilaria Fiorini, tesoriere, Paolo Mirri, segretario, e Mariateresa Pagliari, consigliere. Il collegio dei probiviri è formato dagli avvocati Rossella Restivo, Monica Gennari, Lenita Cipollari, Paola Rossi e Marco Gerelli.

“La funzione principale della Camera Civile”, ha spiegato la presidente, “è quella di garantire una formazione continua di livello a tutti i colleghi che si occupano di Diritto civile. Il lavoro di questi 25 anni ha visto l’organizzazione di eventi, convegni, corsi di aggiornamento, tutte iniziative che hanno contribuito ad alzare il livello di qualità e di competenza degli avvocati, cosa che garantisce un miglior tutela dei diritti in territorio cremonese. Riconoscere questo percorso vuol dire riconoscere un grande valore all’associazione, a tutti i soci e ai fondatori che con lungimiranza hanno pensato di costituire questa associazione nel 2001″.

“In questi anni il lavoro è cambiato profondamente“, ha continuato la presidente. “Dalle udienze in presenza e con fascicoli cartacei siamo arrivati ad un processo telematico, digitalizzato, con udienze da remoto. Questa è una delle trasformazioni più significative: noi oggi abbiamo fascicoli informatizzati, facciamo depositi telematici, notifiche a mezzo Pec, firme digitali. Altra novità sono gli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie, come la mediazione e la negoziazione assistita, realtà strutturali dell’intero Sistema Giustizia che richiedono che l’avvocato civilista non sia più un tecnico semplicemente del processo, ma che abbia delle capacità di soluzione in maniera consensuale delle liti“.

“Nelle sfide future“, ha concluso Zambelloni, “la Camera Civile continuerà in questo percorso di aggiornamento, di formazione continua di alto livello anche in dialogo con quelle che sono le scuole di specializzazione, perchè ormai all’avvocato sono richieste competenze specialistiche di altissimo livello, quindi la Camera Civile intende continuare ad essere la casa dei civilisti cremonesi e soprattutto un luogo di incontro, di confronto, per non vivere le riforme solo come un vincolo, ma come un’occasione per migliorare e approfondire quelli che sono i diritti a tutela delle persone e delle imprese anche per il futuro”.

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