Thorsby: “La classifica dice che non siamo dove vogliamo essere, ma è ancora lunga”
Il centrocampista della Cremonese: "Vivo la prima stagione in Serie B come una sfida con me stesso per migliorare ancora di più. Sto lavorando per tornare al top"
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Esperienza, duttilità e carattere al servizio della Cremo: il centrocampista grigiorosso Morten Thorsby è intervenuto in conferenza stampa al termine della sessione di allenamento mattutina per rispondere alle domande dei giornalisti presenti, analizzando non solo i prossimi impegni di Serie B ma anche l’estate vissuta negli Stati Uniti per partecipare ai Mondiali con la sua Norvegia.
Quest’estate hai iniziato la preparazione più tardi a causa del Mondiale. È stato più complicato trovare la miglior condizione fisica?
“È stata un’estate molto speciale per me e per tutto il mio Paese, abbiamo vissuto un’esperienza bellissima che sognavamo di raggiungere da tantissimi anni. Chiaramente questo ha inciso sul mio inizio di stagione, sono rimasto in America fino al 15 luglio e sono arrivato qui a metà agosto, non mi era mai capitato di unirmi alla squadra a lavoro iniziato. Adesso sono sempre più vicino alla mia forma migliore, sto lavorando per tornare al top”.
Con mister Pecchia hai già ricoperto più ruoli del centrocampo. In quale posizione ti trovi meglio e cosa ti chiede il tecnico grigiorosso?
“Penso di essere un giocatore utile, posso fare ciò che serve in base a quello di cui ha bisogno la squadra e al momento della partita. Forse il mio ruolo preferito è quello di mezzala, ma ho lavorato spesso in un centrocampo a due e anche da esterno. So come gestire più posizioni, l’importante è avere continuità per poter crescere in termini di prestazioni. In queste settimane il mister sta conoscendo sempre meglio la squadra e io mi sono messo a disposizione per poter dimostrare di essere utile”.
Sei alla prima esperienza in cadetteria. Secondo te quali differenze ci sono tra il vivere un campionato con l’obiettivo salvezza e affrontarne un altro puntando ai primi posti?
“Vivo la prima stagione in Serie B come una sfida con me stesso per migliorare ancora di più. Io stesso sto imparando cose nuove dopo alcune stagioni in A in cui lottavo per non retrocedere, adesso invece si guarda verso l’alto e sappiamo qual è il nostro obiettivo. Qualcosa cambia, il calcio però resta lo stesso. In ogni caso sono contento di essere qui”.
Contro il Padova hai avuto due buoni occasioni da gol, ma non sei riuscito a concretizzarle. Questione di condizione fisica?
“Sono arrivato a quella partita con pochi allenamenti insieme alla squadra, non ero al massimo della forma e quindi sono cose che possono succedere. In queste settimane ho avuto modo di lavorare con la squadra e allenarmi bene, sento di stare meglio ogni giorno che passa”.
Ora inizia una fase del campionato da 4 trasferte in 6 giornate. Come lo vedi?
“Abbiamo sfruttato molto bene queste due settimane di sosta, giocando anche due partite vere contro squadre di qualità. Ora siamo pronti per affrontare questo mini campionato e cercheremo di tirare fuori il meglio di ciascuno di noi”.
Nello spogliatoio vi siete dati un lasso di tempo specifico per risalire in classifica?
“Sappiamo di essere in ritardo, la classifica dice che non siamo dove vogliamo essere. Dall’altro lato però il campionato è ancora lungo, dobbiamo alzare sempre di più il livello e abbiamo un gruppo che può e vuole farlo”.
Pensi di essere un riferimento per i ragazzi più giovani della rosa?
“Credo che l’esempio migliore si possa dare in campo e nella gestione dei momenti difficili, per dimostrare ai più giovani che bisogna restare sempre uniti. In un campionato come la Serie B ci sono tanti momenti così, l’importante è avere una mentalità positiva e lavorare per dare sempre il massimo. Io cerco di portare quello”