Dall’autotrasporto ai benzinai il caro carburanti tartassa le categorie: il confronto su CR1
Per Mainardi (Keropetrol) si profila abuso di posizione dominante dopo che Eni ha abbassato i prezzi alla pompa. Storti (Trasporti Pesanti): "Dobbiamo ricalcolare le tariffe ogni mese"
Prezzi che scendono e poi risalgono, accise dinamiche, prezzi comunque insostenibili per tanti settori. Nella Piazza di CR1 lo hanno ribadito i rappresentanti di tante organizzazioni, a cominciare dai titolari degli impianti di rifornimento, come Matteo Bozzoni, che rappresenta la FAIB, la Federazione Italiana Benzinai per la Lombardia Orientale: “Registriamo perdite elevatissime che si sommano a tutti i costi in aumento, come le commissioni bancarie che stanno decisamente supera il nostro margine che è 3 centesimi e mezzo al litro, non esistono neanche le monetine per farlo vedere”.
A disagio anche Enrico Mainardi, amministratore delegato di Keropetrol, critico per il calo dei prezzi di Eni e di pochi altri chiesto dal governo: “Secondo me è abuso di posizione dominante. Si tratta di operatori che sul mercato rappresentano sia il fornitore sia il concorrente. Con le nostre associazioni di categoria che rappresentano i marchi indipendenti, chiediamo che queste decisioni valgano per tutti”.
Costi schizzati in alto anche per il trasporto pubblico, come ci ha detto il direttore dell’Agenzia Tpl di Cremona e Mantova Giulio Biroli: “Ci dovremmo confrontare a breve con Regione Lombardia per capire se Regione intende adottare qualche provvedimento straordinario tipo quello che fu adottato in occasione del periodo pandemico del Covid. Noi ogni mese registriamo perdite che vanno dagli 80 ai 100 mila euro per bacino. E non possiamo certo aumentare biglietti e abbonamenti dei bus”.
In difficoltà anche il trasporto merci, come ha ricordato Stefano Storti, vicepresidente degli Industriali di Cremona e direttore generale di Trasporti Pesanti di Piadenza Drizzona: “I rincari pesano molto a livello economico e finanziario, in quanto il carburante si paga immediatamente al rifornimento con poche dilazioni e quindi l’impegno finanziario diventa notevole. E questo impone a chi opera nel settore dei servizi di trasporto di ricalcolare praticamente mensilmente le tariffe mediante degli adeguamenti per compensare questi incrementi. Diversamente fallirebbero tutte le imprese di trasporto”.
La spesa è insostenibile anche per Croce Rossa e Croce Verde, come hanno ribadito i presidenti Giorgio Andrusiani e Simone Di Dio: “Gli aumenti conti alla mano da marzo a oggi rispetto al 2025 hanno inciso per 10 mila euro” ci dice Di Dio. “Noi abbiamo 16 mezzi di cui 9 ambulanze, abbiamo una media di chilometraggio al mese di 14.500 chilometri” precisa Andrusiani, “serviamo la fascia più debole della popolazione, per cui non possiamo travasare gli aumenti dei costi dei trasporti sugli utenti finali”.
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