Non versa il ricavato delle giocate del Lotto: ex tabaccaia condannata per peculato
Ammanco di oltre 3.000 euro. La donna ha sostenuto di non essere più riuscita a pagare per problemi economici e a causa dell'ex compagno ludopatico che la derubava
Non ha corrisposto allo Stato gli incassi di due settimane di giocate del Lotto, e così la ex titolare di una ricevitoria cremonese è finita a processo con l’accusa di peculato. A fronte della richiesta del pm Francesco Messina di una pena di due anni e otto mesi di reclusione, i giudici hanno condannato l’imputata a un anno e dieci mesi, con la pena sospesa subordinata al pagamento dell’ammanco, 3.378.78 euro, entro due anni come termine di riparazione.
Prima che fosse pronunciata la sentenza, la donna, che nel 2024 aveva rilevato la tabaccheria, si è difesa, dicendo di aver sempre onorato le spese, ma che ad un certo punto non era più riuscita a corrispondere il dovuto all’Agenzia delle Entrate a causa del suo ex compagno, ludopatico e violento, che aveva scoperto a rubarle il denaro dalla cassa.
“Sono diventata madre a 16 anni e ho una figlia di otto anni da mantenere“, ha detto l’imputata. “Sono sola, avevo bollette da pagare, l’affitto del locale, il mio ex compagno che mi maltrattava e mi pressava, chiedendomi i soldi. In quei momenti ho dovuto pensare solo a mia figlia“.
Dopo aver chiuso l’attività, la donna ha aperto la Naspi e attualmente è alla ricerca di un lavoro. A processo, però, non è stata in grado di portare riscontri a quanto raccontato, come le ha fatto anche notare il pm. L’imputata, infatti, non ha mai sporto denuncia nei confronti dell’ex compagno.
Anche il difensore, l’avvocato Maria Luisa Crotti, è stato contattato tardivamente dall’imputata. “La mia cliente, che è incensurata, non ha un contesto familiare che può aiutarla”, ha comunque ribadito nella sua arringa il legale. “Il suo ex compagno le portava via il frutto del suo lavoro, compreso il denaro che lei avrebbe dovuto dare allo Stato. Si parla di un ammanco di due settimane in tutta la gestione della ricevitoria. Per il resto è sempre riuscita a far fronte ai suoi doveri. Ma è incappata in una situazione difficile dalla quale sta ancora cercando di uscire“.