Potenza, comfort e tecnologia: con il Consorzio Agrario
a Cremona debuttano i nuovi trattori Case IH

Nella suggestiva cornice del “Golf Cremona Il Torrazzo”, in via Castelleone, è andato in scena un evento esclusivo organizzato dal Consorzio Agrario di Cremona, che ha richiamato oltre un centinaio di persone.
Per l’occasione sono stati presentati due nuovi modelli di trattori Case IH, tappa locale di una serie di appuntamenti che in queste settimane sta attraversando tutta Italia. I protagonisti della giornata sono stati l’Optum 440 e il Puma 185.

Durante una conferenza stampa i responsabili del Consorzio Agrario e della casa produttrice hanno illustrato nei minimi dettagli le caratteristiche tecniche delle nuove macchine; sono previste poi le prove sul campo, prima nel Cremonese e poi nei territori Casalasco, Cremasco e Bresciano.

A entrare nel merito delle novità sono stati Attilio Marenghi, dirigente del servizio macchine del Consorzio Agrario di Cremona, e Chiara Tagliavini, Retail & Key Account Manager Italia di CNH.

“Quello che aspettavamo ormai da tempo è la presentazione di queste gamme e l’arrivo di questi nuovi modelli – spiega Marenghi – che vanno a completamento della gamma che CNH, in questo caso con Case IH, ci offre per affrontare le sfide del mercato. Le macchine nuove, soprattutto la gamma alta potenza, quindi la serie Optum che arriva fino a 440 cavalli, sono estremamente versatili. Presso le aziende dei nostri clienti hanno già trovato grande soddisfazione e soprattutto super performance, con motorizzazioni importanti e comfort assoluto. Se il buongiorno si vede dal mattino, credo siamo sulla strada giusta”.

“A livello di comfort della cabina – aggiunge Tagliavini – i nostri clienti sono super soddisfatti. Ma anche dal punto di vista tecnologico queste macchine sono sempre più elaborate, con sistemi di agricoltura di precisione che oggi sono fondamentali. Oltretutto possono monitorare la loro flotta da remoto, anche dal cellulare, tramite applicazioni dedicate che permettono di controllare lo stato di salute della macchina. Questo cambia il modo di fare agricoltura, rendendola sempre più evoluta e profittevole per i nostri clienti”.

“Grande comfort, grande prestazione, con tutte le innovazioni legate alla precision farming – conferma Marenghi –. Oggi l’allevatore o l’agricoltore che utilizza queste macchine si trova in condizioni estremamente agevoli: le condizioni di lavoro sono speciali, con un grande risparmio energetico, consumi ridotti e maggiori performance durante l’utilizzo in campo”.

“Inoltre – prosegue Marenghi – insieme alla possibilità di vedere le macchine da remoto, quindi controllare la funzionalità e ricevere segnali di allarme in caso di interventi necessari, c’è un altro aspetto fondamentale: la predittività. Sono macchine che ci indirizzano con precisione verso quelle che possono essere le problematiche e ci permettono di identificarle in anticipo, individuando eventuali problemi durante l’utilizzo”.