Tre nuovi progetti di cooperazione per l’Oglio Po:
territorio, acqua e turismo al centro della nuova stagione LEADER

Dopo il via libera di Regione Lombardia, il GAL Oglio Po avvia i progetti di cooperazione del Piano di Sviluppo Locale 2023–2027. Un percorso che prosegue e amplia il lavoro svolto nelle programmazioni precedenti, con obiettivi concreti su clima, turismo rurale e welfare di comunità.

Ha richiesto lunghi mesi di preparazione, concertazione con i partner e passaggi formali, ma finalmente il GAL Oglio Po ha avviato i tre progetti di cooperazione previsti nel proprio Piano di Sviluppo Locale 2023–2027 (Nuove Generazioni Rurali). Si tratta di Destinazioni Rurali NEXT, ClimActive Blue e INTEGR-AZIONI, tre iniziative che coinvolgono altri Gruppi di Azione Locale italiani e affrontano temi strategici: la gestione sostenibile dell’acqua, la valorizzazione turistica del territorio rurale e il welfare di comunità.

Ogni progetto affonda le proprie radici nelle esperienze accumulate nelle precedenti programmazioni LEADER e si evolve, in alcuni casi su un solco già tracciato, in altri sfruttando le attività di successo per rispondere a nuove sfide. I tre progetti sono operativi dal novembre 2025 e si concluderanno nel novembre 2027.

ProgettoInvestimento azione locale
Destinazioni Rurali NEXT€ 143.400
ClimActive Blue€ 142.600
INTEGR-AZIONI€ 154.000
Totale€ 440.000

L’investimento è interamente coperto dalle risorse della Strategia di Sviluppo Locale con quota FEASR.

COS’E’ LA COOPERAZIONE

Il metodo LEADER, il programma europeo che dal 1991 finanzia lo sviluppo delle aree rurali attraverso partenariati locali, prevede da sempre la possibilità che i GAL si associno per affrontare problemi condivisi con risorse e competenze comuni. Si tratta di una scelta strategica, complessa perché implica un importante lavoro di coordinamento e confronto, ma preziosa, perché lavorare insieme ad altri territori significa osservare approcci diversi, mettere in comune know-how difficile da costruire singolarmente e moltiplicare l’impatto delle iniziative.

Il GAL Oglio Po porta avanti relazioni consolidate fin dalla programmazione 2000–2006 e ad ogni ciclo ha aggiunto un nuovo tassello.

I TRE PROGETTI, IN SINTESI

Progetto 1: ClimActive Blue

L’acqua al centro di governance istituzionale, sensibilizzazione nelle scuole e sviluppo di modelli organizzativi per un coordinamento efficiente dei soggetti competenti sul territorio.

Progetto 2: Destinazioni Rurali NEXT

Una nuova stagione di visite guidate e collaborazione con gli operatori del turismo rurale per il potenziamento dell’Ufficio Destinazione Oglio Po all’interno del Piano della Destinazione Rurale.

Progetto 3: INTEGR-AZIONI

Welfare culturale e rigenerazione degli spazi recuperati: modelli innovativi di gestione collettiva per biblioteche, teatri, sale multimediali, edifici storici riaperti alla comunità.

ClimActive Blue: l’acqua non è solo un problema agricolo

Tra le eredità più significative della programmazione 2014–2022 vi è il progetto ClimActive 2050, che ha portato per la prima volta in modo sistematico il tema del cambiamento climatico all’interno della governance locale dell’Oglio Po, con due assi tematici: il verde urbano e la risorsa idrica.
Il nuovo progetto ClimActive Blue raccoglie quell’esperienza e la approfondisce, concentrandosi specificamente sull’acqua, una scelta che riflette quanto emerso dall’analisi del rischio climatico condotta sul territorio con il supporto di EURAC Research.

Il territorio dell’Oglio Po è attraversato dai fiumi Po, Oglio e Chiese e da una fitta rete di canali di bonifica.
Il rischio di alluvioni, allagamenti, esondazioni è il pericolo climatico predominante, aggravato da scenari di precipitazioni sempre più irregolari per i prossimi decenni.
Si tratta di un problema strutturale e di governance, ovvero di capire a chi affidare la gestione della risorsa idrica, come e con quale livello di coordinamento tra i diversi soggetti competenti.

Su questo fronte, la frammentazione è ancora un nodo irrisolto.
I Comuni, i Consorzi di Bonifica, il Parco Regionale Oglio Sud, le Province, gli enti gestori delle acque di superficie e le Associazioni di Categoria Agricola (Coldiretti e Confagricoltura) operano ciascuno con le proprie competenze e strumenti, spesso senza un quadro condiviso di riferimento.
ClimActive Blue intende colmare questa lacuna, attraverso un percorso di costruzione progressiva di una rete locale istituzionale sulla risorsa acqua.

A livello pratico, per l’Oglio Po ClimActive Blue prevede la definizione di un Piano di sensibilizzazione sull’uso della risorsa idrica, una campagna dedicata alle scuole del territorio e, fondamentale, la definizione e l’avvio di un modello organizzativo per l’aggregazione delle funzioni tra enti.
L’obiettivo finale è che il 40% della popolazione dell’area LEADER risulti consapevole di questo tema.

Non va trascurata la dimensione educativa, che la cooperazione con ClimActive 2050 aveva già sperimentato con successo. Entrare nelle scuole significa investire sulle generazioni che dovranno fare i conti con le conseguenze del cambiamento climatico nel lungo periodo e che possono diventare moltiplicatori di consapevolezza nelle proprie famiglie e comunità.

«Il cambiamento climatico non è un tema astratto per il nostro territorio: i fiumi, i canali, i campi coltivati sono già oggi esposti a rischi. Il GAL Oglio Po insieme ai suoi partner sta lavorando concretamente per attuare piani di resilienza. ClimActive Blue si inserisce in questo programma intervenendo in maniera diretta sul tema dell’acqua, centrale per noi, così da costruire una rete istituzionale che sappia affrontarlo con strumenti condivisi e una governance coordinata.»

Domenico Maschi, Presidente del GAL Oglio Po

Destinazioni Rurali NEXT: sviluppare l’attrattività turistica

L’Oglio Po non è un territorio dotato di una vocazione turistica innata: qui, da sempre, si lavora e si produce.
Ciò non significa che non abbia caratteristiche che possano avere un’attrattività turistica da sfruttare. Questo è il pensiero che negli anni ha guidato il GAL Oglio Po e i suoi partner a puntare su infrastrutture cicloturistiche, alla promozione coordinata del patrimonio naturale e storico-architettonico, alla costruzione di un’identità riconoscibile.
I progetti di cooperazione Destinazioni Rurali e Green&Blue hanno posto le fondamenta di questo sistema; l’Ufficio Destinazione Oglio Po ne è l’esito istituzionale che mantiene viva e coerente l’offerta turistica del territorio.

Destinazioni Rurali NEXT parte da questa base per affrontare una fase nuova: quella del consolidamento e dell’innovazione. L’Ufficio Destinazione esiste, le rotte cicloturistiche sono tracciate, le visite guidate hanno trovato un proprio pubblico, ma il sistema deve evolversi per connettere meglio i percorsi di lunga percorrenza con i servizi, rafforzare la collaborazione tra enti pubblici, musei, case della cultura, operatori privati e individuare modelli organizzativi che rendano sostenibile nel medio termine questa governance distribuita.

Il progetto si articola in un’azione comune condivisa con i partner (GAL BaTir, GAL Valle Trompia, GAL Garda e Colli Mantovani) e un’azione locale specifica per l’Oglio Po che prevede la redazione di un Piano della Destinazione Rurale, uno strumento che metterà a sistema quanto già esiste e definirà la direzione dei prossimi anni.
Contestualmente, sarà rinnovato il sistema delle visite guidate con quindici nuove esperienze gratuite.
Inoltre, la cooperazione interterritoriale tra GAL diventa essa stessa un valore, perché ciascun territorio partner diventa un potenziale bacino di visitatori per gli altri: chi percorre gli itinerari di un altro GAL può scoprire l’Oglio Po come destinazione complementare e viceversa, in un vero e proprio meccanismo di promozione incrociata.

«Il nostro è un territorio vasto e frammentato che sta imparando a
proporsi con una voce sola. Destinazioni Rurali NEXT lavora esattamente su questo: rafforzare la governance, coinvolgere gli enti e gli operatori in un sistema condiviso e fare in modo che la promozione del territorio non dipenda dagli sforzi isolati di singoli soggetti, ma da una rete capace di sostenersi nel tempo.»

Giusy Botti, Direttore del GAL Oglio Po

INTEGR-AZIONI: recuperare gli spazi, sostenerne la vita

Il terzo progetto affronta una questione che purtroppo rischia di affliggere molti degli spazi recuperati grazie ai fondi LEADER: teatri, biblioteche, sale polifunzionali, collezioni civiche, edifici rurali riaperti al pubblico faticano a mantenere nel tempo un presidio stabile di attività e servizi. Il recupero fisico è avvenuto, la sfida è garantire che quei luoghi restino vivi, frequentati, utili alle comunità che li abitano.

Il progetto INTEGR-AZIONI nasce da questa consapevolezza per proporre modelli di gestione, magari attraverso forme condivise tra Comuni, associazioni e nuove figure professionali legate all’innovazione e al patrimonio.
La risposta che il progetto intende costruire, attraverso un percorso di analisi, confronto con i partner e applicazione sperimentale, è quella del welfare culturale di comunità, un approccio che considera i luoghi della cultura non come costi da sostenere, ma come infrastrutture di coesione sociale.

Sul piano operativo, il progetto prevede una ricognizione sistematica dello stato dei luoghi recuperati e delle modalità di gestione, la definizione e l’applicazione di uno standard sul territorio e quattro eventi di welfare culturale aperti alla popolazione. L’obiettivo è sensibilizzare e coinvolgere almeno quindici gestori di luoghi, raggiungendo il 30% della popolazione dell’area LEADER con le iniziative previste.

«Il GAL negli ultimi anni ha intensificato le iniziative che sostengono l’aggregazione territoriale, per due motivi. Una prima ragione è che i nostri Comuni segnalano una crescente difficoltà nella gestione ordinaria. Una seconda motivazione è che le opportunità di finanziamento, a tutti i livelli, sollecitano progetti proposti da un’ampia territorialità.»

Stefano Alquati, Vicepresidente del GAL Oglio Po

UNA PROGRAMMAZIONE CHE GUARDA AVANTI, SENZA DIMENTICARE IL PERCORSO

Uno degli elementi che caratterizza l’approccio del GAL Oglio Po in questa nuova programmazione è la continuità con quanto fatto in precedenza.
I territori rurali richiedono tempi lunghi per assimilare le trasformazioni e le politiche di sviluppo producono i risultati migliori quando costruiscono nel tempo, strato su strato, senza disperdere il capitale di relazioni, competenze e fiducia accumulato.

Ogni progetto di cooperazione attivato nella nuova programmazione si aggancia in modo esplicito alle esperienze precedenti e ne prosegue i filoni più fecondi, aggiornandoli alla luce dei bisogni emersi e degli strumenti disponibili.

La durata dei progetti, da novembre 2025 a novembre 2027, è coerente con questa visione.
Due anni non sono molti per produrre cambiamenti strutturali, ma sono sufficienti per avviare processi, costruire reti, sperimentare modelli e documentare risultati che altri potranno replicare.
La trasferibilità delle conoscenze, del resto, è un obiettivo esplicitamente previsto da tutti e tre i progetti: i risultati raggiunti saranno diffusi attraverso i canali istituzionali del GAL, la rete regionale e nazionale tra aree rurali, e i soggetti partner che operano nei rispettivi territori.

LA ROADMAP OPERATIVA

  • Fine 2025 – Avvio formale dei progetti · prime attività di coordinamento e impostazione
  • Inizio 2026 – Avvio azioni locali · ricognizioni territoriali · prima concertazione con stakeholder
  • 2026 – Sviluppo piani e campagne nelle scuole
  • 2027 – Applicazione dei modelli, visite guidate, eventi culturali, comunicazione dei risultati
  • Dic 2027 – Conclusione

PER SAPERNE DI PIU’

Tutte le informazioni sui progetti di cooperazione del PSL 2023–2027 sono disponibili sul sito del GAL Oglio Po, dove verranno aggiornate progressivamente con le news delle singole iniziative.

🌐 www.galogliopo.it
🗺️ ClimActive 2050 – il progetto precedente
🗺️ Destinazioni Rurali – la storia del progetto