5 Commenti

Controlli dei vigili, un automobilista su cinque senza cintura

vigili

Primo bilancio degli agenti della polizia municipale guidati dal comandante Fabio Ballarino Germanà sulle attività svolte in occasione della settimana internazionale della sicurezza stradale (in corso dal 6 al 12 maggio). Obiettivo: tutelare gli utenti deboli e contrastare gli incidenti stradali. “Le pattuglie dislocate nei vari punti della città” (viale Trento e Trieste, via del Sale, via Mantova, via Milano, via Ghinaglia, tangenziale), ha fatto sapere il comandante, “hanno svolto presidi giornalieri e costanti. L’impegno è importante con almeno tre pattuglie dedicate sulla giornata di riferimento”. “I servizi di controllo”, ha continuato Germanà, “hanno l’obiettivo di incidere sulle condotte di guida che maggiormente hanno relazione con gli incidenti  stradali che accadono sulla rete stradale locale della città e che rappresentano pericoli potenziali per gli stessi conducenti e per gli altri utenti della strada”.

I controlli di questi primi giorni hanno evidenziato il mancato uso delle cinture di sicurezza da parte di conducenti e passeggeri occupanti i posti anteriori e posteriori (un automobilista su cinque ancora oggi non indossa le cinture di sicurezza), un uso smodato del telefono cellulare, velocità non moderata e la mancata precedenza ai pedoni che si apprestano ad attraversare la strada sulle strisce. Per quanto riguarda quest’ultimo dato, il comandante ha ricordato che “dal 2010 il nostro paese si è allineato ai partners europei introducendo l’obbligo di fermarsi e concedere la precedenza anche ai pedoni che si accingono ad attraversare. In atre parole si deve concedere la precedenza al pedone che è fermo sul margine della carreggiata in procinto di iniziare l’attraversamento”.

Nelle scuole, intanto, prosegue l’attività di informazione con particolare attenzione alle tematiche delle norme comportamentali anche in rispetto degli utenti deboli della strada. Pedoni e ciclisti.

Al termine della settimana sarà diffuso il resoconto completo dei dati.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • si,e 9 su 10 col cellulare in mano,magari mandando anche messaggi!io farei una legge che se ti beccano col cellulare in mano te lo sequestrano..vedi che questa bruttissima abitudine,nonchè pericolosa,si dimezza!

  • fare cassa

    non è che sarà importante fare cassa? Mancano tanti soldi al bilancio….

  • UDS

    Ma al vigile che incrocio tutti i giorni alle 17 sulla castelleonese all’altezza di Buttarelli, con auto di ordinanza e perennemente impegnato in conversazioni telefoniche con tanto di telefono tenuto all’orecchio con la mano, il buon Ballarino ha spiegato le norme sull’uso del cellulare?

    Ai vigili oggi presenti in tangenziale con TELELASER sulla direttrice ITIS —> ZAIST, è stato spiegato che in caso di controllo della velocità il cartello mobile VA POSTO AD ALMENO 400 mt dal punto di rilevazione (CASSAZIONE 11131/09) e non a ridosso della postazione di rilevamento, nonché su un palo e non appoggiato sull’asfalto? Tra l’altro, in caso di rilevazione con postazione mobile, gli automezzi di servizio con le livree dovrebbero essere BEN VISIBILI e con le LUCI DI SEGNALAZIONI (Girofari BLU) ACCESE. (DM 15/08/2007 e Legge 120 del 29/07/2010)e non nascoste dietro un muretto (di tipo “Jersey”) di cemento e con le luci spente (09/05/2013 ore 18 circa).

    La sicurezza si fa rispettando la legge da entrambe le parti, altrimenti si tratta solo di “TRAPPOLE PRO-CASSA”!!!!

    • Quaqquaraqquà

      Ma se uno di suo rispettasse tutte le regole elementari come andare a velocità entro i limiti, usare la cintura e non il cellulare, non è vero che tutti i vigili del mondo perderebbero soltanto tempo a fare certe rilevazioni? Uno non deve andare nei limiti perchè ci sono i vigili, è una regola quindi deve farlo sempre, ma è così difficile da rispettare? La mentalità di rispettare le regole solo quando qualcuno controlla è pessima! E in più chi ti controlla figura come colpevole…tanto poi quando capitano incidenti, chi ci rimette la vita è sempre quello che rispettava le regole…

      • UDS

        Tutto sacrosanto quanto scrive, caro Quaqquaraqquà, però se i primi a non rispettare le regole sono proprio coloro che devono effettuare i controlli (e quindi anche dare il buon esempio) come si può pretendere che poi tutti gli altri siano invogliati a farlo? E soprattutto come si può pretendere che il “Vigile” venga visto di buon occhio dagli utenti, quando il suo lavoro si riduce a “fare cassa”?