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In cascina Donini a Drizzona doppio brindisi per il Pdl cremoneseAll’inizio dell’era Alfano e all’assoluzione di Renato Farina. Ecco chi c’era

DRIZZONA – Festa doppia sabato sera nel parco della Cascina Donini: il centro destra cremonese ha brindato all’inizio dell’era Alfano (eletto 24 ore prima segretario del PDL) ed alzato i calici per l’ospite d’onore, il giornalista-scrittore Renato Farina, assolto dalla Cassazione due giorni prima; la Suprema corte, con verdetto del 30 giugno 2011, ha infatti ritenuta illecita la sentenza dell’Ordine dei giornalisti che il 2 ottobre 2006 aveva radiato dall’Albo il professionista milanese per i suoi rapporti con i servizi segreti. “Per me è finito un incubo” ha detto Farina, in apertura di cena davanti ad un centinaio di invitati: “Ma non è di me che voglio parlare bensì di questa svolta del Pdl dopo tante frizioni e mugugni.Ora è tempo di coesione, unità, di rilancio forte della nostra attività”.

In platea l’assessore regionale Gianni Rossoni, il vice sindaco di Cremona, Carlo Malvezzi, il presidente della Provincia Massimiliano Salini con due assessori: Chiara Capelletti (Cultura,sport,giovani) e Gianluca Pinotti (Agricoltura, Ambiente). Tra i vari invitati anche l’ex presentatore Rai, Febo Conti, l’on. Mino Galli.

Renato Farina si è a lungo intrattenuto col collega e amico Enrico Pirondini, già direttore della Provincia di Cremona (1997-2008) facendo il punto sulla odierna (difficile) situazione dei quotidiani di carta ed il boom dei quotidiani online.
“Presto – ha detto Farina- tornerò a scrivere. Ma prima dovrò scegliere l’Ordine Regionale cui iscrivermi e temo non sia più Milano. Vedremo. Quanto a me, classe 1954 e lontano dalla pensione, vedrò le offerte che mi faranno. Appresa la notizia, bellissima, della Cassazione, ho provveduto a far aggiornare il mio profilo su Wikypedia. In ogni caso il lavoro non mi manca. Sono deputato alla Camera, Consigliere del Ministro degli Affari Esteri per la tutela della libertà religiosa e per il Consiglio d’Europa; inoltre faccio parte della Commissione III (Affari Esteri e Comunitari) e della Commissione VII (Cultura, Scienza e Istruzione). I miei maestri? Ne ho avuti tre: don Luigi Giussani (1922-2005), lo scrittore Giovanni Testori (1923-1993) e il direttore Vittorio Feltri, di cui sono stato il Vice sia a Libero che al Giornale.”.

Farina non ha mai nascosto di aver dato una mano al Sismi (Servizi segreti militari) collaborando a recuperare le immagini della esecuzione della “guardia di sicurezza privata” Fabrizio Quattrocchi (catturato e ucciso a Bagdad nel 2004 al grido” vi faccio vedere io come muore un italiano”). Farina ha pure collaborato per la liberazione della giornalista de Il Manifesto, rapita sempre a Bagdad il 4 febbraio 2005 e liberata il 4 marzo (nella circostanza morì l’agente Calipari). Prima di congedarsi Farina e Rossoni si sono scambiate informazioni su Cremona e le azioni da intraprendere. (p.c.)

Nelle foto Renato Farina, l’Assessore regionale Rossoni e il giornalista Enrico Pirondini; poi, una panoramica delle tavolate nel parco

 

 

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