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La Finanza scopre frode fiscale da 35 milioni di euro per fatture false, imposte non pagate, contributi non versati

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La Guardia di Finanza di Crema al termine di una indagine durata più di un anno e mezzo ha scoperto una frode fiscale di 35 milioni di euro realizzata da alcune imprese lombarde attraverso un vasto giro di fatture false. L’attenzione degli investigatori è stata attirata, nel novembre del 2009,  da alcuni lavori edili che sarebbero stati eseguiti in sub-appalto da una società cremasca per conto di una milanese. Le indagini svolte dalla Tenenza di Crema hanno dimostrato che le prestazioni in realtà non sono mai avvenute poiché l’impresa cremasca, da oltre dieci anni, non aveva più lavoratori dipendenti, mezzi e attrezzature idonee a svolgere qualsiasi attività. In particolare, è emerso che a tenere le fila della frode erano 3 imprenditori ed un commercialista milanesi, che predisponevano fatture false intestate a soggetti con cui avevano avuto rapporti d’affari in precedenza, ma ora del tutto ignari del disegno criminoso. Le Fiamme Gialle Cremasche, attraverso approfondite investigazioni condotte d’intesa con la Procura della Repubblica di Milano, hanno potuto denunciare per truffa ai danni dello Stato i quattro soggetti e contestare loro l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti ed artifizi contabili per circa 20 milioni di euro nonché ricavi conseguiti e non dichiarati per ulteriori 7 milioni, per un’imposta complessivamente evasa di 6.500.000 di euro (tra IVA, IRES ed IRAP) ed oltre 2.000.000 di contributi previdenziali ed assistenziali non versati.

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