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Luca Mercalli si schiera in difesa di Nonna Quercia: «Non abbassiamo la guardia»

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Nel bel mezzo della calura estiva, non si fermano le iniziative a sostegno di Nonna Quercia, simbolo della battaglia contro il Terzo Ponte. Scende in campo anche Luca Mercalli (nella foto), climatologo e meteorologo che vive in Val di Susa, noto al grande pubblico per le sue apparizioni televisive alla trasmissione condotta da Fabio Fazio, “Che tempo che fa”. Lo fa con una lettera accorata, appassionata e molto chiara, in cui invita a non abbassare la guardia per prepararsi al futuro, un futuro che ha chance di arrivare solo se ripristiniamo un rapporto corretto con la natura, solo abbiamo il coraggio di lottare per il nostro territorio e per la sua identità. La lettera – una vera e propria ventata di fresco per gli amici della Grande Nonna Quercia – è stata scritta nei giorni scorsi da Mercalli a Torino: «Sotto il mio nonno frassino, sotto la cui saggia chioma nascono pensieri e parole che possono correre ben più lontano delle mie gambe. E arrivare fino alla Grande Quercia di Castelvetro Piacentino». Mercalli è presidente dei meteorologi italiani ed è uscito nei mesi scorsi con una nuova pubblicazione per l’editore Chiare Lettere, dal titolo “Prepariamoci”, una sorta di manuale di istruzioni per l’uso, molto concreto e semplice, per cambiare rotta e vivere in modo sostenibile, sprecando e consumando meno risorse, pur non rinunciando a essere felici, con se stessi e con gli altri.

Di seguito il resto del testo:

Sono venuto a conoscenza dell’ennesimo progetto stradale che minaccia il nostro territorio e, in particolare, la Grande Quercia e le aree protette dall’Unione Europea sul fiume Po. Avrei molta voglia di venire, ma non ho proprio tempo. Tuttavia, sia pure in mia assenza fisica, desidero aggiungere il mio nome tra i sostenitori dell’iniziativa a tutela del territorio e vi chiedo di essere informato su come evolve la questione. Viviamo in uno dei periodi più difficili per il nostro Pianeta, un momento in cui tante crisi si presentano tutte insieme. E non penso solo a quella economico-finanziaria, che è la più trattata ma, credo, la meno importante. Ce ne sono molte altre, e riguardano il clima, l’ambiente, l’energia, il cibo, i rifiuti… Tutte, però, sono accomunate da un dato: è in crisi il nostro rapporto con la natura, con l’ambiente in cui viviamo. Le abitudini e gli stili di vita che abbiamo condotto fino a oggi ora non funzionano più, sono insostenibili per la Terra. Ecco perché occorre cambiare rotta. E lo possiamo fare, mettendo al primo posto il nostro territorio, l’unico bene che possediamo e che desideriamo migliore per i nostri figli. Per questa ragione, l’ambiente in cui viviamo non può essere sacrificato a nessun interesse, perché è la base del nostro futuro. E’ indispensabile lottare con intelligenza e passione per difendere e tutelare il nostro territorio, dicendo un grande NO allo spreco di risorse e di suolo e un grande SI’ a una vita più sobria e consapevole, meno sprecona e, probabilmente, più felice. E’ necessario, però, uscire dagli schemi e dalle soluzioni semplificate, non cedere agli interessi e alle comodità, e raccogliere la sfida ecologica come punto di partenza per pensare al futuro con un progetto coraggioso che persegua la ricchezza sociale prima che economica.

Continuate perciò a tenere vivo il messaggio di Nonna Quercia, uno dei pochi e saggi superstiti della Pianura planiziale e simbolo della ricchezza naturale della Pianura Padana, che ha il Grande Fiume come suo cuore.
Continuate a difendere il vostro territorio dagli appetiti pirateschi, trovatevi, informatevi e condividete la conoscenza, suggerendo alternative credibili e concrete.
A volte vien voglia di lasciar perdere e rinchiudersi in monastica meditazione nel proprio orticello; non vedere e non soffrire.
Io ho sempre trovato sulla mia strada grandi cuori e grandi menti che mi hanno detto : “No, non mollare mai… continua così, almeno la vita ha un onorevole senso…”. E allora si ricomincia ancora una volta.

Un caro saluto a tutti.

Quest’estate io sono sotto il mio nonno frassino, sotto la cui saggia chioma nascono pensieri e parole che possono correre ben più lontano delle mie gambe. E arrivare fino alla Grande Quercia di Castelvetro Piacentino.

Luca Mercalli

 

 


 

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