Cronaca

Anelli spariti dall’abitazione di una coppia: a processo per furto finisce il dog sitter

L'uomo, un 44enne residente a Cremona, era l'unico ad avere le chiavi ed è stato immortalato dalle telecamere di un Compro Oro dove aveva portato la refurtiva

Fill-1

Dogsitter a processo per furto. Un 44enne pugliese residente a Cremona è accusato di aver rubato nell’abitazione di una coppia per la quale lavorava. L’uomo portava a spasso i due cani due volte al giorno mentre i padroni di casa erano al lavoro.

Il furto risale al 29 gennaio del 2021. Non erano stati trovati segni di effrazione e l’imputato era l’unico ad avere le chiavi di casa. Per questi motivi, marito e moglie, oggi separati, una volta accortisi della sparizione di alcuni preziosi, avevano subito sospettato di lui.

Per l’accusa, l’uomo si sarebbe impossessato di tre anelli in oro: la fede nuziale del marito con all’interno un’incisione, e due anelli della moglie: un solitario in oro bianco e un anello a fasce.

Su consiglio di un amico della coppia, marito e moglie si erano presentati in un Compro Oro, quello più vicino a dove abitava l’imputato, e avevano fatto centro. Lì avevano ritrovato i loro anelli e le immagini delle telecamere del negozio avevano immortalato il loro dog sitter con la refurtiva. La querela era stata sporta il 30 gennaio presso i carabinieri.

Oggi in aula le vittime hanno raccontato come si sono svolti i fatti. La moglie è parte civile attraverso l’avvocato Vito Alberto Spampinato.

“Non indossavo la fede per motivi di sicurezza”, ha spiegato l’ex marito, che di professione fa l’elettricista. “La mettevo in un cofanetto. Ma lì non c’era. Poi mia moglie mi ha detto che erano spariti anche i suoi anelli. Io ero disperato, sono una persona abbastanza sensibile, era l’anello del mio matrimonio. Al Compro Oro mia moglie ha finto di voler comprare un anello a tre fasce. La titolare ha detto che erano arrivati degli anelli, ma che non li aveva ancora esposti. Quando abbiamo visto che erano i nostri abbiamo chiamato i carabinieri. Ci è andata bene, siamo stati molto fortunati“.

La sentenza per il 44enne, difeso dall’avvocato Cristina Pugnoli, sarà emessa il prossimo 27 gennaio.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...