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Rinvio del Consiglio comunale? L’opposizione chiede spiegazioni Zanardi: «Non l’ho mai convocato»

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La notizia esce sulla stampa locale: il Consiglio comunale del 12 settembre slitta a fine mese, scrive il quotidiano La Provincia. Pd e Udc si mobilitano e chiedono subito spiegazioni al presidente del Consiglio Zanardi. «Abbiamo letto la notizia sulla stampa – dice Maura Ruggeri del Pd -, senza aver ricevuto comunicazioni ufficiali. Ci siamo subito allertati perché riteniamo che il Consiglio si debba fare». La motivazione dello slittamento? “Pochi argomenti da discutere, poche le mozioni a cui rispondere, ancor meno gli ordini del giorno su cui prendere posizione”, si legge nell’articolo. «Non è una giustificazione – continua la Ruggeri -. Ci sono numerosi ordini del giorno e interrogazioni presentati dalle opposizioni: le ricadute della Manovra sul Comune, l’immigrazione, la strada sud, la questione Fondazione Città di Cremona. Pertanto viene da pensare che il motivo del rinvio possa essere soltanto la battaglia che si sta consumando all’interno del Pdl cittadino».
«Non c’è stato nessun rinvio – risponde il presidente Alessio Zanardi – perché non c’è mai stata convocazione. A luglio, soltanto in maniera informale, si era parlato di questa data, ma non ho mai convocato ufficialmente il Consiglio. Chiarirò la questione con le opposizioni, ma per il 12 ormai sono scaduti i tempi. Il Consiglio di settembre comunque si farà: la data verrà fissata in accordo col sindaco».
«Preso atto della risposta del Presidente Zanardi – scrive Alessia Manfredini, vice presidente del consiglio comunale -, ricordo la possibilità di convocare il consiglio comunale in base all’art 62 del regolamento stesso, ovvero un quinto dei consiglieri mediante atto scritto chiedono la convocazione del consiglio. Mi auguro che a distanza di quasi due mesi dall’ultimo consiglio venga indicata una data a breve, tanti temi che stanno a cuore dei cittadini cremonesi meritano decisioni adeguate».

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  • DIAMO LA COLPA AL PIU’ GIOVANE

    Per fortuna il Presidente del Consiglio comunale di Cremona è un ragazzo sulla trentina, così grazie all’età lo si può incolpare di tutto, anche di non essere capace di fare le convocazioni.
    Ma l’aveva già anticipato il bollettino ufficiale, La Provincia: niente Consiglio il 12, pochi argomenti da discutere, poche le mozioni a cui rispondere, ancor meno gli ordini del giorno su cui prendere posizione.
    Evidentemente La Provincia non ricorda nemmeno le cronache che ha diffuso a piene mani negli ultimi dieci giorni.

    Cremona 06 09 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • Dario Antoniazzi

    Sta venendo giù il finimondo, sia a Cremona che in Italia, e loro si trastullano. Mi ricordano Nanni Moretti in Ecce Bombo….. mi si nota di più se vado o se non vado….. dilettanti, e nello stesso tempo, vecchi e navigati politici della vecchia politica, quella che più vecchia non si può