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Caos capogruppo, Quinzani: “Modifica al regolamento per maggiore chiarezza”

quinzani

Ferdinando Quinzani, consigliere di Cremona per la Libertà, decide di evitare per il momento un ordine del giorno, preferendo una lettera aperta al Presidente del Consiglio Comunale sulla caotica questione del cambio nel ruolo di capogruppo del Pdl. Un intervento che non entra nel merito della vicenda, ma che punta a una maggior chiarezza regolamentare. Di seguito la lettera aperta firmata da Quinzani (nella foto).

 

Al Presidente del Consiglio Comunale

e, p.c., ai capigruppo consiliari

 

Cremona, 11 settembre 2011

Caro Presidente Zanardi,

ti scrivo questa nota, evitando di presentare per ora un ordine del giorno, nella speranza che tu faccia qualcosa circa la confusione che si è generata nel tentativo, peraltro più che legittimo sul piano politico, di un gruppo consigliare di sostituire il proprio capogruppo.

Me ne guardo bene dal voler infierire sul merito della vicenda, ciò che da consigliere comunale trovo inaccettabile nella gestione di questa vicenda è stata la volontà di piegare il regolamento, certamente imperfetto, a sostegno di tesi insostenibili. Il tutto con l’avallo del segretario generale. Se fosse stato il sottoscritto parte in causa, vi garantisco che non vi sarebbe risultato così facile applicare in via interpretativa una norma regolamentare portandola a risultati aberranti sul piano giuridico, prima ancora che politico, contrario allo spirito di tutte le leggi che regolano il nostro ordinamento democratico. Ma tant’è: se non sono intervenuto citando leggi e giurisprudenza è solo perché questo sarebbe stato letto come una mia presa di posizione (politica) in favore degli uni contro altri. Siccome così non è ho atteso qualche tempo, anche a scrivere questa nota, nella viva speranza che tu stesso prendessi una qualsiasi iniziativa.

Non voglio entrare nel merito di ciò che è stato, credo non ne valga la pena, ma guardo avanti e ti chiedo: non credi che, vista la difficoltà che si è venuta a creare, il regolamento abbia bisogno di essere emendato? Non credi, visto che hai dovuto rinviare un consiglio non ufficialmente convocato ma da lungo tempo programmato, sia il caso nel frattempo di convocare l’ufficio di presidenza in funzione consultiva, magari assieme alla Affari Istituzionali, per predisporre una banale modifica al regolamento affinché risulti d’ora in poi chiaro ciò che in realtà già dovrebbe esserlo, ma che per interpretazioni capziose ancora non è? Non pensi che per il ruolo che rivesti dovresti essere il primo a proporre immediatamente tale modifica da portare in approvazione al primo consiglio utile?

Ti chiedo pertanto di convocare subito l’Ufficio di Presidenza e di usare la tua moral suasion affinché il presidente della Affari Istituzionali faccia altrettanto, al fine di elaborare un testo di modifica del regolamento volto a normare la sostituzione di un capogruppo consiliare, con frasi semplici che possano essere un domani applicate anche da menti altrettanto semplici. Nell’interesse generale, ovviamente.

Avrei potuto raccogliere le fatidiche otto firme a sostegno di una richiesta formale di convocazione, come prevede il regolamento. Non lo faccio a bella posta e ti invio semplicemente questa mail cui lascio a te anche l’onere procedurale della protocollazione, nella speranza che anziché improvvisarsi legulei stavolta si applichi, sic et simpliciter, il buon senso.

Cordialmente.

Ferdinando Quinzani
consigliere comunale Cremona per la Libertà

 

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