Cronaca
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Centrodestra in Comune lite infinita Si dimette il capogruppo del Misto e Ferrari rischia l’espulsione da FliDemicheli giura intanto fedeltà a Bossi

(Nella foto da sinistra Gandolfi, Ferrari e Everet)

In Comune è sempre più caos politico e nel centrodestra le liti non finiscono mai. Questa mattina Perri si è pubblicamente lamentato perchè i giornali mettono in evidenza i litigi di palazzo. Spiace per il sindaco ma il menù delle notizie di oggi per la maggioranza è ancora più pepato di quello dei giorni scorsi. Questa mattina si è dimesso da capogruppo del Misto, Roberto Gandolfi, attualmente in quota Fli, già leghista. Gandolfi ha lasciato in dissenso con il resto del gruppo, non solo con Zaffanella, Ceresa e Vacchelli ma anche con Emiliano Ferrari, anche lui ex leghista ed ora anche lui con Fli. Ferrari adesso è a rischio esplusione da Fli, guardate cosa scrive di lui il segretario cittadino Lodigiani che lo invita a lasciare il partito: “Vorrei inoltre aggiungere visto le mail scambiate con altri esponenti del gruppo tranne che Gandolfi, mai interpellato per avere due incontri ai quali hanno partecipato solo loro e a riguardo delle dichiarazioni rilasciate dal consigliere Ferrari il quale dovrà rendere conto delle sue affermazioni lesive della mia immagine davanti ai probiviri del Partito. Mi auguro con tutto il cuore che il Ferrari si renda conto delle dichiarazioni che ha fatto ma sopratutto si renda conto del giochino sporco che sta facendo e se ha ancora un briciolo di dignità sia lui a dimettersi dal Partito”. Sempre in casa gruppo misto Andrea Vacchelli, portavoce locale del Pid del ministro Romano, ha detto “no” al capogruppo del Pdl in consiglio comunale, Fasani, che gli chiedeva di presiedere la comissione ambiente in cambio dell’appoggio incondizionato al sindaco. Vacchelli ha riunito il suo gruppo politico e la risposta è stata negativa. Prima che a Vacchelli la richiesta era stata avanzata a Domenico Maschi (“no grazie”). Sulla presidenza di commissione puntava Giorgio Everet (Pdl, ex Forza Italia) ma l’assessore alla partita, Francesco Bordi aveva posto il veto. Risposta di Everet: ma chi è per porre il veto? Quindi tutto in alto mare.

Ieri abbiamo dato notizia del possibile passaggio dell’assessore Claudio Demicheli, in odore di espulsione dalla Lega, a Fli. La notizia arrivava direttamente dai piani alti di palazzo comunale e da uomini di Fli che hanno raccontato di un “pour parler” già avviato. Oggi Demicheli, con una simpatica lettera al direttore di cremonaoggi, dice di sentirsi a pieno titolo uomo della Lega e di Umberto Bossi. Ecco la lettera: “leggo con stupore, sul tuo quotidiano on-line, di un mio possibile passaggio ad un altro partito, anche se con punto di domanda,  al Fli:  tengo a precisare che  sono e rimango un uomo della Lega, fedele da ventitreanni al Segreterio Federale Umberto Bossi  e resto in  attesa che la mia posizione attuale, dopo le ultime vicissitudini, venga chiarita. Ti auguro un buon lavoro  e complimenti per il servizio on line che giornalmente offri ai Cittadini”.

Domani, come già anticipato ieri, non ci sarà nessun vertice di maggioranza. Trespidi per l’Udc non avrebbe potuto essere presente; Mino Jotta starebbe trattando con la Lega per verificare la possibilità di riavvicinare il Carroccio alla maggioranza dopo gli scontri relativi allo sciopero del consiglio comunale quindi ha suggerito di lasciar decantare la situazione mentre i leghisti hanno previsto per domani pomeriggio un incontro dei militanti con il commissario cittadino onorevole Raffaele Volpi: sarà proprio Volpi a dettare le future mosse del Carroccio. In serata è giunta notizia che sabato mattina alle 11.30 in palazzo comunale ci sarà un vertice tra Lega (il commissario Volpi e il segretario provinciale Simone Bossi), Pdl (il coordinatore Mino Jotta) e il sindaco Perri.

Infine ecco una nota di Agostino Melega, protagonista dell’ultima campagna elettorale e animatore dei “tavolini per Perri sindaco” e oggi pentito ed amareggiato per quello che succede in Comune. Melega ieri aveva dichiarato al blog di Flaminio Cozzaglio che vista la situazione,  se si andasse a votare, con uno come Perri il voto sarà sempre posticipato. Oggi scrive a Cozzaglio e a cremonaoggi: “Caro Flaminio, vedo che hai sintetizzato all’osso una mia battuta, che non era riferita ad un uomo solo, ad Oreste Perri, ma all’intera situazione politica del Municipio di Cremona. Posti e confermati la delusione totale e il dispiacere che ho provato nel seguire il cammino di Oreste come sindaco, va detto che le elezioni amministrative, se ci saranno prima del termine del mandato, andranno comunque considerate ‘posticipate’ rispetto al graduale sganciamento e sfaldamento di una buona fetta della maggioranza dal rapporto con i propri elettori. A questi elettori, infatti, ben presto sono state girate le spalle, così come al programma sottoscritto, considerato carta straccia, ed al patto civico sotteso interpretato come una burla. Ricordo che in campagna elettorale  si è chiesto, da parte della coalizione di centro-destra, il consenso dei cittadini all’insegna del cambiamento. Al contrario, si è andati invece a favorire un inciucio conservativo ed ingannevole in fatto di uomini e di metodi. Per questo le elezioni ‘riparatorie’ saranno sempre tardive, e quindi ‘posticipate'”.

 

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