21 Commenti

Ex Scac: perplessità anche sul progettista, moglie di un assessore

NOLLI-SCAC

Dubbi, perplessità e interrogativi sul progetto di riqualificazione dell’area ex Scac di via Sesto. L’intervento proposto al Comune dalla proprietà dell’area, la Toto Costruzioni Generali Spa, continua a far discutere. Al di là dell’intervento in sé, solleva perplessità (anche in ambienti della maggioranza) la scelta del progettista: Emiliana Brambilla, moglie dell’assessore al Bilancio Roberto Nolli.

A lei la proprietà dell’area ha affidato l’incarico per riqualificare i 73mila metri quadrati sui quali si estende l’area, dismessa da anni, che vedrà sorgere un albergo, un ristorante, una grande struttura di vendita, una palestra, ma anche spazi verdi e un nuovo sottopasso tra via Sesto e via Milano.

“Mia moglie è architetto e lavora per privati – dichiara Nolli senza scomporsi -. Un suo cliente è la Toto Costruzioni, per la quale ha elaborato un progetto ora depositato in Comune. Il progetto, ci tengo a sottolinearlo, è quello che ho potuto vedere dai giornali”.

“Riguardo alla procedura – prosegue l’assessore -, il progetto verrà valutato sulla base delle normative vigenti, così come tutti i progetti preparati da mia moglie. Non vedo l’anomalia, mi sembra il segreto di Pulcinella: tutti sanno che mia moglie fa l’architetto ed è evidente che non si firma sotto lo pseudonimo di Furia o di Rin Tin Tin. E’ tutto legittimo, lei svolge la sua professione e non ha niente a che vedere con rapporti con il pubblico”.

L’obiezione più scontata: si potrebbe pensare ad un iter facilitato.

“Se l’eventuale affermazione di qualcuno è questa, rispondo che è irricevibile, inaccettabile. Un privato presenta un progetto e questo viene valutato da commissioni tecniche del Comune. In questo caso così come in qualsiasi altra pratica privata. Il Comune, attraverso un’apposita commissione tecnica, valuta in base alle regole vigenti e ne riscontra la legittimità o meno da un punto di vista normativo. Punto”.

“Ora – incalza Nolli -, fino a prova contraria non mi risulta essere parte di questa commissione”.

E in seguito, cosa prevede la procedura?

“Come per tutti i progetti presentati da un privato, c’è un iter regolato da norme precise e passaggi tecnici. Passaggi che competono agli uffici competenti, che valutano i diritti del privato e gli interessi del pubblico. Chi pensa di strumentalizzare questi passaggi può essere definito in un solo modo: ignobile”.

Converrà che la cosa farà discutere…

“L’unica cosa che il sottoscritto può fare è prendere atto attraverso la stampa del progetto presentato dall’architetto Brambilla. Progetto, ripeto, che non ho ancora visto e che è depositato presso gli uffici comunali. Poi, se entriamo nel merito della riqualificazione di un’area da 75mila metri quadri che porterà un ristorante, palestre, verde, invito i cittadini ad andare a vedere oggi quell’area, a vedere come è ridotta e a valutare se questo progetto non è un valore aggiunto per la città”.

La decisione sul progetto, ribadisce infine l’assessore, “dipenderà dagli uffici del Comune e non è certo l’assessore Nolli, uno su dieci e senza alcuna competenza in materia urbanistica, a poterne influenzare il percorso. Sottolineo poi che il passaggio finale dell’iter sarà in Consiglio Comunale, dove ci sono quaranta consiglieri. Alla luce di questo direi che è ininfluente chi firma quel progetto”.

 

 

LA LEGA APPROFONDISCE – Da sempre contraria a nuovi, grandi insediamenti commerciali, la Lega Nord in Comune è intenzionata ad approfondire la compatibilità dell’intervento illustrato da Malvezzi con il vigente Pgt. I vertici del movimento hanno già incaricato il capogruppo Italico Maffini di procurarsi le carte e i documenti relativi al progetto, al Pgt e alla proposta del Gruppo Toto. “In maggioranza non se ne è mai parlato – dichiara il segretario provinciale, Simone Bossi -. Ci sembra giusto approfondire la cosa e capire su quali basi si sta muovendo il vicesindaco, vedere cosa prevede il Pgt e come si inserisce questo intervento”.

Interrogativi, questi, già posti dal Pd attraverso il consigliere Annamaria Abbate (leggi l’articolo).

 

Federico Centenari

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • omissis

  • alessia manfredini

    Forse l’assessore Nolli non e’ aggiornato sulle modifiche introdotte dal Governo con il decreto sviluppo in tema di urbanistica.
    Tra le novita’ i piani attuativi conformi al Pgt vengono approvati SOLO dalla giunta. Non passano più dal Consiglio.

    • elia

      condivido. elia

  • Giuda

    E dopo il caso Fodri, il caso ex Scac…un uomo solo al comando, il suo nome è Roberto Nolli!

  • Paolo

    L’arroganza del potere.
    Ricapitolando:

    Pasquali si assegna una consulenza da 132.000 euro, poi rinuncia e la stessa non viene più affidata a nessuno…
    L’Alquati ottiene una consulenza dall’amministrazione provinciale
    La moglie dell’assessore al bilancio presenta un progetto che deve essere approvato dalla giunta nella quale siede il marito.

    Ho paura di aver dimenticato qualcosa!

    Il sindaco se ne rende conto???

    • elia

      è una vita che l’andazzo va avanti una buona fetta di colpa è dovuta anche all’indifferenza di noi cittadini che a volte contestiamo ,ma non abbiamo il coraggio etico di rivolgersi alla magistratura, loro lo sanno ed è per questo che continuano a fare i cazzi loro ,perchè sono consapevoli che il popolino è ignorante in materia e preferisce parlare sette giorni su sette di calcio, elia

      • bruno

        Signor Paolo, chi le ha detto che il Sindaco non se ne rende conto? Sara’ per questo, forse, che si organizzano feste come quelle del “maiale”. Cosi’ il “popolo” festeggia, a pagamento, e non ci pensa a queste cose.

  • angela

    non commento!stendo un pietoso,pietosissimo velo.

  • AFORISMA SUL POTERE

    La sicurezza del potere si fonda sull’insicurezza dei cittadini. (L.Sciascia). Ma forse sperare nella sicurezza dei cittadini è veramente troppo? Scusatemi se ho sognato!

    giorgino

  • Andrea

    Forse si stà cercando una notizia dove in realtà non c’è.
    A leggere l’articolo sembra quasi che se io dovessi ricevere una nomina politica per un Ente, nessun mio parente (fino a che grado?) potrà accedere ai servizi di quello stesso Ente per tutta la durata del mio mandato.
    Spero per il bene dei miei parenti di non diventare Presidente della Repubblica altrimenti ci sarebbe il rischio concreto che, se un mio parente dovesse ottenere il rinnovo della carta d’identità da parte di un Comune italiano, io venga sottoposto alla gogna mediatica per aver facilitato quel rilascio della carta d’identità.

    • Paolo

      ai servizi SI! In altri casi l’etica imporrebbe rinunce. Ma si sa, in Italia è merce rarissima.

  • germana

    bulimia da carica pubblica ….. fino a che possiamo, ci portiamo avanti, quando ci ricapiterà? carpe diem 😉

    • Paolo

      Analisi lucidissima!

  • roberto

    L’architetto Brambilla ha fatto il suo dovere per nome e conto di un suo cliente.
    Se la moglie di un assessore non può esercitare la sua professione siamo arrivati al culmine del moralismo.
    Non entro nel merito del giudizio architettonico, ma se il progetto è conforme al regolamento vigente, brava l’architetto e bravi gli imprenditori che con coraggio investono qualche decina di milioni di euro in una città che può essere soprannominata 2 di novembre.
    Cambiarla è il nostro compito.

    • germana

      cambiarla è sempre il compito di tutti, a condizione che sia in meglio ed è opportuno ricordare che il cambiamento non è di per sé sinonimo di miglioramento ….. mi auguro per la serenità di tutti che l’architetto Brambilla avesse come cliente la Toto Costruzioni anche prima che il marito diventasse assessore

    • Andrea

      Se mai vorremo evitare di associare Cremona al 2 di novembre e magari verrà approvata, ad esempio, la realizzazione della Strada Sud o di questo nuovo complesso commerciale, se per caso l’ultimo degli operai (con tutto il rispetto per la categoria… stò solo facendo un esempio) di una sconosciuta ditta che farà i lavori sarà lontanamente parente di un amministratore, scommetto che ci sarà qualcuno che accuserà che il progetto è stato approvato solo grazie alle influenze di quell’amministratore e solo per dare lavoro al suo parente che, forse, neanche sapeva che esistesse.

      • bruno

        …infatti la scelta della Brambilla come progettista e’ capitata per caso. Che colpa ne aveva se e’ moglie dell’assessore? Infatti, queste coincidenze capitano sempre “per caso” e mai “volute”. Ci dobbiamo credere?

        • Andrea

          Bruno ha ragione. Queste coincidenze possono essere del tutto casuali o spudoratamente confezionate ad hoc. Tuttavia fin tanto che non ci sono elementi per sostenere con assoluta certezza che sono coincidenze volute, personalmente preferisco pensare alla buona fede dei soggetti coinvolti. E, quand’anche un domani dovessi dubitare della buonafede ma senza avere elementi di giudizio concreti, prima di sparare a zero sui soggetti coinvolti (assessore, progettista, ditta proponente i lavori) guarderei nel merito del progetto.
          La stampa e l’opposizione mi pare di capire che abbiano già guardato nel merito del progetto e, considerate numerose situazioni analoghe precedenti, penso che il progetto sia buono per cui, pur di non ammettere la bontà dell’intervento proposto, si vanno ad attaccare ad elementi che nulla hanno a che fare col merito del progetto (analisi dei legami parentali dei progettisti).

        • germana

          forse sarà un caso del tipo “nessuno è profeta in patria” …… Emiliana Brambilla ? chi era costei ?

          • bruno

            Rispondo ad Andrea: “alleluia, Alleluia in excelsis deo”. Le prove? Ora ce le daranno Nolli e sua moglie in persona…

  • LA VITA A CREMONA ED IL SINDACO PERRI
    C’era da aspettarselo prima o poi, con l’aria che tira.
    Il Sindaco posto di fronte a storie come quella di Jane Alquati e di Claudio Demicheli ha apprezzato la fedeltà dimostratagli dai Suoi assessori.
    Ed in linea di principio è un Suo diritto gestire la Sua squadra amministrativa di Sua fiducia e di averne cura.
    Per lo stesso motivo ha anche il diritto di rivolgersi alle critiche del “Pd” rimandandole al mittente con la frase(riportata dalla stampa) e che suona così : “ omissis…. non sono loro che possono darci lezione di questo tipo, farebbero meglio a guardarsi in casa propria……”
    Ma si da il caso che le storie interessano anche il povero cittadino della strada che, se guarda in casa propria , non trova storie altrettanto “interessanti”.
    In ogni caso gli errori degli altri non giustificano certo i propri.
    Lo stesso cittadino poi , quando ne è venuto a conoscenza e , quando ha potuto, non ha mancato di dire la “Sua” anche per altri malcapitati.
    Ne sanno qualcosa alcuni , pochi, personaggi tutt’ora in auge e speriamo ancora per poco, così avranno meno occasioni di insultare il prossimo.
    Il Sindaco Perri, che fino ad ora è apparso come una persona che a ragione poteva essere considerato “ di tutti “ ora comincia a lasciare nell’intimo sentire qualche traccia di perplessità, o forse anche di più.
    Un sindaco , ma anche una persona della strada, come me, vorrebbe che certe storie non dovessero neppure essere prese in considerazione : sono solo da evitare e mai da giustificare.
    Come sarebbero da evitare storie come quella della moglie dell’assessore al bilancio che ha un Suo personale interesse nella riqualificazione della “scac”.
    Le giustificazioni addotte non possono essere accettate dalla gente della strada che, ferma alle notizie di stampa, fa fatica a pensare che , una volta approdata in Giunta ( e non in Consiglio come molti sono portati a pensare ) la “storia” trovi via libera anche senza l’apporto del congiunto.
    Forse per quel giorno il congiunto non si farà trovare “in loco”, e tutto così è sistemato.
    Per la legge non c’è nulla da invalidare, ma il giudizio dell’uomo della strada non fa ricorso alla legalità ma alla certezza della totale trasparenza unita alla totale certezza di apparire “super partes”.
    La gente della strada è la “stessa” che ha appreso che , pure dopo una lunga serie di aumenti , dovrà subire anche quello della “tarsu”.
    E’ la stessa gente che deve pagare anche i ticket per visite sanitarie sempre in aumento , ma le visite vengono messe in nota dopo mesi e mesi di attesa ( non succede a chi ha soldi suoi e fonti di reddito fuori dal comune).
    Quando poi la stessa gente vede scritto sui giornali che il bilancio del comune sarà in attivo ( contrariamente al bilancio ereditato dalla Giunta Corada ) si ricorda anche che lo sbilancio ereditato è stato probabilmente causato dalla improvvida abolizione totale dell’ICI.
    E non c’è alcun cenno alla violazione del patto di stabilità del 2009(non certo voluto dalla Giunta Corada).
    L’ICI ,unica tassa che aveva ancora qualche ragione di equità non è stata abolita da un governo di sinistra, ma da un governo di destra con intenti malcelati di acchiappare voti.
    L’uomo della strada si ricorda anche che , da poco insediato, l’assessore al bilancio aveva denunciato un “buco” da 40 milioni( mai più riemersi nei bilanci di competenza e nella conferenza stampa del 14.9.2009) .
    Cfr. il giornale La Cronaca del 26.08.2009 s.v.p..
    Il sindaco Perri può tirare a campare anche in mezzo alle “bizze” della Lega, che ( cronaca giornaliera alla mano), dovrebbe ricordarsi delle “sparate” connesse alla “sicurezza” e che tanto hanno fatto la fortuna elettorale del fedele assessore Demicheli.
    Noi vorremmo vederlo in giro con le “ronde padane” tanto predicate quanto finite nella farsa più “tragica”, nonostante la vita in città non sia proprio così tranquilla(basta leggere le cronache).
    Per ora non scende il sipario : siamo in attesa dell’esito del ricorso al TAR per la nomina di Albertoni all’AEM ( nomina non caldeggiata dal segretario del Pd, pare, ma da interventi autorevoli dello stesso partito, come appare da il Corriere delle Sera , in data 13.10.2011 a pag.13 dell’inserto Lombardia che fa il nome del sig.Pizzetti).
    A che gioco stiamo giocando ??
    E alla fine chi paga ??
    E per non farci mancare nulla ecco che il sig.Virgilio prende posizioni, in provincia, sull’affare LGH , non certo in linea con il “suo” partito( a chi deve rendere conto ? ).
    Per concludere : è vero che gli ambulanti hanno il nome in testa ma non mi risulta che siano “migranti”.
    Forse un giorno troveranno pace nella sede che , saggiamente i nostri padri avevano scelto allo scopo(per ora la piazza è un autentico deserto).