Cancellazioni e ritardi treni, Piloni presenta interrogazione in Regione
Matteo Piloni chiede alla Regione di indagare i disservizi ferroviari che affliggono i pendolari, evidenziando l'assenza di assistenza e comunicazione
“I continui disservizi che colpiscono i pendolari lombardi non sono più tollerabili” a lanciare l’allarme è il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni che ha presentato l’ennesima interrogazione all’assessore regionale ai Trasporti sui problemi delle linee ferroviarie lombarde, questa volta dopo quanto accaduto nella notte tra il 15 e il 16 giugno alla stazione di Milano Centrale. “Ai problemi quotidiani di ritardi e cancellazioni si aggiunge troppo spesso l’assenza di informazioni e assistenza ai viaggiatori, che vengono lasciati soli a gestire situazioni di estremo disagio”.
Secondo quanto segnalato da numerosi passeggeri, infatti, verso la mezzanotte i treni diretti a Bergamo, Brescia e Voghera sono stati cancellati. “Ai viaggiatori sono state fornite informazioni confuse o del tutto assenti sui servizi sostitutivi e sulle modalità per raggiungere la propria destinazione” spiega ancora Piloni. “Persino le forze dell’ordine intervenute sul posto avrebbero riscontrato difficoltà nel reperire un referente operativo di Trenord in grado di fornire chiarimenti immediati”.
L’interrogazione chiede alla Regione di verificare le cause delle cancellazioni, le modalità con cui sono stati organizzati i servizi sostitutivi e le ragioni della mancata comunicazione attraverso monitor di stazione, sito internet e applicazione mobile. Inoltre, Piloni domanda perché non sia garantita un’assistenza ai viaggiatori fino al termine del servizio ferroviario giornaliero.
“Purtroppo, non si tratta di un episodio isolato” prosegue il consigliere. “Proprio oggi i pendolari della linea Mantova-Cremona-Codogno hanno dovuto fare nuovamente i conti con cancellazioni e informazioni inesistenti. Il treno per Milano risultava addirittura arrivato in orario sui sistemi informativi, quando in realtà non era mai partito. I viaggiatori sono stati costretti a utilizzare un bus sostitutivo fino a Melegnano e, una volta arrivati, hanno scoperto che anche il treno successivo per Milano era stato cancellato, senza alcuna comunicazione preventiva né spiegazione sulle cause”.
“Quando un treno viene cancellato, il minimo che un gestore del servizio pubblico deve garantire è un’alternativa concreta e informazioni tempestive, chiare e accessibili. Non è accettabile che migliaia di pendolari paghino ogni giorno il prezzo di una gestione disorganizzata e di una comunicazione inadeguata” conclude Piloni.