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Calcioscommesse, Gervasoni dal pm Dubbi su tre partite di serie A E Doni: «L’ho fatto per l’Atalanta»

gervasoni

– nella foto Gervasoni arriva in Tribunale

Zamperini in Tribunale

E’ iniziato alle 11 della mattina l’interrogatorio di Carlo Gervasoni, ex difensore del Piacenza arrestato nell’ambito dell’inchiesta “Last Bet”. Giornata importante per la seconda parte dell’indagine Calcioscommesse, dato che nell’agenda odierna del procuratore Di Martino ci sono i due calciatori considerati più vicini alla banda degli slavi: proprio Gervasoni e Alessandro Zamperini. Attese rivelazioni sul massimo campionato.
Intanto, anche Filippo Carobbio ha lasciato il carcere cremonese, per lui arresti domiciliari.

L’INTERROGATORIO DI GERVASONI – Sei ore di colloquio fiume tra Gervasoni e il procuratore Di Martino al Tribunale di Cremona. Il calciatore ha risposto alle domande del Pm. Dubbi sarebbero sorti riguardo tre incontri di serie A, tra cui la partita del 14 maggio 2011 Lazio-Genova (finita 4 a 2), una ventina di giocatori coinvolti nelle combine e il ruolo di una segretaria della Lega Calcio.

DONI: «L’HO FATTO PER L’ATALANTA» – Nel giorno della ripresa degli interrogatori, sono arrivati anche i tentativi di spiegazione del comportamento di Cristiano Doni. Nel verbale dell’interrogatorio del 24 dicembre, il capitano dell’Atalanta ha dichiarato di aver aderito alle scommesse «solo per la passione che mi legava alla mia squadra e la speranza di poterla portare all’obiettivo di quella stagione». «Dal punto di vista umano – ha spiegato il legale di Doni, Salvatore Pino, in un intervento a Radio Sportiva – credo che tutto sia partito dalla retrocessione della squadra in B e dal desiderio di riportarla sù. Gli si è paventata la possiblità di ottenere risultati facili. Poi indubbiamente delle scommesse ci sono state. Ma sotto il profilo umano, ha specificato che mai nella mia vita si sarebbe sognato di vendere una partita contro la sua squadra».

L’INTERROGATORIO DI ZAMPERINI – E’ durato due ore, invece, l’interrogatorio di Zamperini, il calciatore che avvicinò l’atleta del Gubbio, Simone Farina, promettendogli 200 mila euro per falsare Cesena-Gubbio di Coppa Italia del 30 novembre scorso. Sui contenuti del colloquio, ancora nessuna discrezione. Intanto, spuntano le partite “sospette” di serie A: Palermo-Bari 2-1; Lazio-Genova 4-2; Lecce-Lazio 2-4.

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Commenti
  • RESISTERE RESISTERE RESISTERE

    Roberto di Martino, capo della Procura di Cremona, prosegue come un bulldozer nell’inchiesta sugli scambi proibiti delle partite di calcio. Onore al merito, soprattutto, non se l’è ancora fatta scippare dalla Procura Straordinaria di Milano. Disinteressata. Forse perché Berlusconi non c’entra…

    Cremona 28 12 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • Bertoldo

    io proporrei la sospensione del campionato (come fatto dalla NBA che ha un giro d’affari molto più vasto) e il ritiro delle squadre italiane da tutte le competizioni internazionali finchè non verrà fatta piena chiarezza sulle mele marce di tutto il panorama calcistico italiano….

    Dopodiché :
    – Giocatori pagati con stipendio max di 5.000 € netti al mese
    – Premi partita (vinci hai un bonus del 10% sulla paga netta mensile, perdi decurtazione di un 10% dello stipendio mensile)
    – Bonus di 250€ per ogni gol segnato (i portieri avranno una paga base del 10% più alta).

    poi vedi come corrono quando giocano…..