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E' morto Lucio Dalla Il debutto a Cremona nel 1966 Il ritorno al Festival di mezza estate

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– FOTO FRANCESCO SESSA

E’ morto questa mattina a Montreux in Svizzera, Lucio Dalla la voce dell’Italia per quarant’anni. Un infarto lo ha colpito in albergo. Era in Svizzera per un concerto. Avrebbe compiuto 69 anni domenica 4 marzo, come ricorda il titolo di una delle sue canzoni più belle. Noi cremonesi lo abbiamo visto sul palcoscenico dell’Arena Tognazzi a settembre nel Festival di Mezzaestate e in primavera al Ponchielli nel suo tour live insieme a De Gregori. Dalla veniva spesso a Cremona nei suoi tour (ricordiamo un altro spettacolo con De Gregori e da solo alla Palestra Spettacolo), ma anche in forma privata (al ristorante “Bissone” qualche anno fa). Il suo primo spettacolo a Cremona fu al teatro Ponchielli nel 1966. Era appena stato a Sanremo e presentò sul palcoscenico del teatro cremonese i suoi primi pezzi: Paff… Bum ( con cui aveva debuttato a Sanremo in coppia con gli Yardbyrds) e “Quando ero soldato” suonato magistralmente con il suo gruppo di allora, i bolognesi “Gli idoli”. Al Ponchielli entusiasmò il pubblico con i suoi gorgheggi da jazzista e i suoi falsetti ma quella sera tutti gli occhi erano per gli artisti che salirono sul palcoscenico dopo di lui, i Rokes con il loro “Che colpa abbiamo noi”.

Dalla ci ha fatto dono di alcune delle più belle canzoni degli ultimi quarant’anni. dalla straordinaria “Caruso” a “4 marzo 1943”, da “Occhi di ragazza” (poi regalata a Morandi) a “Il cielo”, da “Attenti al lupo” a “La casa in riva al mare”, da “Futura” a “Il gigante e la bambina”, da “Itaca” a “Piazza Grande”, da “Com’è profondo il mare”, da “Anna e Marco” all'”Anno che verrà”.

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