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Ecco i cinesi al lavoro nei loro orti "abusivi" dietro la Simel su un terreno del Comune

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Eccoli i cinesi al lavoro nei loro orti abusivi. In silenzio, con discrezione, eccoli coltivare zucchine, insalata, cavoli e pomodori. Si possono vedere lungo via Sant’Ambrogio, dietro alla Simel.  Vedendo il servizio che abbiamo pubblicato domenica (leggi l’articolo), in Comune hanno avuto un sobbalzo: quell’area è nostra, nessuno ha autorizzato gli orti.  Già un’area pubblica diventata una serie di orti recintati da pannelli di plastica verde, reti in metallo oppure dai sacchi neri per la spazzatura. Ogni famiglia cinese ha il suo orto, delimitato da bastoni o da reti da letto. A protezione degli ortaggi anche cellophane a mo’ di serra per la brutta stagione. E l’acqua? A pochi passi c’è il cavo Baraccona: bastano un secchio e un annaffiatoio e  l’acqua non è un problema. Poco importa se il Baraccona è uno dei coli più inquinati, ricco di rifiuti. Ovviamente non si tratta di orti sociali, tipo quelli di Agropolis a Cavatigozzi, ma è una occupazione abusiva: il terreno è proprietà del Comune.

 

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Commenti
  • paolo carletti

    10 100 1000 orti abusivi per combattere la fame, vergogna per il tono sarcastico ed inquisitore dell’articolo.
    Paolo Carletti PSI Cremona

    • checca.

      concordo

    • Carlo

      Esatto.

    • germana

      e chi ha detto che per combattere la fame serve l’abusivismo ?

  • uomo nero

    potrebbe darle in uso gratuito uno dei suoi tanti terreni invece di pontificare o no??

    • paolo carletti

      non ho parole per il suo tono, egr. sig. dott. Uomo Nero, comunque quei terreni sono inutilizzati e attraverso una coltivazione familiare vanno a svolgere una funzione sociale degna di nota in un momento di crisi.
      Il resto è noia

  • Carlo

    Articolo di bassissimo spessore.

  • ramona

    Contro la fame aboliamo la proprietà ed annaffiamo gli orti con la diossina!!!
    Buon appetito e…
    …”CONSA” per tutti!!!

  • enrico

    Siamo sicuri che quegli ortaggi non finiscano in qualche ristorante?

  • Le sbiafole non tardano mai a manifestarsi

    Ma siamo sicuri che la coltivazione abusiva non sia una copertura per malefiche attività di spionaggio tendenti a carpire i segreti più reconditi del virtuoso sistema-italia?

  • Francesco Capelletti

    Se il terreno è di proprietà comunale perché sindaco, giunta e consiglieri non lo zappano loro ?

    • Girolamo Savonarola

      Questo commento è in assoluto il più divertente che abbia mai letto. Grazie all’autore che mi ha fatto ridere un sacco. Bravo Sig. Capelletti!!:-D

  • VIA DEGLI ORTI CINESI

    Come dimostrano nella loro grande patria, sono una razza che produce in silenzio, col lavoro. Colti da http://www.cremonaoggi.it negli orti abusivi, in Comune, a Cremona, hanno avuto un sobbalzo: quell’area è nostra, nessuno li ha autorizzati.
    Sempre in Comune, a Cremona, facendosi aiutare da due consiglieri, nella professione esperti costruttori, ci avevano messo due anni a contare gli immobili di proprietà che, come nel caso dei diciotto garage inesistenti, presentavano differenze tra carta e terreno.
    Coi cinesi si è arrivati subito al dunque…..

    Cremona 05 04 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • Carlo

      Sì, però i cinesi non sono una razza, ma un popolo.
      Assai controverso, e sostanzialmente accantonato a livello scientifico, l’utilizzo del termine “razza”, associato ad un gruppo umano, suona spesso sgradevole se non offensivo.

  • Certa politica, Carlo, ha stabilito che le razze esistono nel resto del mondo animale, non tra gli uomini. Per il significato sgradevole, se non offensivo, prova a far due chiacchiere con un israeliano. Ma il bello dei blog è che ciascuno può dire la sua senza malanimo…

    • Carlo

      Si potrebbe facilmente obiettare, simpatico Flaminio, che è piuttosto cert’altra “politica” di qualche decennio fa ad aver stabilito gerarchie razziali all’interno del genere umano. Ma qui, e coi tempi che corrono, non si tratta di vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, quanto piuttosto di voler fare un passo in avanti od uno indietro.

  • Altrettanto simpatico Carlo, togliamoci subito dai piedi “la materia del contendere”: ovviamente, per te, per me, per tantissimi, mi auguro, nessuna gerarchia tra le razze. Ad Einstein, fuggito negli Usa, per insegnare in non ricordo quale università, chiesero di rispondere alla voce: razza. Lui, da esatto provocatore, non da scienziato, scrisse: umana. Negli Usa, non in Germania, o in Unione Sovietica, dove il problema l’avevano risolto in altro modo. Che però le razze ci siano, mode e politiche a parte, basta guardarci….

  • K. Alenghi

    Da residente posso dirvi che il problema non riguarda temi raziali, di decoro o di estetica come ho letto e come mi è stato detto. Il proliferare di questi orti abusivi è solo l’effetto visibile di una situazione che come residenti stiamo denunciando da tempo ovvero che via S.Ambrogio è terra di nessuno: la piazzola per la raccolta differenziata viene utilizzata come una discarica pubblica da chiunque abbia rifiuti ingombranti da scaricare, la sera assistiamo a strani andirivieni di auto, sono state rinvenute siringhe dove parcheggiano le auto, la scorsa settimana nella notte è stata rubata un’autoradio, alcune case e cassette della posta sono bersaglio di scherzi da parte di ignoti e tutti quelli che hanno un cane hanno eletto la via a toilette pubblica.
    Forse sarebbe il caso di risolvere prima questi problemi, sono amareggiata del fatto che sia così importante “estirpare orti”, anche se abusivi, rispetto a fornire risposte sulla sicurezza e la vivibilità di una via ai cittadini che più volte hanno segnalato preoccupazioni.