Cronaca
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Ecco i cinesi al lavoro nei loro orti "abusivi" dietro la Simel su un terreno del Comune

Eccoli i cinesi al lavoro nei loro orti abusivi. In silenzio, con discrezione, eccoli coltivare zucchine, insalata, cavoli e pomodori. Si possono vedere lungo via Sant’Ambrogio, dietro alla Simel.  Vedendo il servizio che abbiamo pubblicato domenica (leggi l’articolo), in Comune hanno avuto un sobbalzo: quell’area è nostra, nessuno ha autorizzato gli orti.  Già un’area pubblica diventata una serie di orti recintati da pannelli di plastica verde, reti in metallo oppure dai sacchi neri per la spazzatura. Ogni famiglia cinese ha il suo orto, delimitato da bastoni o da reti da letto. A protezione degli ortaggi anche cellophane a mo’ di serra per la brutta stagione. E l’acqua? A pochi passi c’è il cavo Baraccona: bastano un secchio e un annaffiatoio e  l’acqua non è un problema. Poco importa se il Baraccona è uno dei coli più inquinati, ricco di rifiuti. Ovviamente non si tratta di orti sociali, tipo quelli di Agropolis a Cavatigozzi, ma è una occupazione abusiva: il terreno è proprietà del Comune.

 

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