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Lucciola stuprata, convalidato arresto: imputati ai domiciliari

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Sopra, l’avvocato Gabriella Avellini Melchiorre

Il giudice Francesco Sora ha convalidato l’arresto dei due senegalesi residenti a Cremona arrestati giovedì scorso dai carabinieri con l’accusa di stupro ai danni di una prostituta. I due, N.C.A.B., 18 anni da poco compiuti, e G.A., 27 anni, operaio, rimarranno agli arresti domiciliari. Il loro difensore, l’avvocato Gabriella Avellini Melchiorre, ha chiesto la possibilità per il primo di potersi recare a scuola, mentre per il secondo di andare al lavoro. I fatti risalgono alla notte tra mercoledì e giovedì in via Mantova. Vittima una prostituta romena di 24 anni. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri i due, una volta caricata la ragazza sulla Volkswagen Polo del 27enne, hanno cominciato a trattare la prestazione. Hanno tentato di convincere la giovane a farsi pagare dopo la prestazione, ma la ragazza non ne ha voluto sapere. A quel punto il 18enne l’ha afferrata per il collo e l’ha violentata, poi le ha rubato cento euro dalla borsa. E’ toccato poi al complice abusare di lei. Dopo un’ora, una volta lasciata sola, la 24enne ha lanciato l’allarme. Ai militari, la ragazza ha fornito particolari essenziali per rintracciare gli autori dello stupro, come ad esempio il fatto che il 18enne avesse al collo una grossa collana a forma di teschio. Il giovane è stato rintracciato nella sua abitazione dove i militari hanno sequestrato anche le due banconote da 50 euro sottratte alla vittima. Il giorno dopo è finito in manette anche il complice, bloccato mentre stava andando al lavoro. Entrambi hanno ammesso di non aver pagato la prostituta, dicendo però che la ragazza era consenziente.

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