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Prezzi ancora in aumento La casa è sempre più cara Crescono acqua, energia e gas

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Prezzi al consumo in crescita costante. Aprile replica il valore tendenziale di marzo: inflazione ancora a +3,1% rispetto allo stesso mese del 2011. Non cambia neanche l’inflazione congiunturale che rimane a +0,6% su marzo 2012. Stabili rispetto al mese precedente i prezzi di prodotti alimentari e bevande alcoliche e l’istruzione, in crescita abbigliamento e calzature (+1,8%), abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili (+1,1%) e trasporti (+1,7%). In calo solo servizi sanitari e spese per la salute (-0,1%) e comunicazioni (-1,4).

Nello specifico, tra gli alimenti in leggero calo pesci e prodotti ittici (-1,1), frutta (-0,4%) e vegetali (-1,6%), tra le bevande -1,1 per le birre. Gli indumenti aumentano del 2,6%, la casa è più costosa: rispetto a marzo sale il costo della fornitura di acqua (+2,6%), quello dell’energia elettrica (+5,6%) e del gas (+1,8%). Tra le altre voci, spiccano per aumento carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati (+2,6%), trasporto aereo passeggeri (+8,8%), trasporto marittimo e per vie d’acqua interne (+11,8%), supporti di registrazione (+9,9%), pacchetti vacanza (+7,3%), gioielleria e orologeria (+2,5%).

Le stime sui prezzi cremonesi si aggiungono ai conti fatti dall’Istituto di statistica che ha quantificato a livello nazionale l’aumento per il mese di aprile. Partendo dal prezzo della benzina, nel mese che si sta chiudendo il prezzo su base annua è aumentato del 20,8%, in forte accelerazione rispetto al 18,6% di marzo, e su base mensile il rincaro è stato del 3,1%. In pratica, l’Istat ha sottolineato che il rialzo tendenziale è il più alto almeno dal gennaio del 1996, cioè da quando sono disponibili le serie storiche. Il prezzo del gasolio segna, invece, un rialzo su base mensile dello 0,9% e cresce su base annua del 20,5%, in flessione rispetto al 22,5% del mese precedente. Per quanto riguarda il cosiddetto carrello della spesa, cioè i prodotti acquistati con maggiore frequenza il dato medio nazionale è salito del 4,7%: un valore superiore al tasso d’inflazione, fermo al 3,3% (stabile sia rispetto a marzo sia rispetto a febbraio), che è il più alto da settembre 2008. Su base mensile i prezzi sono saliti dello 0,5%. Traducendo le percentuali in euro – cifre del Codacons – una famiglia di tre persone spenderà 635 euro in più all’anno, e una di quattro 686 euro.


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Commenti
  • Giacomo Zaffanella

    Questi dati lasciano il tempo che trovano: ho in mano i listini di energia e gas aggiornati settimanalmente per le utenze sopra il milione di kilowatt annui e quelli mensili delle utenze al di sotto del milione e con un’accurata selezione dei prezzi fissi si riesce a diminuire il costo rispetto al mese precedente, fissando un prezzo oggi inoltre si passerebero indenni l’estate e l’inverno prossimi, ovvero le due fasi di aumento del mercato….ovviamente sono a disposizione per dimostrarlo