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Chiusura in bellezza per Le Corde dell'Anima con Bersani e Pivetti

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foto Francesco Sessa

Chiusura in bellezza per la rassegna di letteratura e musica che per tre giorni ha animato il centro di Cremona. In tanti agli eventi del festival Le Corde dell’Anima che ha portato nella città di Stradivari autori, cantanti ed artisti, da Arisa a Erri De Luca, da Di Bella a Vergassola. Nell’ultimo giorno, il caso editoriale della stagione “Se ti abbraccio non avere paura” di Fulvio Ervas, Samuele Bersani in un dialogo musicale con Gianfranco Calligarich, autore di “Privati bassi” (piazza Duomo ore 19.30) e lo spettacolo serale in cortile Federico II di Veronica Pivetti e Alessandro Nidi dal titolo “Tete a tete. Passioni stonate” (ore 21.30). Un weekend di incontri, intenso ed affollato, che ha appassionato moltissimi cremonesi.

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Commenti
  • NON CRITICATE ME, LEGGETE LEI

    Pochi giorni fa incontro a Cremona un famoso filosofo, anche grande divulgatore: mentre, seduti al Pierrot, parliamo delle nostre cose, mi accorgo che ha comprato la Provincia e mi vengono i brividi, va bene, è giovedì quindi non appaiono né la recensione del ristorante né il Punto, ma se per caso la legge tutta mica gli salterà in mente di scriverci un saggio, vabbè, intanto penso alla mia tranquillità e svio il discorso, scopro che è innamorato della mostarda e lo porto immediatamente al negozio vicino che per fortuna ha quella di Diego Luccini, di cui giorni dopo mi ringrazierà, entusiasta….
    Stavolta è andata bene. Ma ci rendiamo conto, amici di Cremona, che la Provincia, per giunta oggi unico giornale cittadino, ci rappresenta tutti? Che si ha un bel dire, a difesa, tanto io non la leggo – io ho un amico abbonato che la domenica mi regala l’intera settimana, per rispetto al mercato mi rifiuto di pagarla quanto la Stampa o il Corriere – c’è e noi siamo quella.
    E sentite l’ultimo Punto, del signore che non accetta critiche: “la Tv di Stato mantiene inalterato il palinsesto con la consueta spazzatura commerciale.”
    Certo, le mezze misure non sono il suo pane: “le Corde dell’Anima ha riempito piazza del Comune come non si vedeva dal concerto di Vasco Rossi dell’estate del 1987.”
    Certo, con l’impegno di tutti, venerdì pomeriggio ho visto coi miei occhi l’Immenso aggirarsi in ogni dove distribuendo veline di Cultura, mentre, sempre dal Punto, “nessuno ha capito se il ministro alla Cultura Lorenzo Ornaghi intenda valorizzare i nostri straordinari beni artistici e in che modo.”
    Ma insomma, non ho bisogno di commentare ogni giorno la Provincia diretta da Zanolli Vittoriano: è lì da vedere. Non c’è un uomo, un gruppo, ricchi di buona volontà e un po’ di soldi, che vogliano mostrare che a Cremona è possibile un giornale diverso?

    Cremona 04 06 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • Luca Ferrari

    La rassegna Le Corde dell’Anima sembrava costruita sull’idea di ‘evento’, basata com’era su un cartellone di presunti vip televisivi (Arisa, Vergassola…).
    E’ triste constatare come la ‘cultura popolare’ a Cremona continui ad essere concepita all’interno di una logica banalmente commerciale, ai limiti del tautologico: si invita il personaggio televisivo per attirare pubblico e il pubblico accorre al richiamo del personaggio televisivo… In questo cortocircuito manca l’idea di una cultura che sappia farsi provocazione, riflessione sul passato/presente, immaginazione…
    Appiattito su un ‘qui ed ora’ che rincorre l’audience per riempire le piazze (l’intrattenimento per l’intrattenimento) ma è destinato a non lasciare segno nel tempo.