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Dai lavori in corso Vittorio Emanuele emergono tutte le vecchie beole: serviranno per rifare via Monteverdi

Corso

Sopra, un vecchia immagine del corso

E’ arrivata una bella sorpresa dal cantiere di corso Vittorio Emanuele. Sono state recuperate tutte le antiche beole che ricoprivano quest’ultimo tratto del rettilineo che da porta Po arrivava fino all’angolo di via Monteverdi. Tutte intatte, numerate e pulite, sono state riposte nei magazzini comunali e potrebbero presto essere riposate in altre parti del centro di Cremona, magari proprio in via Monteverdi per collegare corso Vittorio Emanuele con piazza Marconi. Le beole erano il simbolo della parte “nobile” di questo corso (l’antica contrada Ariberti), mentre il resto verso porta Po era in acciottolato con trottatoie centrali. Secondo le indicazioni del piano regolatore Dodi, adottato nel 1956, i fabbricati sulla destra, di fronte alla Prefettura avrebbero dovuto essere abbattuti per realizzare un rettifilo raccordato con la parte più ampia del corso per favorire la circolazione in entrata. Un primo intervento venne realizzato alla fine degli anni Cinquanta con la porzione delle case arretrate davanti all’ex magazzino Standa (oggi Oviesse), poi alla fine degli anni Sessanta un forte dibattito bocciò la proposta. Oggi le beole recuperate riportano ancora i segni delle rotaie delle tramvie, riempite con sassi al momento dell’abbandono.

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Commenti
  • minchia che bella notizia!visto il grande risalto,pensavo fossero stati trovati lingotti d oro e pietre preziose!
    che palle con ste beole!

  • Angelone Arrabbiato

    meglio una beola dell’oro