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Al Museo del Violino il Concorso Triennale Esordio il 25 settembre

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L’apertura del Museo del Violino coinciderà con il XIII Concorso Triennale Internazionale per Strumenti ad Arco che la Fondazione Stradivari organizza dal 1976. La prima data del Liuteria in Festival, in cui il concorso è inserito, è il 25 settembre con la prova acustica degli strumenti finalisti del concorso proprio all’Auditorium Giovanni Arvedi. Ancora all’interno del Museo del Violino, il 28 settembre per l’inaugurazione ufficiale della Mostra strumenti in concorso al padiglione delle esposizioni temporanee. L’esposizione fino al 14 ottobre.

Il programma del ‘Cremona Liuteria in Festival’

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Commenti
  • Giovanni Baldesio

    Ma il Padiglione delle Esposizioni Temporanee del Museo del Violino non poteva essere intitolata al simpatico cane del Ragioniere, poi Cavaliere e dopo che ha fatto i quattrini ed e’ morto Cuccia anche Dottore (universita’ cattolica di Brescia)?
    E’ geloso perche’ il Cane e’ laureato in Psicologia (laurea vera all’universita’ di Padova) discutendo una tesi: essere il cane di citta’ di un Padrone, padrone del cane e della citta’. La psicologia di uno che mi manda a cuccia dopo da a Cuccia c’e’ stato lui?
    Pfui!
    Rimpiango i benefattori che se la godevano (ancora si mormora della bella morte, mai sufficientemente invidiata di Stauffer, credete a me, una bella morte!) e donovano alal citta’ dallo stato di de cuius.
    I vivi sono troppo ingombranti.

  • PAX ROMANA
    Che la repubblica prima e poi l’impero garantivano ai “barbari”, cioè tutti quelli senza la cittadinanza romana: tu lavori e paghi i tributi, in cambio non ti ammazzo. Per adesso.
    Patto per la liuteria, garantisce http://www.cremonaonline.it, il braccio svelto della Provincia, quotidiano eccetera:
    “Un accordo per coordinare le azioni nel mondo della liuteria, anche in vista dell’apertura del Museo del Violino. Lo hanno sottoscritto il Comune, la Fondazione Arvedi Buschini, la Fiera, la Fondazione Antonio Stradivari e la Camera di commercio. Se n’è discusso stamattina in Giunta comunale.”
    Finalmente, mi direte, cari lettori, hai rotto le palle in continuazione su Mondomusica a New York, l’Immenso che voleva tutto eccetera, hai visto? A Oreste non glielo sberlecca nessuno, ci pensa lui a imporre (!) gli accordi, come Mussolini a Monaco nel 1938, quando salvò la pace, così dissero tutti, da Churchill a Roosevelt etc.
    Ecco il seguito del braccio svelto:
    “L’accordo prevede che il Comune, nella persona del sindaco (occhio lettori, non la Giunta, e nemmeno il Consiglio: solo Pivetti, n.d.r.), ha la responsabilità di promuovere, coordinare, verificare lo svolgimento e il rispetto delle competenze e delle attività dei soggetti coinvolti. Se ne specificano poi, anche per evitare sovrapposizioni e invasioni di campo, i rispettivi ruoli.”
    Voglio farmi un esempio concreto e parallelo, voi cari lettori ditemi se ho capito bene. Turismo cultura e spettacolo a Cremona: ci sarebbe l’assessore, ma non bastava, si è aggiunto il consigliere con delega. Per far che? per controllare che PubliAEventi, gestore unico, con dote di 100mila euro nostri, di turismo cultura e spettacolo a Cremona, agisse sotto il controllo dell’Immenso per eccetera eccetera eccetera.

    Cremona 10 08 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • Rinalda

    Cremona come Springfield?
    Sembra che Perri – novello Waylon J. Smithers – abbia deciso di dedicare l’auditorium del Museo del Violino nientepopodimeno che al… cav. Giovanni Arvedi, nonostante sia ancora in vita.
    Sembra di essere nei Simpson con Charles Montgomery “Monty” Burns padrone della città.
    Sono cose che succedevano solamente al tempo di Stalin nella vecchia Unione Sovietica.
    Il vecchio dittatore queste cose non solo le accettava, ma le “promuoveva”
    Speriamo che Arvedi abbia almeno il buon gusto di rifiutarla, questa dedica. A meno che l’abbia promossa proprio lui….

    • Giovanni Baldesio

      Perche’?
      Del centro sportivo non ne vogliamo parlare?
      Centro Sportivo “Giovanni Arvedi”
      L’acciaieria Arvedi a Spinadesco e il tubificio Arvedi al Porto, oltre alla vendita di metalli del parentado, stesso cognome of course, che si vede dalla tangenziale.
      Arvedi che dona i tubi per la bruttissima facciata della Fiera, quella nobila si guarda non si passa, che si vede anch’ella dalla tangenziale. Non hanno pensato di intitolare anche la tangenziale ad Arvedi. se lo merita, sempre sorridente, basta non si parli di diossina, che lui pensa sia una bestemmia.
      Se lo merita perche’ noi rischiamo di dimenticarcelo.
      Chi e’ quell’imprenditore cremonese, rimasto l’ultimo perche’ era tutto suo, che assomigliava a Godzilla, quello del 1954, pero’?
      Quello che alla mostra dei dinosauri semoventi lo hanno messo sulla piattaforma a sostituirne uno rotto e la gente non si e’ accorta che era lui e che per questo voleva la laurea onoris causa in Paleontologia?
      AHHHHHHH ARRRRRRRRRRRVEDI.

      Taccio della regale abitazione che prima era in centro dietro il duomo e adesso e’ in centro lato duomo, in altra piazza una volta viva adesso molto tranquilla. Non abita piazza del duomo perche e’ affollata, tra Vescovo, Sindaco e Libero.

      Tutte queste intitolazioni sono fatte apposta per favorire il movimento turistico in citta’.
      Ammettiamo che venga un russo, un oligarca russo come si usa dire come se qua gli oligarchi non ci fossero.
      L’oligarca russo e’ qua solo per comprare la squadra di Arvedi, quella che vendo?, non vendo, e se vendo?…
      Arriva in citta’, non si sa bene da quale porta, ormai fan tutte schifo e chiede al cremonese di passaggio:
      “DoUve esserUe ArUedi”
      Se il turista, ahiahiahi e dalle parti di porta Venezia, probabilmente il cremonese e’ un ospite della Casa dell’accoglienza ed e’ quindi lui a chiedere qualcosa al russo, se poi e’ sfortunato incontra un antagonista che lo porta a vedere il busto di Stalin nel Dordoni, se invece il russo arriva al Cambonino, la risposta non arriva ma i due, russo e abitante del Cambonino, si accordano per una fornitura di armi nucleari exURSS per la guerra Santa e per il trionfo dell’Islam.
      Se, caso fortunatissimo, l’oligarca russo becca uno dei Cremonesi rimasti e protetti dal WWF, questo lo manda all’auditorium Arvedi, e da li, poi, lo mandano al Acciaieria Arvedi, poi al Centro sportivo Arvedi, poi al tubificio Arvedi e poi non conoscendo i fondamentali della genealogia della famiglia di antiche tradizioni lo manda anche in tangenziale.
      Arriverranno a mandarlo anche la’. In Comune, tanto e’ roba sua! e non metto la mano sul fuoco che qualcuno non indichi il duomo e la strada per il tabernacolo: sussurrando Lui e’ la dentro, ma si faccia annunciare!
      In poche parole, come una caccia al tesoro, il nome Arvedi fa girare il turista per tutta la citta’.
      E il turista, TURISTA, e spende. Spende.