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In un anno oltre 13mila denunce: in provincia aumento del 4% Più scippi e furti nei negozi

Oltre tremila e settecento reati ogni 100 mila abitanti. Precisamente, 3.747. Siamo la 57esima provincia (su 103) per incidenza dei reati denunciati in rapporto alla popolazione nella classifica stilata dal Sole24Ore sui dati relativi ai ‘delitti commessi’ nel 2011 rilevati dal Ministero dell’Interno. Il dato cremonese è sotto la media nazionale: 4.557 reati ogni 100mila abitanti. Dai furti alle rapine, dalle estorsioni alle truffe. Il numero totale dei reati? 13 mila 626 in un anno in provincia di Cremona. Per quanto riguarda la variazione rispetto al 2010, la percentuale è data dai numeri della Polizia: da maggio 2011 a maggio 2012 +4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente con 521 reati in più.
Aumento anche in città – secondo i dati della Polizia che risalgono a maggio 2012 – da 3.799 a 4.302 (13,24 % in più rispetto al periodo precedente del 2010/2011). Sono diminuite le denunce di lesioni dolose, da 98 a 95, e le minacce, da 128 a 125, mentre sono aumentate le denunce di percosse, da 20 a 36 (+16), le ingiurie, da 95 a 107, e le violenze sessuali, da 6 a 12. I furti semplici ed aggravati, passando da 1.736 a 2.288, segnano un aumento di 552 casi, corrispondente al 31,80% in più rispetto all’anno precedente; in particolare sono risultati in aumento i furti con strappo, da 3 a 10, quelli con destrezza, da 100 a 120, in esercizi commerciali, da 209 a 225, su auto in sosta, da 218 a 395 (+177), e di autovetture, da 49 a 71 (+22). Sono diminuiti i furti in abitazione, da 160 a 158, i furti di ciclomotori, da 28 a 27, e quelli di motociclo, da 9 a 6. Anche nel capoluogo sono aumentate le rapine, da 33 a 49 (+16) ed in particolare, quelle in abitazione, da 2 a 4, e quelle negli esercizi commerciali, da 5 a 12; quelle in banca sono invariate nel numero di 5 e quelle nella pubblica via sono diminuite da 15 a 14. Nessuna rapina è avvenuta negli uffici postali. Infine sono aumentate le truffe informatiche, da 185 a 215 (+30) e i reati concernenti lo sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile, da 12 a 16. I reati concernenti gli stupefacenti passano da 37 a 17 (-20), ma questo non equivale ad affermare che il consumo e l’abuso siano in calo.
Dati che devono fare i conti con i tagli in arrivo della spending review: oltre 35 mila unità in meno per le forze dell’ordine nei prossimi tre anni

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