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Mortale in A7, morta l'altra donna: agli agenti l'investitore non risponde

Non ce l’ha fatta la 25enne cilena incinta ferita gravemente nell’incidente accaduto venerdì scorso sulla A7, all’altezza di Rognano, in provincia di Pavia. La donna è morta al San Raffaele di Milano dove era ricoverata. Intanto si è avvalso della facoltà di non rispondere Luigi P., il 52enne di Soresina interrogato dagli agenti della polizia stradale di Milano in merito allo schianto costato la vita alla 25enne e anche alla 19enne Viviana Katerin Contreras, peruviana, morta sabato nel reparto di Rianimazione del San Matteo. Feriti anche due uomini, di cui uno grave. A causare l’incidente è stato il cremonese che viaggiava lungo l’autostrada  a bordo del suo furgone. Gli agenti della stradale lo hanno convocato al comando invitandolo a rendere dichiarazioni spontanee, ma l’uomo, assistito dall’avvocato Antonio Savio di Pavia, non ha voluto parlare. Ai poliziotti è sembrato molto provato. Il furgone di Luigi P. stava percorrendo l’autostrada Milano-Genova quando è andato a sbattere contro la Renault sulla quale viaggiavano i quattro sudamericani, residenti a Milano, in panne sulla corsia di emergenza per un guasto all’auto. A causa del caldo i quattro sono scesi sul ciglio della strada. Il furgone ha colpito con violenza l’auto che, spinta dal forte urto, ha investito i quattro passeggeri che forse aspettavano i soccorsi accanto al guard rail.

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