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Cresce l'attesa per il Rottamatore A Mantova e Piacenza molti big con lui I cremonesi: "Aspettiamo le regole"

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Cresce l’attesa per il Rottamatore, al Cittanova alle ore 18. Tanti i democratici cremonesi e i cittadini interessati. Sulle poltroncine blu del palazzo di corso Garibaldi ci saranno molti consiglieri comunali del Pd (presenti Alessia Manfredini, Daniele Burgazzi, Caterina Ruggeri, Alessandro Corradi mentre Annamaria Abbate non ci sarà per un impegno). Accanto a loro, qualche giovane democratico come Luca Burgazzi che sul suo facebook scrive: “Non ho ancora deciso chi appoggiare a queste primarie in ogni caso credo che sia un’opportunità per tutti andare domani a sentire Renzi. Se per una volta limitiamo le polemiche ed andiamo ad ascoltare magari arricchiamo il nostro dibattito di contenuti anzichè di veleni”. Quasi certa, poi, la presenza del sindaco di Crema Stefania Bonaldi, mentre il consigliere regionale Agostino Alloni potrebbe non esserci a causa di un impegno. “Vogliamo capire”, è l’atteggiamento con cui quelli del Pd si accomoderanno in platea. Molte, infatti, dal partito le manifestazioni di interesse, ma – alla vigilia dell’appuntamento – ancora nessuno che fa il passo. “Prima attendiamo le regole delle primarie”, è la motivazione comune. Certo è che la curiosità di sentir parlare il Rottamatore c’è eccome.
Intanto, nelle città vicine Renzi ha già raccolto consensi e creato qualche tensione. Prima di Cremona, sarà alle 15 a Mantova al teatro Bibiena. Mantovano terra di conquista. Cresce infatti il gruppo vicino al sindaco di Firenze: Giovanna Martelli, vicepresidente della Provincia di Mantova, Nicola Federici assessore a Viadana, Vecchia presidente del consiglio comunale a Suzzara, il vicesindaco di Pegognaga, il sindaco di Moglia Simona Maretti, il sindaco di lista civica di San Benedetto Po Marco Giavazzi. Più complicata la situazione a Piacenza, terra del segretario Bersani. Dall’esecutivo del partito di Piacenza sarebbero stati allontanati alcuni amministratori vicini a Renzi tra i quali l’assessore al Commercio Katia Tarasconi ed alcuni sindaci. Ricordiamo che l’ex sindaco Pd di Piacenza Reggi, ancora popolarissimo in città, è passato con Renzi diventandone il responsabile nazionale della campagna per le primarie.

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Commenti
  • MARIO

    Vuoi vedere che ci da una mano a liberarci da inciuciatori di tutti i livelli ………..??

  • Deo Fogliazza

    Oggi non saro’ al Cittanova a sentire Matteo. Sono a Lodi per tre appuntamenti di lavoro. Ma l’avrei ascoltato volentieri. Plaudo infatti alla sua candidatura, cosi’ come alle altre, che danno credibilita’ alle Primarie del centrosinistra. In questa occasione, insieme ad altri amici e compagni ulivisti, ho dalto vIta ad “impegno Ulivista per Bersani”. Proprio ieri, a Roma, abbiamo iniziato il percorso che ci poretera’ la prossima settimana, a entrare nel Comitato Nazionale e, a seguire, nei Comitati territoriali che sostengono la candidatura di bersani. Siamo infatti convinti che la sua candidatura non solo sia l’unica che possa rappresentare la nuova alleanza dei riformisti italiani, ma che Pierluigi sia il dirigente politico che meglio possa dar vita a questa “Nuova casa comune”, aperta ed accogliente, basata sulla trasparenza, sulla piu’ vasta partecipazione organizzata e che sappia davvero raccogliere l’eredita profonda del disegno strategico dell’Ulivo.
    testimonieremo e lavoreremo, in questa nostra avventura, le ormai decennali idee che elaborammo ormai dieci anni fa nella splendida esperienza della Rete dei Cittadini per l’Ulivo: riforma della politica, primarie generalizzate (ed organizzate…. Risale al 2002 la nostra idea dell’Albo degli elettori) nella selezione del ceto politico dirigente del centrosinistra, aplicazione vera dell’art, 49 della Costituzione, Ulivo come casa comune dei riformisi e come nuovo soggetto politico unitario e governante. Nonostante le mille occasioni perdute in questi dieci anni (oggi molti, anche cin la puzza sotto il naso, sono costretti a parlarne) noi confidiamo nella capacia’ politica di Bersani di porsi come leader capace di coglie il nuovo, farlo crescere e maturare, in una linea di rinnovamento profondo e nello stesso tempo senza la disperazione del nuovissimo’ a tutti i costi, dietro al quale, spesso, si nascondono vecchissimi modi di far politica. lavoriamo e speriamo che una delle prime azioni concrete sara’ quella di puntare ad un nuovo stile di lavoro, ad una nuova vicinanza ai problemi veri delle persone in carne ed ossa.Uno stile di lavoro e di vita che rifugga dai soli valori del denaro, del successo, del potere e di “una politica che e’ solo far carriera” …… Come diceva il grande Guccini. Aiuteremo Bersani curando questo versante delle battaglia politica e stimolandolo laddove si rendesse necessario. A Renzi ed agli altri competitori in bocca al lupo. Dimostriamo all’Italia ed .al mondo come si fa ad esse aperi, democratici e capaci di farsi carico e risolvere i problemi della nosta gente.

    • mario

      Nulla da eccepire su Bersani, ma è bene guardarsi intorno per vedere meglio cosa sta succedendo : tutto scorre e molto è cambiato, pare.
      Sembra tuttavia che qualche allocazione non sia proprio così disinteressata : per mantenere qualche privilegio di troppo.
      Bersani dovrebbe vincere ma non tenere conto del valore altrui è spesso sintomo di conservatorismo: altre prese di posizione collaterali così appaiono.
      Con rispetto !

  • L’ONOREVOLE NESSUNO
    Roberto Bettinelli, direttore dell’Inviato on line, è molto bravo a fare le domande, e Titta Magnoli, segretario aggiustatore del Pd cremonese, a rispondere ciò che vuole, non ciò che dovrebbe. In coda il veleno, recita il detto.
    Bettinelli: i rapporti con Pizzetti non sono buoni, anche se l’immagine che volete trasmettere (veramente è il solo Pizzetti, n.d.r.) è un’altra….
    Magnoli: sa anche lei che non sono buoni (come non c’era bisogno di dimostrare, n.d.r.). Ma non mi sento affatto il Renzi locale.
    Bettinelli: e Pizzetti è il Bersani locale?
    Magnoli: deciderà Pizzetti chi e cosa vuole essere.
    Magnoli, si sa, è giovane colto e raffinato. Per confermare pubblicamente il suo giudizio: Pizzetti non è buono o gramo, semplicemente non esiste, non ha bisogno di insultare come un aspirante bergamino qualsiasi…..

    Cremona 22 09 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info