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Acqua ai privati, cresce la protesta Anche le Acli contro: 'Fermiamoli' Lunedì manifestazione: aumentano le adesioni

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Il volantino

Si avvicina il Consiglio comunale di lunedì. Tema caldo, l’ingresso dei privati nella gestione del servizio idrico territoriale: verrà discusso l’ordine del giorno firmato da consiglieri di opposizione che impegna il sindaco a motivare il voto favorevole espresso dall’assessore Francesco Bordi, l’11 ottobre, nel Cda dell’Ato; e in concomitanza (alle 18) una manifestazione di protesta è in programma ai piedi di Palazzo Comunale. Ad organizzarla, il Comitato per l’Acqua pubblica, contro “il voltafaccia dell’Amministrazione di Cremona con il voto dell’assessore Bordi”.

AUMENTANO LE ADESIONI ALLA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA

Il tam-tam è partito sul web, attraverso i social network. Il numero delle adesioni al presidio cresce ora dopo ora. E ora sta circolando anche un volantino (nella foto). Intanto, tra le richieste di dimissioni rivolte al sindaco Perri e allo stesso Bordi, spinte per la sfiducia del Cda dell’Ato e ricorsi al Tar da parte di alcuni sindaci (vedi i link in basso), un nuovo intervento sulla questione è arrivato: è quello delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani, le Acli.

LE ACLI CONTRO LA DECISIONE DEL CDA DELL’ATO E L’INGRESSO DEI PRIVATI NELLA GESTIONE DELL’ACQUA: LETTERA APERTA AI POLITICI DEL TERRITORIO

E’ stata diramata una lettera aperta firmata dal presidente delle Acli provinciali, Bruno Alessio Tagliati. E’ rivolta ai primi cittadini e ai consiglieri comunali e provinciali di tutto il territorio. “Ci rivolgiamo a voi per fare appello al vostro senso di responsabilità riguardo alle decisioni recentemente prese dal CdA dell’Ufficio d’Ambito circa il servizio idrico della nostra provincia e riportate dagli organi di stampa locale”, si legge. “Apprendiamo – prosegue il documento – che le modalità e tempistiche adottate non sono condivise da più parti nonché da molti sindaci del territorio. E’ passato più di un anno dalla vittoria referendaria del 12 e 13 giugno 2011 che ha visto a Cremona, come nel resto del Paese, la maggioranza assoluta degli elettori votare contro le politiche di privatizzazione dell’acqua”.

“REFERENDUM CALPESTATO, SCONGIURATE LA ‘PRIVATIZZAZIONE'”

Più in basso, così va avanti la lettera: “Vediamo calpestare quel quasi unanime voto referendario dei nostri concittadini, che chiedeva una gestione pubblica dell’acqua ed aperta alla partecipazione di quanti vogliono impegnarsi per il bene comune e per la garanzia dei diritti fondamentali di tutti, a partire dai più deboli”. Infine, un messaggio chiaro: “Riteniamo che in questo momento difficilissimo, dal punto di vista sia economico che politico e sociale, dobbiate con ancora maggiore sollecitudine dimostrare ai cittadini di saper rispondere alle loro istanze più alte: per questo attendiamo che mettiate in atto ogni provvedimento in vostro potere e ogni possibile interlocuzione in grado di scongiurare l’attuazione di un piano d’ambito contrario all’interesse generale e all’espressione della volontà popolare. Vi chiediamo per questo un vigoroso sforzo costruttivo per valutare e rendere attuabili quelle alternative che come società civile organizzata andiamo chiedendo da anni in tutto il Paese”.

Michele Ferro

 

IL DOCUMENTO COMPLETO DELLE ACLI


© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti
  • acqua

    vediamo se CL ascolta le ACLI buahahahahahah

    • Roberto Polledri

      Sei il solito disfattista Acqua!! Vedrai che CL li ascolterà! Sono brave persone

  • GIOCARE PER PERDERE
    Da un momento all’altro si può rifare il voto in ogni dove, non solo a Roma, Lazio e Lombardia, non solo a Cremona in Provincia perché Salini lascia per salire più in alto, anche in Comune dove Pivetti migliora giorno su giorno i suoi personali non c’ero, non sapevo, me l’hanno fatta, me l’hanno messo eccetera.
    L’ultima, per oggi, è quella dell’acqua, dove insisto: per me è inevitabile l’ingresso dei privati, se non vogliamo ripetere il nucleare, ma se, incuria nostra, prontezza solita della sinistra, si chiama il popolo a votare e quello decide: acqua pubblica, c’è poco da fare i furbi, resta pubblica.
    E Pivetti è più furbo degli altri, come i suoi, ehm, ispiratori, che sono più eguali degli altri: due minuti fa manda allo sbaraglio Bordi e di immediata conseguenza la destra, oggi ragiona: troppa fretta, si poteva aspettare. Già, solo che stavolta Perri può solo lamentare: Pivetti me l’ha nascosta.
    Su cui si innesta un’altra bella storia. Bazoli è un giornalista della Provincia, ma bravo, e prima di scrivere ficca il naso da tutte le parti, per essere certo di dipingere bene la goffaggine dell’amico del suo editore, l’Immensissimo, di immenso c’è solo Dio. Che è una bella prestazione professionale, se la Provincia non fosse al servizio della Libera, che farebbe di tutto per cementare la triplice Piva/Pizzetti e per caso Pivetti, e invece, permettendo a Bazoli di fare il giornalista vero, la sgretola…..
    Non ditemi, lo so anch’io, che il guardiano responsabile avrebbe dovuto impedire lo scempio, sono pronto a scommettere che manco se n’è accorto, e nemmeno il suo editore, se la moglie non l’ha avvertito…..
    Nuovo voto, dicevo, in condizioni molto più difficili del 2009, dove tutto girava bene, a noi della destra. Ora invece dobbiamo prepararci a una carica di cavalleria contro i carrarmati, a cominciare dal candidato sindaco. Che non può essere di Cl, come Emiliani, perché la sigla impedisce la vittoria, e l’ha ben dimostrato Formigoni, ancora in piedi nonostante gli abbiano falcidiato gli assessori…..

    Cremona 19 10 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info