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Monti e a capo

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E’ già passato un anno da quando Monti è diventato premier. Il Professore è in carica dalle cinque del pomeriggio del 16 novembre 2011. Il traguardo del primo anno è a due passi. Tentiamo un bilancio? Molte cose da allora sono cambiate: all’epoca il “mostro” acchiappa-tutto sembrava la Lega, oggi è Grillo. Il comico un anno fa non faceva paura a nessuno, ora che il Movimento 5 stelle  è diventato il primo partito in Sicilia (+512% rispetto alle Regionali del 2008) inquieta tutti. Ha accelerato la decomposizione dei partiti. Uòlter si è ritirato, D’Alema pure, Fini è all’angolo, Berlusconi giù dal predellino, la Govannona è già al Museo (Maxxi), Di Pietro ha più bernoccoli che nemici (ed  il comico lo vorrebbe al Quirinale per mangiargli il partito), Casini galleggia, Vendola (assolto prima della “cavalcata” delle  primarie) rischia di intrupparsi in qualche lista di cortesia. Leoluca Orlando, il vincitore di Palermo, l’uomo di Tonino, è tornato nell’ombra. Il “sindaco fuori del comune” (così continuano a chiamarlo per le sue continue assenze da Palermo), l’uomo che Craxi definiva “la Madonna Pellegrina” ma anche “Leolook” per il tempo che il giovanotto ha sempre dedicato alla cura della propria immagine, è tornato invisibile. Rieletto per la quarta volta dopo un lungo purgatorio sembrava destinato a volare tre metri sopra il Cielo. Ora anche lui è dietro la lavagna.

Monti, dicevamo. Il Professore resiste. Anzi, visto come tratta le rogne, c’è il sospetto che vogliano tenerlo in sella per un bis. Dunque Monti e a capo. Se Napolitano non cambierà idea, il Bocconiano batterà i record dei governi tecnici. Ciampi (1993-94) tirò dritto per 377 giorni; Dini (1996) per 486. Vista l’aria che tira nei vecchi partiti – Grillo e Renzi permettendo –  Supermario potrebbe anche farcela. L’uomo è tignoso ed ambizioso.

Il suo primo anno da Comandante è stato di “sudore e lacrime”. Per noi. E’ crollato il risparmio delle famiglie (e del mattone);  molte famiglie – troppe! – lavorano solo per pagare i debiti in un “rischio usura” che si è fatto allarmante. Chiudono migliaia di negozi, piangono supermercati, concessionarie d’auto ed edicole; quasi tre milioni di italiani sono senza lavoro (600mila sono under 25). I sindacati strillano ma non cavano un ragno dal buco. I soldi scappano all’estero  (300 miliardi già espatriati), Patroni Griffi vorrebbe licenziare 24mila statali.

Pochi i tagli mentre tre regioni vanno al voto senza il paracadute dell’Election day che farebbe risparmiare 100 milioni. Sul versante degli enti pubblici superflui Rigor Montis ne  ha tagliuzzato solo 39, una goccia nel mare. Resistono 3.127 enti, consorzi, società partecipate da regioni, province e comuni. Ci costano 7 miliardi di euro l’anno, di cui 2,5 miliardi solo per i consigli di amministrazione. Dentro c’è di tutto. In Veneto hanno inventato persino l’Istituto per la conservazione della gondola e la tutela del gondoliere, in Piemonte c’è un curioso “Centro di studi africani “, in Emilia abbiamo un “Centro di documentazione di storia della psichiatria”. Naturalmente tutte queste società presentano perdite di esercizio. La Corte dei Conti urla e boccia ma le cose non cambiano. Siamo, di conseguenza, stritolati da tasse e balzelli. E in giro non ci sono più soldi. Finiti. E il taglio delle province? Sono stati eliminati 35 enti su 86. Ma la riforma partirà solo dal 2014. Restano in piedi le altre 24 province che stanno nelle Regioni a statuto speciale. Il governo garantisce che entro sei mesi sistemerà anche queste. Ma con le antiche rivalità che si sono riaccese anche in casa nostra c’è poco da stare allegri.

Enrico Pirondini

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Commenti
  • Pasquino

    Tutto sacrosantamente vero. Il comico ha ridotto i partiti nell’angolo e rischia di stravincere in Parlamento ma sono i partiti – che continuano a comportarsi come se nulla fosse – e i politici ( o politicanti ? ) che cercano di mantenere comunque i loro privilegi – non accorgendosi o facendo finta di non essere sul Titanic – i suoi migliori ” alleati “.
    Poi è vero Monti ha fatto poco. O meglio ha fatto molto facendoci riguadagnare la stima in Europa che con Berlusconi era ridotta al ridicolo poi non è riuscito in Italia a fare molte cose che magari avrebbe voluto e che erano necessarie . Ma nessuno vi ha mai detto che per far approvare leggi o decreti legge bisogna avere la maggioranza in Parlamento ? Nessuno si è accorto del Parlamento che abbiamo in cui ci sono ” alcuni” mafiosi, “alcuni” ladri, ” alcuni” inquisiti, tanti ignoranti ecc ecc che nessuno ha votato ma che sono stati scelti dai vertici e che “faticano ” ad approvare leggi o decreti che non tutelano i loro interessi o quelli dei loro capi o delle loro clientele ? Come è possibile per chiunque governare seriamente con un simile Parlamento ?

  • LA RISONANZA
    Don Enrico Pirondini ha sottoposto all’esame il primo anno del Professor Grattugia e, ahimè, spero non gli abbia dato nuove idee: su un versante, torture per noi, sull’altro, ancora posizioni amiche da difendere……

    Cremona 03 11 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • danilo

    Analisi correttissima , usando parametri di valutazione tradizionali. Però il quadro che ci ha disegnato pochi giorni fa il professor De Rita dei mutamenti in atto nella società italiana induce qualche dubbio.
    Sembra che gli italiani abbiano cominciato a soffrire di una forma acuta di NUOVISMO , per cui il consueto ventennio di tempo per l’ascesa e il declino politico sono improvvisamente diventati un tempo astronomico.
    Ora la metrica della società italiana viene scandita in pochi mesi.
    Sotto questa luce anche il M5S comincerebbe già a non beneficiare più dell’effetto novità ma starebbe già cominciando a ” trascinarsi ” per forza di inerzia. Gli indizi ? I crescenti contrasti tra la periferia e il leader e qualche mossa ad effetto che si è rivelata un boomerang
    ( candidatura Di Pietro alla presidenza della Repubblica ).
    Forse il vero contenitore acchiappavoti delle prossime elezioni politiche è ancora in fase di gestazione e lo vedremo , se tutto va bene , verso la fine dell’anno. Se no,se l’analisi di De Rita è corretta ( e lo è ) il bambino nascerebbe già morto…

  • sandra

    P.S. : la fine “ad orologeria” di Di Pietro spiega molto bene, senza tanti giri di parole, perche’ Grillo, contro ogni previsione, non vincera ‘ alle prossime elezioni ( e neppure Renzi ).

  • CULONA DOCET
    Tutti contro la Merkel perché ha detto non meno di cinque anni per uscire dalla crisi. Naturalmente si riferiva alla Germania. Per l’Italia non ci sono limiti di tempo, solo problemi da risolvere, i principali: a) riduzione del debito pubblico b) riduzione del costo dell’energia c) riduzione del costo dello Stato.
    Ai tempi appena finiti di vacche grasse e sceme si agiva solo sub a), aumentandolo ogni anno secondo necessità: oggi ci hanno imposto di smetterla.
    Tempi ovviamente non calcolabili con precisione. Per l’energia, cioè il nucleare, non meno di dieci anni. Costo dello Stato: non riesci neanche a licenziare un dipendente farabutto, i sindacati insorgono, figuriamoci quello inutile. Debito pubblico: parlare di vendita degli immobili, oggi, fa solo ridere, incidere sulla spesa, come fai? Hai abituato chi vende alla pubblica amministrazione a prender tre volte il prezzo di mercato, lui ha smesso di fare impresa e fa il redditiere, prima di risistemare la sua azienda fanno in tempo ad arrivare i figli.
    Cinque anni anche per noi? Magari………………………………

    Cremona 04 11 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • Saverio

    di pietro ha fatto il bello e il cattivo tempo in italia per anni!??!??! ma per favore!!!hahaha ma se non se l’è mai cagato nessuno! ma dai…

    • Si vede che non ti occupi di Lavori Pubblici e appalti. Chiedi un po’ in giro ai Provveditorati alle Opere Pubbliche come andavano le cose.Non si muoveva foglia senza l’ assenso di Tonino.

  • Saverio

    allora, vediamo un pò: napolitano prima di tutto poteva risparmiarCi la nomina del monti a senatore a vita, dato che l’art.59 cost. dice che possono esserlo “cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario”, mentre monti non mi risulta appartenere ad alcuna di queste categorie. dopodichè, nel golpe più o meno velato che hanno fatto, potevano risparmiarCi anche un generale della nato come dipaola come ministro della difesa, dato che taglia di quà, taglia di là ma i cacciabombardieri alla fine li prendiamo lo stesso (e anche i cittadini li prendono lo stesso, in quel posto, per essere più precisi).
    monti ha chiamato “cresci” le manovre recessive e “salva” le manovre che ci hanno condannato a morte economicamente (pil -2,3 ma non dovevano salvarci i tecnici? a sto punto era meglio tenere “al cafone” al governo, ci saremmo fatti qualche risata di più), dopodichè , complice anche la vergognosa totalità dei partiti in parlamento, abbiamo introdotto il pareggio di bilancio in costituzione, aderito a fiscal compact e mes, che ci costeranno “SOLO” qualche centinaio di miliardi di euro (presi a debito dai mercati finanziari, of course); e gli italiani? dove sono? ma a guardare il calcio in tv naturalmente, e dove sennò?
    allora andate a vedervi nazioni come gli usa, come il giappone o l’inghilterra, loro non stanno nell’eurozona, battono moneta come gli pare e non hanno “spread” di nessun tipo a minacciarli, ma noi no, noi si che siamo furbi, noi c’abbiamo il sogno dell’europa eh… che pena questa italia…
    e sugli enti locali: la proposta del movimento 5 stelle a tal proposito è quella di accorpare tutti i comuni sotto i 5000 abitanti e cancellare le provincie, gli altri partiti a tal proposito non faranno mai nulla (lo hanno già ampiamente dimostrato) proprio perchè + enti = + poltrone da occupare.
    ah ultima cosa su monti: forse dovrebbe far riflettere anche il fatto che è stato managing director di goldman sachs, fa parte della commissione trilaterale e del gruppo bilderberg…

    http://www.byoblu.com/post/2012/06/13/La-troika-e-lui-uno-e-trino.aspx

    • danilo

      Ti segnalo l’estratto di uno studio pubblicato oggi da Quadrante Futuro, il mensile online del Centro di Ricerca Luigi Einaudi dal titolo FISCAL COMPACT , LA RICETTA GIUSTA ? Ecco il link :
      http://www.quadrantefuturo.it/appunti/congiuntura/fiscal-compact,-la-ricetta-giusta.aspx
      Le conclusioni, qualsiasi scenario si prenda in considerazione, mi sembrano mortificanti per la nostra nazione.

      • Saverio

        l’italia è in una situazione disastrosa, la soluzione secondo me? semplice (solo a parole): fuori dall’eurozona; i responsabili? tutta la classe politica degli ultimi 20 anni, in particolare i centrosinistri che ancora oggi si vantano di averci portato dentro l’euro. mannaggia a loro.

  • danilo

    Almeno ulteriori cinque anni di crisi , prorogabilissimi . Questa la diagnosi del fine settimana di Angela Merkel . Ovviamente alla Germania va bene così . Ma per tutti gli altri, a partire dall’Italia ? Non vorremmo trovarci alla fine del quinquennio con le aliquote Iva al 30 % , la benzina a 3 euro al litro, di cui l’80 % di accise , e i consumi a livelli di inizio ‘900.
    Ci sono altre cure che non siano quelle dell’austerità espansiva ? Certo che ci sono . Ma il blocco politico che sta congestionando l’Italia le evita accuratamente. Sarebbero troppo benefiche per la nostra economia e troppo onerose per la Germania .

  • DEMOCRAZIA GLOBALE
    La ministressa Fornero, un mostro di simpatia, subisce l’ennesima contestazione: tornata nella sua Torino, ha preteso di escludere i giornalisti da due incontri che secondo lei erano riservati. Oddio, non proprio così, quando s’è aperta: potevano anche assistere i giornalisti, che però hanno il vezzo di prendere dalla sua mezz’ora di intervento i venti secondi in cui spara una cazzata, e costruire l’articolo solo su quella. Insisti e insisti, i canzonatori hanno ottenuto di assistere al secondo incontro.
    Un po’ per uno. La ministressa non può pretendere che i giornalisti ignorino l’unico momento in cui lei diverte, e poi loro fanno divertire noi; i giornalisti, per mostrarle quanto solo lei è cattiva, la invitino alle riunioni dell’Ordine, e magari, per togliere il dubbio di aver segreti, anche a quelle più intime di redazione.

    Cremona 06 11 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • sandra

    Consiglio di dare un ‘ occhiata allo studio che tenta di valutare l’ utilita ‘ o meno del fiscal compact. Una miniscorpacciata di dati che fanno riflettere sui limiti della cultura economica dell ‘ italiano medio, di solito basata sull ‘ informazione giornalistica e stop.
    Qualche grafico aiuta a capire che l’ Italia, come sostenuto correttamente dal Cav, da lungo tempo ha l’ avanzo primario di bilancio piu’ alto d’ Europa e, al netto delle intemperanze dei partiti e dei politici ladri, e’ il Paese piu’ virtuoso d’ Europa, cioe’ quello che vive di gran lunga al di sotto dei propri mezzi. Questo dicono i conti. Anche se la cronaca dei giornali offre un immagine esattamente opposta.
    Problema Fiscal Compact : e’una frittata colossale e inadeguata all ‘ economia italiana, proprio perche ‘ gia’ in avanzo primario di bilancio. Insistere nel rispetto del rientro forzato dal debito con misure di esclusivo rigore e di incremento del gettito fiscale vuol dire solo farsi del male gratis e aiutare la Germania a esportare di piu’ e meglio.
    Qualsiasi scenario si esamini la strada del rigore e dei sacrifici e ‘ una strada chiusa .
    Un errore colossale. Berlusconi ha chiesto scusa agli italiani. Forse ha capito di aver commesso una leggerezza madornale nel non valutare correttamente la portata di un accordo capestro. In ritardo, non richiesto, ma l’ ha fatto.
    Napolitano e i Monti boys no.

  • OLLIO E STANLIO
    Ne abbiamo diversi a Roma, in Parlamento. Premio di maggioranza alla lista che raggiunge il 42,5%. Poiché alla fine le liste saranno due, massimo tre, con un piccolo sforzo si arrivi al 50…………tanto più che siamo certi, comunque vada, tutti in ginocchio a pregare il Professor Grattugia che resti dov’è.

    Cremona 10 11 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info