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Acqua pubblica, quattro Comuni e il Comitato ricorrono al Tar contro la delibera Ato che apre ai privati

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Sopra, una manifestazione del Comitato (foto Sessa)

Acqua pubblica, adesso c’è anche il ricorso al Tar. Quattro Comuni della nostra provincia (San Daniele Po, Motta Baluffi, Torre de Picenardi, Solarolo), probabili capifila di altri che si aggiungeranno, e il Comitato dell’Acqua Pubblica, hanno deciso di costituirsi in giudizio contro la delibera del Consiglio dell’Ato dell’11 ottobre che modificava gli orientamenti dell’assemblea dei sindaci e la delibera del consiglio provinciale del marzo scorso con la quale si aprivano le porte ai privati nella gestione della risorsa acqua. Ovviamente nel ricorso si farà anche riferimento al risultato referendario del 2011 per l’acqua pubblica, anche questo – secondo i soggetti protagonisti del ricorso – contraddetto dalla delibera dell’11 ottobre. I Comuni e il Comitato si sono rivolti ad un legale esperto di diritto amministrativo, l’avvocato Antonino Rizzo del foro di Cremona, che sta predisponendo il testo.
Tutto questo in un clima di estrema tensione politica con la Lega che parla di ‘inciucio tra Pd e Pdl per le nomine’, il Pdl spaccato sulle candidature per Padania Acque e il sindaco di centrosinistra Bonaldi che diserta l’assemblea e si batte per l’acqua interamente pubblica.

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