17 Commenti

Salone Studente, ragazzi senza bussola in una misera location

Lettera scritta da Daniele Bonali

Il Salone dello studente – il terzo targato centrodestra, in Santa Maria della Pietà – è terminato. Alcune considerazioni mi sento quindi di farle. La prima, evidente a tutti coloro i quali hanno avuto modo di entrare – anche per una sola volta, poiché balza all’occhio – nel Salone, riguarda l’angustia degli spazi. Una ristrettezza quantificabile in 4/5 metri quadrati al massimo. Ciò che mi chiedo, dunque, è questo: come può un ragazzo decidere del proprio futuro sulla base di un’offerta che si sviluppa lungo il perimetro di una stanzetta tanto striminzita? Non si tratta di una mostra di serpenti della Val di Fassa o di farfalle dei colli Euganei. E’ forse, con tutto il rispetti per i naturalisti, qualcosa di più. Espositori appiccicati l’un l’altro, questo a detta non solo mia ma anche di molti insegnanti con i quali mi sono confrontato durante le giornate del Salone. Non si contavano gli alunni costretti ad ascoltare loro malgrado, con una evidente confusione generale, le risposte a domande fatte da ‘colleghi’ a fianco.

In sostanza: al ragazzo che deve investire sul proprio domani manca la possibilità di prendere visione, in maniera chiara e proficua, delle diverse offerte formative a disposizione.

Tutto secondo copione, d’altronde, come è stato nei due anni passati. Con un surplus, in questa edizione, di sarabanda: un viavai di ragazzi senza bussola, cartina di tornasole – ahinoi – del nostro tempo. Un triste e opaco specchio dell’Italia di oggi.

Piccole cose, piccoli dettagli. Critiche pretestuose, dirà qualcuno. Per nulla. Inevitabili sì, invece,  stante la vastità delle attività da proporre e delle realtà da far conoscere. Che hanno avuto come contraltare una location misera nelle dimensioni. E il solito refrain del “dobbiamo fare i conti con le risorse a disposizione” non regge più. Se è vero come è vero che su circa 80 mila euro – il costo del Salone – oltre 70 mila arrivano da soggetti privati e dal contributo chiesto alle scuole. Il Comune sborsa poco più di 7 mila euro, considerando che per la quattro-giorni in Santa Maria della Pietà non è stato previsto un euro di affitto, essendo i locali di proprietà del Comune stesso.

Il Salone dello Studente non è una vetrina per farsi belli. Bensì una vetrina per presentare un’offerta formativa, per proporre un’attività didattica. Evidentemente è bene metterlo in chiaro, dal momento che l’assessore Alquati non perde occasione per ribadire la bontà e l’utilità di un Salone che è convinta dia lustro al suo assessorato. Un Salone che invece, a mio avviso e come detto non solo mio, concepito in questo modo non serve proprio a nulla.

Basta con la transumanza scolastica: il Salone dovrebbe essere partorito itinerante, capace di toccare le diverse scuole. Come? Con formatori che, in collaborazione con l’Ufficio scolastico territoriale, si presentano nelle diverse scuole a promuovere la propria offerta didattica, le proprie specificità. Se invece viene strutturato in questo modo, tanto vale non farlo. Meglio passare la mano. Saltare il giro.

Prof. Daniele Bonali
Consigliere Comunale – Partito Democratico

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • PiovonoPietre

    Beh, allora, tanto vale partecipare ai vari open day promossi dai singoli istituti, avendo, tra l’altro, la possibilità di visitare aule e laboratori; sennò ci sono i siti internet, alcuni fatti molto bene.
    Ecco risparmiati pure i 7mila euro.

  • Aselmo Doldi

    Veramente sono 80000, facciamo bene i conti.
    Da insegnante credo che nell’era di internet, fare il salone dello studente, con il solito metodo e la solita forma sia solo una bella vetrina per qualche politico o per qualche preside a fine carriera.
    Parliamoci chiaro… oggi i ragazzi trovano una formula del genere dispersiva e francamente poco significante nella loro scelta fututra; è una mattina diversa e basta.
    La formula deve essere rivisitata, non negli spazi ma nella sua totalità.
    Anselmo Doldi

  • Un dipendente comunale

    LA CAMPAGNA ELETTORALE E’ INIZIATA: Il consigliere “Professor” Bonali fa il solito e inutile intervento, peccato che poi in commissione non intervenga mai con proposte, ma con le solite filippiche fuori dal tempo! Il salone è già stato ripensato e le scuole sono contente. Purtroppo chi critica ci sarà sempre, ma come mai il consigliere Bonali non ha proposto le sue valide alternative durante le commissioni? Forse è più semplice scrivere delle considerazioni su internet per farsi un po’ di pubblicità per la campagna elettorale?
    Il problema che cita della scarsa privacy c’era già in Fiera poichè gli stand non erano fatti in cemento anzi erano gli stessi utilizzati in questa edizione, gli insegnanti che l’hanno informata forse non erano presenti alle edizioni fatte in Fiera. Parlando con il personale dell’Informagiovani sono stato informato che la vendita degli spazi degli stand era diventata molto difficile proprio per il solito refrain che lei cita “dobbiamo fare i conti con le risorse a disposizione”, parole non dette dall’Assessore Alquati, ma dalle aziende o dagli enti contattati. Inoltre gli spazi della Fiera di Cremona favorivano la dispersione degli alunni. Non penso che l’Assessore Alquati abbia bisogno di mettersi in mostra utilizzando il Salone dello Studente, capo di accusa che le imputa, lo spostamento del Salone è stato anche pensato per rivitalizzare il centro.

    • Antonio Stradivari

      Non hai il coraggio di dire il tuo nome ma sicuramente non sei un dipendente comunale.
      Per la Campagna elettorale io non mi preoccuperei….. basta vedere cosa sta succedendo in Italia..negli ultimi giorni.
      Da indipendente credo che stavolta il “professore” come lo chiami tu, che ti nascondi, vi abbia colto nel vivo.
      Antonio Stradivari

    • albe 96

      Grande, c’è anche il dipendente comunale, ….dai candidati anche tu….AHAHAH
      Mamma mia, scherzavo; questo ci credono veramente…
      ma cosa dobbiamo leggere….
      AHAHAH
      Albe96

    • Angelo Bonfanti

      Io ho votato per le primarie, e sono contento che sia iniziata la campagna elettorale, almeno chi ha qualcosa da dire lo dice in faccia, come faccio io, con nome e cognome, non come chi ha scritto questo manifesto di propaganda.
      Sono ulteriormente contento che, finalmente, i nostri Consiglieri del Pd, inizino a prendere grandi distanze da questa Giunta.
      Unica cosa che ha saputo fare l’Alquati, al meglio, è statoquello di: TAGLIARE, TAGLIARE, TAGLIARE..
      Bella politica…. poi vanno a fare la morale, ma la gente normale, il cittadino comune è stanco di questi tagli, di essere vessato continuamente; i figli sono importanti e non si toccano….
      La politica è questo, è tono di discussione e bene ha fatto Bonali a dissociarsi da questo modo di fare.
      Dai che manca poco…
      Angelo Bonfanti Cremona

    • dipendente regione

      Mamma che vergogna, niente di più facile che questo commento lo abbia scritto……
      a che punto è arrivata la politica…
      un dipendente regionale

  • Silvana Serra

    Da mamma ho sentito mio figlio dire che è stata una bella giornata di svago, ma non di scelta formativa.
    Non mi va che si perda un giorno di lezione per visitare le bancarelle delle scuole, e qui le scuole non hanno nessuna responsabilità….anzi!!!
    Occorre altro modo per fare capire ai nostri figli quale possa essere la scuola migliore per il loro futuro.
    Silvana Serra

  • Ilaria reali

    Io ho partecipato al Salone, è stato bello, come momento di unità scolastica, però non ho sicuramente scelto la scuola, almeno lo farò ma non per il Salone.
    Ho diciassette anni e so che cosa voglio dal mio futuro; magari una scelta formativa messa a disposizione on-line con delle giornate a tema coadiuvate dai nostri docenti, nelle diverse scuole, sarebbe meglio.
    Ilaria Reali

  • dipendente provincia

    Su una cosa però bisogna rendere merito al “Professore”, quando scrive qualcosa, strappa sempre un fiume di commenti…
    Visto che qualcuno non vero si è firmato cosi; io che lo sono veramente, dipendente della provincia, mi prendo la rivincita sul falso…
    dipendente provinciale.

  • Zanisi Francesco

    Mi chiedo come mai sia cosi importante scoprire l’identità del dipendente comunale?
    Forse come l’articolo di Bonali anche la risposta del finto dipendente conunale che muove delle critiche,ha suscitato parecchio coinvolgimento. Sarebbe bello sentire la voce dei consiglieri di maggioranza.

    • Andrea Alteri

      Oggi più che mai, ripensare ad un momento cosi importante è una priorità giusta e doverosa specialmente per la prossima giunta che si impegnerà a reggere le sorti della città.
      Mi permetto di dare al Consigliere Bonali un piccolo suggerimento: tenete conto delle importanti risorse digitali. Ha ragione la ragazza, che prima ha commentato; oggi nell’era on line, bisogna accettare di offrire una scelta formativa variegata basata su una conoscenza più diffusa e dinamica.
      Tutto questo per affermare l’importanza di questa scelta della vita, che però dovrebbe essere fatta al passo coni tempi.
      Andrea Alteri

  • Andrea

    Forse è riduttivo dire l’articolo di Bonali, magari dietro al Prof. Bonali c’è un partito.. no…!
    Che semplicemente non la pensa come la maggioranza.
    Andrea

  • don pizzarro

    Un ‘dipendente comunale’ che difende l’Alquati meglio di come si difenderebbe lei. Mah. Qui gatta ci cova.

    • EttoreCl

      Ehh, caro don pizzarro, credo che lei abbia colto nel segno…
      Vede, reverendo, ci si difende sempre meglio da soli che aiutati da altri.
      altro che gatta, “una lince”, come diceva il divin poeta Dante….
      Almeno si poteva mascherare meglio…
      EttoreCl

  • Antonio Reali

    Sono sicuro che nel futuro la scelta di fare un Salone per i ragazzi delle scuole Medie e superiori sarà completamente diverso, come ormai si sta facendo a livello europeo.
    Questa scelta obsoleta deve essere tolta.
    Io ho la fortuna o sfortuna di viaggiare molto per lavoro, specialmente in Germania, la scelta formativa viene discussa a scuola, con l’ausilio degli insegnanti e a volte di psicologi che riescono a trovare le diverse affinità per ogni singolo ragazzo.
    Concordo con chi accennava al fatto che nell’era digitale non ci siano forme più idonee, della transumanza, di classi intere per vedere piccoli box, che dovrebbero illustrare, nella confusione più totale, il futuro di un alunno.
    Credo che nel 2012, in Italia, ci siano altri metodi….
    Almeno lo spero.
    Antonio Reali

  • EttoreCl

    Volevo aggiungere una cosa: il prof. Dott. Daniele Giuseppe Vittorio Bonali, questo è il suo vero nome di battesimo, ultimamente sta facendo innervosire qualcuno della maggioranza solo perchè sta facendo bene opposizione.
    Spero che chi di dovere risponda con giuste osservazioni, non con le solite stucchevoli osservazioni.
    Io non parteggio per lui, anche perchè ormai non parteggio nemmeno più per il PDL, che ormai non esiste più, specialmente a Cremona.
    Ma la politica non si fa con battute o con l’ausilio di “personaggi sentenziosi e poco seri”, che prendono le difese degli Assessori, per partito preso, anche se non si sa quale… POVERI NOI
    Cosi non si fa altro che consegnare la città al centro-sinistra, con tanto di fiocco.
    EttoreCl