Commenta

Passaggi a livello, sì al progetto da 13milioni di euro

firma-passaggi

foto Sessa

Siglato nel pomeriggio a Cremona il secondo Accordo Attuativo del Protocollo d’intesa per la riqualificazione e il potenziamento del sistema viabilistico delle province di Cremona e Mantova tra Regione Lombardia, Provincia di Cremona, Comune di Cremona e Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.. Nella Sala Giunta di Palazzo Comunale hanno apposto la loro firma al documento il sindaco di Cremona Oreste Perri, il presidente della Provincia di Cremona Massimiliano Salini, Riccardo Ramozzi, dirigente della Struttura Rete Ferroviaria e Metropolitana di Regione Lombardia, e Claudio Quaglio (Direzione Investimenti Programma Soppressione Passaggi Livello e Risanamento Acustico) di Rete Ferroviaria Italiana. E’ questo l’atto finale che permette di dare il via ai lavori che porteranno all’eliminazione di sette passaggi a livello presenti nel territorio comunale di Cremona. In base all’accordo, Regione Lombardia, Comune di Cremona e Rete Ferroviaria Italiana concorrono al finanziamento dell’intervento, che ha un costo complessivo 13.035.000,00 di euro, in questa misura: Regione Lombardia per 6.934.284,00 euro, Comune di Cremona per 3.100.716,00 euro, Rete Ferroviaria Italiana per 3.000.000,00 euro.

La parte programmatoria di questo atto attuativo è già stata assolta dal Comune di Cremona, fortemente intenzionato a mettere in sicurezza e migliorare la viabilità cittadina, inserendo nei Programmi Triennali delle Opere Pubbliche degli anni 2009-2011, 2010-2012, 2011-2013 e 2012-2014 le opere di eliminazione dei passaggi a livello posti sulla linea ferroviaria Cremona-Mantova. La Giunta comunale, nella seduta del 20 dicembre 2012 ha già approvato il progetto definitivo relativo ai lavori per l’eliminazione dei passaggi a livello sulla linea ferroviaria Cremona-Mantova in corrispondenza di via Brescia, via Persico e via S. Felice e pertanto nei prossimi mesi potranno prendere il via i lavori.

“La firma di oggi – dichiara il sindaco Oreste Perri – segna la positiva conclusione di un lungo percorso che il Comune ha compiuto in stretta sinergia con la Regione, Rete Ferroviaria Italiana S.p.A e Provincia di Cremona. Ora si può finalmente passare alla fase operativa. L’intervento permetterà, tra l’altro, di migliorare l’accessibilità alla rete viaria attraverso il punto di innesto rappresentato dal casello autostradale di Cremona sull’autostrada A21 Piacenza-Brescia attraverso l’alleggerimento del traffico e l’eliminazione delle numerose code di veicoli che si formano nei pressi dei passaggi a livello. Questo comporterà una riduzione delle emissioni inquinanti e il miglioramento della qualità dell’aria”.

“La sinergia tra gli enti coinvolti nel progetto ha portato a questo grande risultato” dichiara il presidente della Provincia Massimiliano Salini. “Da questa realizzazione ne trarrà beneficio sia la situazione del traffico cittadino, sia quella dei nostri pendolari, dato che i treni spesso subiscono rallentamenti a causa del cattivo funzionamento dei passaggi a livello”.

Sottopasso di via Persico

Si tratta di una Variante plano altimetrica di via Persico con realizzazione di un sottopasso alla linea ferroviaria Cremona – Mantova e conseguente eliminazione del passaggio a livello presente. Il manufatto di progetto ospita al suo interno una strada urbana di quartiere di larghezza pari a 7.50 m, ed una pista ciclabile da 2.50m, per un ingombro totale pari a 10.00 metri. E’ realizzato con conci in cemento armato confinati da diaframmi; i muri verticali dei conci verranno rivestiti con monolastre prefabbricate in calcestruzzo armato con funzione di cassero a perdere. L’impalcato ferroviario, costituito da un solettone a travi in acciaio inglobate nel calcestruzzo verrà realizzato fuori opera e sarà varato mediante “carrelli modulari semoventi multidirezionali”.

A completamento di questo primo step progettuale si prevede la riorganizzazione della viabilità limitrofa così da eliminare le conflittualità tra via Brescia, via Gallazzi e via Persico. I lavori prevedono la realizzazione di una rotatoria a raso su via Brescia (all’incrocio tra via Vecchia Dogana e via Gallazzi), una seconda rotatoria su via Persico, all’incrocio con via dell’Annona e via Gallazzi, ed infine la riqualificazione della via Gallazzi stessa; qui verranno ricavati 18 posti auto, 25 in via Persico in prossimità di via Cavo Cerca, e 6 presso l’impalcato ferroviario, per ripristinare la disponibilità di parcheggio ora presente. Verrà di conseguenza sistemato l’innesto con via Serafina e asfaltato l’attuale incrocio tra via Persico, via Cabrini e via Soldi, senza modificarne la geometria. Le aree limitrofe alle rotatorie, ora sede stradale, verranno sistemate a verde.

Sottopasso di via Brescia

Si tratta di una Variante plano-altimetrica di via Brescia con realizzazione di un sottopasso alla linea ferroviaria Cremona – Mantova e conseguente eliminazione del passaggio a livello presente. Il manufatto di progetto ospita al suo interno una strada urbana di quartiere di larghezza pari a 5.50 m ed una pista pedonale da 1.50 m, per un ingombro totale pari a 7.00 metri. E’ realizzato con conci in cemento armato confinati da diaframmi; i muri verticali dei conci verranno rivestiti con monolastre prefabbricate in calcestruzzo armato con funzione di cassero a perdere. L’impalcato ferroviario, costituito da un solettone a travi in acciaio inglobate nel calcestruzzo verrà realizzato fuori opera e varato mediante “carrelli modulari semoventi multidirezionali”.

Il progetto stradale in termini plano altimetrici è fortemente condizionato dalla presenza dell’edificato esistente e soprattutto da due manufatti idraulici sotterranei che confluiscono uno nell’altro proprio in corrispondenza dell’ambito interessato dall’intervento. L’area di intervento, infatti, è limitata ad Ovest dal Cavo Robecco (è posizionato parallelamente a via Brescia) e a Sud dal Cavo Cerca. A seguito dei sondaggi effettuati sui sedimi stradali e ferroviario e delle ricerche eseguite presso gli archivi storici, si sono potute rilevare con precisione la posizione e la configurazione strutturale dei due manufatti idraulici sotterranei; analizzando le sezioni di progetto, si nota l’esiguità dello spazio lasciato a disposizione delle rampe e dell’opera d’arte prevista per l’eliminazione del passaggio a livello. La presenza del Cavo Cerca che interseca perpendicolarmente via Brescia a circa 45 m dal binario obbliga a progettare una rampa con una livelletta al 10% di pendenza ed un franco utile del sottopasso pari 2,50 metri, sufficiente solamente per autovetture e furgoni di dimensioni ordinarie. All’inizio della rampa posta sul lato Sud del sottopasso, partono due controstrade, una sul lato sinistro ed una sul lato destro, che danno accesso rispettivamente al “vicolo cieco” e a via Cavo Cerca, mantenendo così il collegamento di queste due strade con la via Brescia. La carreggiata stradale è poi completata da una percorso pedonale affiancato.

Sovrappasso di San Felice

La variante plano altimetrica di via S. Felice prevede la realizzazione di un sovrappasso alla linea ferroviaria Cremona-Mantova, con conseguente soppressione del passaggio a livello esistente. Il viadotto è costituito da un’ unica campata di luce netta pari a 22.85 m, misurata da spalla a spalla, del tutto adeguata ad accogliere il binario esistente, più il suo eventuale futuro raddoppio. La sezione tipo corrisponde alla categoria valida per le strade locali in ambito extraurbano ed è costituita da una parte pavimentata di larghezza pari a 8,50 m (due banchine laterali da 1 m e due corsie, una per senso di marcia, da 3,25 m ciascuna) con arginello da 1 m. La carreggiata stradale è poi affiancata da una pista ciclabile separata da barriera di sicurezza metallica e con una larghezza di 2,50 m. Le spalle sono fondate su platee di fondazione dotate di 16 pali trivellati della profondità di 35 m.

Gli apparecchi di appoggio sono previsti in neoprene armato. Sia a Nord, sia a Sud della linea ferroviaria sono stati previsti gli innesti alla strada esistente per garantire l’accesso alle strutture ed alle attività presenti. Il progetto prevede inoltre l’allargamento della sezione stradale di via Postumia, consentendo la realizzazione della corsia centrale per l’accumulo dei veicoli che da Cremona devono svoltare a sinistra per San Felice, e per quelli che da San Felice svoltano in direzione opposta, verso Malagnino.

Chiusura di via Mulino e soppressione degli attraversamenti privati

Si procederà in accordo con R.F.I. S.p.A. all’individuazione di misure atte all’interdizione del transito, così come previsto nel protocollo d’intesa del 13 febbraio 2003.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti