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Acqua, "l'Ato ha informato i sindaci della delibera per la società pubblica?"

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‘Non risulta che l’ufficio d’Ambito A.ATO abbia provveduto ad informare compiutamente i sindaci rispetto ai contenuti della Delibera di Consiglio Provinciale del 18 dicembre”. E’ ancora la mozione della Lega, approvata a dicembre dal consiglio, che impegnava il presidente della Provincia Salini a farsi promotore presso il Cda Ato per modificare il Piano d’Ambito in favore della gestione del servizio idrico cremonese attraverso la società in house (pubblica), ad essere oggetto di polemiche. A sollevare il dubbio che l’Ato abbia informato la conferenza dei sindaci è il consigliere Giuseppe Torchio che chiede di visionare l’atto di trasmissione “Poichè le competenze del Consiglio Provinciale sono vincolanti – dichiara Torchio – è del tutto evidente e necessario provvedere alla compiuta informazione di tutti gli amministratori comunali interessati all’affidamento del servizio idrico ad una società interamente pubblica. Si chiede altresì quali azioni siano state avviate dalla Provincia di Cremona, presso l’ufficio d’ambito al fine di “farsi promotore presso il Consiglio di Amministrazione dell’azienda speciale “Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona” della necessità, stante l’attuale situazione politica, amministrativa e legislativa, che lo stesso modifichi il piano d’ambito ed il connesso modello gestionale al fine di adottare la gestione cosiddetta “in house” che preveda l’affidamento diretto, in coerenza al disposto dell’art. 150, c. 3, d.lgs n. 152/2006, ad una società “esclusivamente e direttamente partecipata dai comuni o altri enti locali compresi nell’ambito territoriale ottimale””. Una richiesta fatta con carattere di estrema urgenza, viste le prossime scadenze: Commissione Provinciale, Consiglio Provinciale e Conferenza dei Sindaci del 2 maggio.

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