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Aem Gestioni: utile da 2,6 milioni Ma quanto entra in cassa al Comune?

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Buone notizie da Aem Gestioni, che chiude il bilancio 2012 con un utile netto di 2,547 milioni di euro, frutto di ricavi per oltre 83 milioni e costi operativi netti pari a 61,5  milioni, scesi del 5,22% rispetto al 2011. ‘Il 2012 – si legge in un comunicato stampa della società –  è stato l’anno dell’effettiva efficienza organizzativa e gestionale per Aem gestioni: questa la principale indicazione di indirizzo che emerge dal bilancio consolidato 2012 approvato dal socio Linea Group Holding srl lo scorso 29 Aprile. In sintonia con lo sviluppo pianificato e con l’attuale contesto normativo ed economico nazionale, la società matura nel 2012 risultati positivi nei diversi business in cui è presente.

‘I principali settori nei quali AEM Gestioni è operativa sono: energia (produzione, vendita e distribuzione), produzione e distribuzione calore a mezzo rete di teleriscaldamento e gestione dei rifiuti (raccolta e smaltimento). In particolare, nel 2012 la società ha prodotto 41,5 GWh di energia elettrica, 73,1 GWh di energia termica con la tecnologia della cogenerazione, mentre la termovalorizzazione dei rifiuti ha prodotto 14,6 GWh elettrici e ben 59,4 GWh termici. Nel corso del 2012 AEM Gestioni ha distribuito energia termica per 145,03 GWh.

‘Riguardo al ciclo di raccolta e smaltimento rifiuti  – continua il comunicato – l’azienda si è occupata delle operazioni di chiusura della discarica rifiuti non pericolosi sita nel comune di Malagnino, di un centro di recupero inerti, della gestione di piattaforme raccolte differenziate e dell’impianto di  termovalorizzatore oltre che della attività di raccolta rifiuti e spazzamento stradale nel comune di Cremona e delle attività di raccolta rifiuti in 7 comuni della Provincia di Cremona’. Nel 2012 , infine, sono stati fatti investimenti per 10 milioni di euro.

Se fossimo ancora nel vecchio regime delle società municipalizzate, anche il Comune avrebbe motivo di brindare da subito, grazie al travaso degli utili nel proprio bilancio. I tempi sono cambiati, Aem gestioni è un braccio strumentale di Aem Spa (la patrimoniale di cui il Comune detiene il 100%) che a sua volta costituisce una quota del capitale di Lgh (insieme alle ex munipalizzate di Crema, Rovato, Pavia, Lodi). Sarà solo quando la holding avrà chiuso il proprio bilancio che si conoscerà l’eventuale utile che potrà ‘tornare’ sul territorio.

Soddisfazione da parte del vicesindaco Roberto Nolli: ’80 milioni di fatturato ed un utile del 3% per una società di servizi che tendenzialmente mira al pareggio è un ottimo risultato, di cui dobbiamo dare merito  al management e al Cda. Il contributo che Cremona porterà all’interno del Gruppo Lgh sarà sicuramente tenuto in debita considerazione. Con esso la holding andrà a compensare le criticità  derivanti da altre società del gruppo. E’ un orgoglio che la nostra azienda sia sana e al tempo stesso stia mantenendo servizi che a mio avviso – e  non solo mio – sono persino migliorati rispetto al passato. Penso al servizio di pulizia urbana, alla gestione rifiuti, all’efficientamento energetico grazie ad una diversificazione delle fonti’.

I problemi di Lgh però restano, due sue società sono in liquidazione e producono un buco che gli utili di Cremona andranno parzialmente a ripianare. ‘Lgh è stata una scelta non compiuta dall’amministrazione Perri. Ritengo che andasse fatta, anche se la mancanza, per Cremona,  di un vero potere decisionale nei primi anni di attività ha costituito un pesante elemento negativo. Il passaggio di alcune deleghe a Cremona, come pure alcune operazioni patrimoniali compiute, stanno contribuendo da due anni a questa parte a superare le dificoltà iniziali. Il cremonese Franco Mazzini (amministratore delegato di Lgh, ndr) è un elemento importante del nuovo scenario, come pure, in Aem Gestioni, la presenza del d.g Enrico Ferrari’.

Il bilancio Lgh 2012 è ancora da definire, non sarà spumeggiante, ma per il 2013 già si intravedono degli utili. Buono, afferma Nolli, il rendimento della discussa operazione di acquisto della discarica in Puglia. E infine, segnali di ottimismo per il futuro delle ex municipalizzate vengono per il vicesindaco dal minor peso che avrà la politica nella scelta del Cda: ‘Da cinque membri si passa tre; a giorni il sindaco Perri darà l’indicazione per il compoente di sua competenza e rivestirà il ruolo di Presidente’. Uno degli altri due componenti, designati all’interno della dirigenza aziendale, sarà una donna.

Giuliana Biagi

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Commenti
  • Trottalemme

    Paradossale che nel contempo centinaia di famiglie abbiano subito la sospensione dell’erogazione del gas per ‘morosità incolpevole’…
    Guadagnano sempre gli stessi pochi (manager, direttori, quadri…) alle spalle degli stessi tanti (i cittadini)…

    Addirittura surreale il commento di Nolli: “E’ un orgoglio che la nostra azienda sia sana e al tempo stesso stia mantenendo servizi che a mio avviso – e non solo mio – sono persino migliorati rispetto al passato. Penso al servizio di pulizia urbana, alla gestione rifiuti, all’efficientamento energetico grazie ad una diversificazione delle fonti”.

    Una logica trita-tutto, aziendale, che ha sempre meno a che fare con i diritti delle persone.

  • CCC

    Se vanno tutti nel buco di Lgh, i cremonesi non ne vedono neanche metà…

  • bungatore

    Quasi come Alice nel paese delle meraviglie………………!!!

    Ma chi ha fatto le regole………..???

    E chi le fa rispettare………….????

    E chi controlla i controllori…………???

    Quali sono le società con perdite da ripianare……e chi le ha amministrate………….???

    Di che peso si sta parlando…………..??

    Ed il Pd cosa dice………..??

  • Giacomo

    “Se fossimo ancora nel vecchio regime delle società municipalizzate, anche il Comune avrebbe motivo di brindare da subito, grazie al travaso degli utili nel proprio bilancio”.
    Giusta osservazione. Di quei 2,6 milioni di utili se il Comune ne piglia il 50% c’è da leccarsi i baffi.
    La “colpa” è del mostro LGH, una creazione fatta da una serie incredibile di scatole cinesi che assorbono risorse come un’idrovora e su cui gli enti locali soci non hanno alcun potere decisionale, come ammette lo stesso Nolli.
    Però ha ben da dire Nolli,quasi come a mettere le mani avanti, che “Lgh è stata una scelta non compiuta dall’amministrazione Perri”.
    LGH è la classica scelta bipartisan fatta da quel sottogovreno occulto che spopola in Italia e che è felicemente ed efficacemente riassunto dallo slogan “PDL e PDmenoL”, che sarà pure uno slogan coniato da Grillo (io non sono Grillino ma non mi fanno paura né Grillo nè, tantomeno, i pentastellati; mi fanno invece terrore “lor signori”) ma è la pura e semplice verità.
    Con l’aggravante che LGH è davvero un’invenzione assurda, che sta in piedi con i forconi (leggi equilibri delicatissimi di Governance, come la chiamano i liberisti nostrani senza probabilmente sapere cosa sia) e di cui, pare, ridano pure i liberisti della Bocconi.
    Sul resto, e cioè sull’assurdo paradosso di una azienda che produce utili e nel frattempo taglia le utenze, ha già detto tutto Trottalemme per cui non aggiungo altro se non: “è il liberismo bellezza”.
    Come se ne esce? Semplice, mandando col culo per aria LGH e riappropriandoci, attraverso i sindaci, delle nostre aziende.
    Questo credo sarà un tema molto caldo nella campagna elettorale dell’anno prossimo per il Comune di Cremona; un tema che, spero, spariglierà le carte “imponendo” alleanze trasversali oltre gli attuali, obsoleti e vetusti confini partitici.

    • bungatore

      La “ invenzione assurda” da Lei definita, è assurda per la gente che deve pagare.

      Lo è meno per chi la manovra a distanza, per chi l’ha fatta e vista nascere e gli ha fornito il latte artificiale di mantenimento.

      Sarà bene che chi intende riprendersi la “politica” si prepari a mandare a casa tutti quelli che forse sono stati co-optati da un potere occulto.
      Quel potere che ha creato il “mostro” , ha dettato le regole, le ha cambiate e che vuole farle rispettare.

      Il tutto senza che il pubblico ( noi ) possa capire chi controlla e se chi controlla è stato eletto , come prevede la democrazia non manipolata.
      Il tutto a costi assurdi, che si vorrebbe far credere “minimi”.

      Per il momento sarebbe bene che venissero rese bene evidenti e pubblicate ( anche qui) tutta la serie delle” scatole cinesi” sopraddette : utili e perdite compresi i nomi degli amministratori.
      O è necessario fare ricorso di accesso agli atti…..!!??