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Rifiuti pericolosi, sequestrata l'ex discarica nel Parco del Serio Sigilli per 12mila metri quadrati

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AGGIORNAMENTO – Amianto e rifiuti tombali, sigilli dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico alla ex discarica di Sergnano. Sotto sequestro un’area di 12mila metri quadrati e circa 250 metri di strada vicinale. L’intera area in località Mirabello, si trova all’interno del Parco del Serio, era usata  fino a circa una ventina di anni fa come discarica di rifiuti soli urbani. La zona si trova a ridosso del fiume Serio.

“La misura” spiegano i carabinieri del Noe comandati dal capitano Alessandro Placidi, “si è resa necessaria in quanto all’interno dell’area che corrisponde all’ex discarica ‘Piacentini S.r.l.’, a suo tempo autorizzata, ed attualmente dismessa, e sulla strada interpoderale di accesso, entrambe all’interno dell’area protetta, sono stati abbandonate ingenti quantità di rifiuti, anche pericolosi, tra cui lastre di fibrocemento frantumato verosimilmente contenenti fibre di amianto, nonché, macabra scoperta, rifiuti da demolizione, in particolare pezzi di tombe in marmo in totale dispregio, dei vivi perché esposti al rischio amianto, e al rispetto per i defunti”.

Nella foto, i sigilli posti dai carabinieri del Noe e i materiali presenti lungo la strada

Ad eseguire il sopralluogo e a porre i sigilli i carabinieri del Noe di Brescia coadiuvati da quelli di Camisano, alla presenza del sindaco Gianluigi Bernardi, del tecnico comunale e del direttore del Parco del Serio, Laura Comandulli. A quanto sembra il sequestro è arrivato a seguito di una denuncia partita la settimana scorsa e presentata tra gli altri da Enrico Duranti del comitato No Gasaran e da Ezio Corradi del coordinamento dei comitati ambientalisti della Lombardia. La denuncia corredata da foto che, come spiega lo stesso Duranti, dimostrerebbero la presenza di amianto nell’area della ex discarica, in disuso da circa una ventina d’anni. Tale denuncia, presentata ai carabinieri di Camisano, è stata poi integrata qualche giorno fa, dopo che qualcuno ha scaricato i materiali inerti lungo la strada vicinale per raggiungere l’area.

“Abbiamo fatto più di un sopralluogo e abbiamo accertato e fotografato la presenza di amianto”, commenta Duranti del comitato No Gasaran. A quanto riferito dal sindaco Bernardi si tratterebbe di un sequestro per accertamenti: “Il sequestro dell’area è arrivato dopo la denuncia ed ora sono in corso degli accertamenti”.

Presente al sequestro anche il consigliere del Parco del Serio, Ernesto Zaghen, che spiega: “I sigilli sono stati posti dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico, credo a seguito della denuncia”.

Per il momento, informata la procura della Repubblica di Crema sono stati ipotizzati a carico di ignoti i reati di abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi, ma le indagini sono ancora in corso per individuare i responsabili ed eseguire ulteriori accertamenti tecnici per valutare i rischi di salute pubblica, in danno ambientale e le possibili opere di bonifica di concerto con Arpa e Asl di Cremona.

Sabato mattina, alle 9,30 i carabinieri renderanno noti ulteriori dettagli in una conferenza stampa a Crema.

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  • Un cordiale ringraziamento per aver approfondito una notizia che ho pubblicato stanotte.