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Parco del Morbasco, avanzano i palazzi Pronto collegamento tra via I maggio e via Chiese

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Sta cambiando volto il Parco del Morbasco e la zona a ridosso di via Brembo-via I maggio, al centro delle polemiche qualche anno fa, quando il Comune diede il via libera alla lottizzazione dell’Immobiliare San Giorgio. Tutti venduti gli appartamenti in classe A+ del primo palazzo di via I Maggio, il “Botania 1” con logo di Regione Lombardia per la certificazione energetica. Ora i lavori sono concentrati sugli altri due lotti,  il B e il C, che prevedono altrettanti edifici a sei piani. La terza delle palazzine verrà consegnata l’anno prossimo, mentre per la seconda si stanno già concretizzando le prime vendite. “Il mercato a Cremona è quello che è perchè il potere d’acquisto è molto diminuito – spiega Nicola Massera, amministratore del gruppo Findonati – ma siamo convinti di offrire un ottimo rapporto qualità prezzo. Questi edifici sono i primi ad emissioni zero realizzati a Cremona, totalmente non inquinanti. L’energia termica viene attinta dal sottosuolo attraverso una sonda che sfrutta il geotermico mentre il fotovoltaico garantisce l’autosufficienza di energia elettrica”. Solo occasionalmente viene integrata con la rete elettrica cittadina. “Sono abitazioni realizzate con un potere coibente altissimo, quest’inverno a riscaldamento spento c’erano 16 gradi. Considerata la collocazione in una delle zone residenziali che io considero di maggior pregio della città, credo che i prezzi siano contenuti”. Il primo e il secondo edificio sono in classe A+, con prezzi che sulla carta si aggirano sui 2000 euro al metro quadro, mentre il terzo sarà in classe A e con prezzi più bassi. Sulla carta il gruppo potrebbe realizzare altri due condomini, a tre piani, per un totale complessivo di cinque.

Un’operazione urbanistica che affonda nel tempo all’ultimo anno del mandato Corada, quando imperversò la polemica sull’utilizzo di parte dei terreni del Parco del Morbasco (rimasto per anni solo sulla carta) per fini di edilizia residenziale. In virtù di questa lottizzazione, comunque, il Comune si è trovato nella disponibilità dell’intera area del parco e con un contributo a fondo perduto – afferma Massera – di 80mila euro per la sistemazione del parco stesso. 100mila mq di parco in parte già sistemato in parte no. “Il progetto di parco botanico – continua il responsabile di Findonati –  prevedeva piantumazioni autoctone, piste ciclabili, un’area a nord ovest gestita dall’istituto agrario Stanga. Spero che il Comune sia presto nelle condizioni di completare il tutto”. Per ora gli interventi del Comune – informano da palazzo – si sono limitati ai primi due dei cinque lotti previsti, con realizzazione di percorso sterrato che si snoda tra le nuove piantumazioni fino alla cascina Moreni.  Gli altri seguiranno a seconda delle disponibilità finanziarie.

A giorni verrà aperta la strada di collegamento che unisce via I maggio a via Chiese, nei pressi della scuola media Virgilio: il collaudo è già avvenuto anche per quanto riguarda i sottoservizi di Aem e la segnaletica è pronta.Un’altra porzione di città, per quanto decentrata, che dopo decenni ha cambiato volto.

Il programma integrato di intervento Morbasco Sud tornerà in commissione urbanistica del Comune oggi 12 settembre per una variante (norme tecniche) in osservanza al Pgt adottato quest’anno. Altri argomenti all’ordine del giorno: pacchetti localizzativi (incentivi alle imprese in caso di interventi sulle aree dismesse) e adeguamento del Piano Casa risalente al 2009.

g.b.

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Commenti
  • DonZauker

    Bello schifo quei palazzoni!!! Ce ne era proprio bisogno con la sovrabbondanza di case in vendita a Cremona… per non parlare di quelle vuote e fatiscenti in centro!!!
    Più palazzoni si costruiscono, meno valgono le nostre case (semplice legge della domanda e dell’offerta: si aumenta l’offerta e la domanda è sempre più scarsa!!!).
    Edilizia selvaggia: ricchezza per pochi, impoverimento per gli altri!!!

  • ma che bell articolo pubblicitario!complimenti!

  • andrea a.

    Sarà pure un articolo pubblicitario ma credo che vista la crisi e il periodo se una persona deve o vuole prendere casa non credo che le convenga andare a vivere in “case fatiscienti del centro”, ma credo che convenga investira in edilizia ad alta efficienza energetica (questi sono A+!). Per l’estetica non credo che i palazzi vicini siano migliori, almeno questi sono nuovi e poco inquinanti e con linea tendenziamente razionalista.