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Teleriscaldamento, depositata alla Camera interrogazione M5S

Il caro-teleriscaldamento a Cremona arriva alla Camera dei Deputati con un’interrogazione a risposta scritta dell’onorevole Danilo Toninelli. Citate  altre situazioni problematiche, oltre a quella cremonese, nei centri dell’hinterland milanese, a Bergamo, Rimini (dove i comitati di cittadini sono ricorsi al Tar) per la scarsa chiarezza delle  bollette e soprattutto i costi giudicati troppo alti.

“Anche a Cremona – si legge nell’interrogazione –  il teleriscaldamento è al centro di accese polemiche legate ad alti costi di gestione, dispersioni di calore ed inefficienze riscontrate dagli utenti. Alcuni inquilini delle case popolari avrebbero ricevuto bollette di oltre mille euro a bimestre, con conseguente aggravio della loro condizione economica già fortemente disagiata; sempre a Cremona all’interrogante risulta vi siano casi di invalidi e famiglie disoccupate con minori che non possono usufruire né del teleriscaldamento né dell’acqua calda sanitaria; in proposito il Comitato acqua pubblica ha dichiarato che «Il teleriscaldamento doveva essere la soluzione migliore per le nostre case: più ecologico, più economico e più efficiente; invece a Cremona come altrove il sistema sta dimostrando di essere non solo ben poco ecologico, ma anche di avere costi a volte insostenibili, soprattutto per chi abita in complessi di edilizia popolare, che hanno impianti mal funzionanti e inadeguati per condomini mal coibentati e non costruiti secondo criteri di efficienza energetica (…)»”

Tali polemiche – continua Toninelli –  hanno portato l’azienda che ha in gestione il sistema di teleriscaldamento di Cremona (AEM Gestioni srl) ad intervenire sulla questione con un comunicato confermando che la rete di teleriscaldamento «non è solo perfettamente funzionante, ma anche rispetta i migliori parametri di sicurezza e di efficienza del settore». All’interrogante risulta tuttavia che proprio a Cremona un esperto in gestione dell’energia accreditato (EGE) incaricato da oltre 200 famiglie, avrebbe dimostrato la scarsa convenienza del teleriscaldamento. Inoltre, a suo avviso, le bollette sarebbero poco chiare, senza l’indicazione delle unità di misura, e quindi indecifrabili per l’utente normale”. L’interrogazione chiude chiedendo “se il Governo sia in possesso di dati circa l’effettiva economicità ed efficienza del sistema di teleriscaldamento e se intenda promuovere, per quanto di competenza, studi o ricerche sull’argomento”.

Analoga interrogazione è stata presentata anche in Consiglio regionale. Sul tema e su quelli affini dell’inquinamento, della politica di smaltimento dei rifiuti (inceneritore) e sulle correlazioni allarmanti tra alta incidenza dei tumori a Cremona e alti livelli di inquinamento atmosferico, si è svolto un convegno dei 5 stelle questa mattina, 21 dicembre, a palazzo Cattaneo. Intervenuti, oltre allo stesso Toninelli, l’esperto di sistemi energetici citato nell’interrogazione, Elia Sciacca, l’avvocato Massimiliano Cortellazzi, il medico ambientale Federico Balestreri.

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