Cronaca
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In carcere accusati di riciclaggio i tedeschi bloccati sulla A21 Fermati dalla Stradale su auto rubata con scacciacani e storditore elettrico

Foto Sessa

Sono accusati di riciclaggio i due giovani tedeschi bloccati dalla polizia stradale nella notte tra sabato e domenica sulla A21 con una macchina rubata, una pistola scacciacani senza tappo rosso (all’apparenza una vera arma da fuoco), un coltello e uno storditore elettrico (leggi l’articolo).

Gli agenti, mentre si trovavano in servizio sulla corsia nord tra Piacenza e Brescia, hanno notato i due attorno alle 3 del mattino in territorio di Castelvetro. I ragazzi stranieri (di 19 e 18 anni) erano con il veicolo fermo, un’utilitaria con targa tedesca, in corsia di emergenza e alla vista della macchina della Stradale sono risaliti a bordo, probabilmente per passare inosservati o per riprendere il viaggio. E’ però scattato il controllo. Dentro l’abitacolo sono stati subito trovati il coltello e lo storditore elettrico e sotto il sedile, durante la perquisizione, è emersa la pistola, modello semiautomatico, priva del tappo rosso. Si sospetta che nei piani ci fosse un’azione illecita.

Le due targhe tedesche – come accennato nell’articolo di ieri – erano da ricercare (dal 24 dicembre per la precisione) perché rubate in Germania. La macchina sulla quale erano state montate le targhe straniere è invece risultata immatricolata in Italia e rubata in provincia di Lucca il 27 dicembre. La presenza delle targhe rubate sull’automobile, anch’essa rubata, ha portato la Polizia stradale alla contestazione del reato di riciclaggio. I tedeschi (K.P. classe 1995 e M.C. classe 1994) sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria e si trovano ora in carcere a Piacenza. L’attività è, come detto, stata condotta dal personale (coordinato dall’ispettore Marco Mennella) della polizia stradale di Cremona (guidata dal comandante provinciale Federica Deledda). Ciò che è stato rinvenuto dagli agenti è sotto sequestro (compreso un computer portatile).

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