Un commento

"La Sinistra che non ti aspetti" Carletti presenta il suo programma

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Viabilità alternativa per Milano, puntando sulla metropolitana leggera che si sta realizzando a Piacenza; aree pedonali che siano veramente tali e non soltanto sulla carta; messa a disposizione di spazi di co-working per i giovani che vogliono iniziare  un’attività, ma non hanno i soldi per l’avvio dell’azienda; disincentivi economici (ad esempio un’Imu più pesante) per i proprietari di negozi che lasciano sfitti i loro locali. Sono alcune delle proposte che Paolo Carletti, candidato alle primarie del centrosinistra, ha presentato sabato mattina a SpazioComune. Presentato da Mario Penci, il segretario del partito socialista cremonese si presenta con lo slogan “la sinistra che non ti aspetti” e, primo fra i tre candidati alle primarie, propone misure concrete per Cremona. Per togliere la città dal suo atavico isolamento, occorre smetterla di insistere sulla direttrice paullese o con la tratta ferroviaria Mantova – Milano, ma bisogna guardare a Piacenza, dove grazie ad Expo si realizzarà una metropolitana leggera con orario cadenzato ogni mezz’ora verso Milano. Sfruttando l’esistente linea ferroviaria Cremona – Piacenza, si potrebbe raggiungere il capoluogo lombardo molto più velocemente di adesso. Il porto fluviale deve diventare punto di riferimento per i traffici commerciali del nord, con il terminal di Tencara collegato attraverso una nuova strada (alternativa al Terzo Ponte, da bocciare) a Somaglia e quindi alla viabilità dell’A1.

Carletti tocca il tema delicato delle aziende partecipate e in particolare dell’Aem,  “nata come braccio operativo del Comune e che ora bada solamente a criteri aziendalistici e di profitto. Se il Comune non riesce a dare indirizzi politici, allora la sua presenza all’interno di Aem non ha senso”. Tanto per cominciare, i parcheggi gestiti dall’ex municipalizzata dovrebbero avere la prima mezz’ora o il sabato gratuiti e questo a tutto vantaggio del commercio cittadino. Tasse agevolate per i proprietari che decidono di rifare i contratti in scadenza abbassando gli importi, garantendosi  però locazioni più lunghe: “A Piacenza il Comune ha costituito un tavolo tra proprietari e affittuari e con queste regole l’80% dei contatti è andato a buon fine”. Rendere le aree pedonali veramente tali, impendendo anche il transito delle biciclette e quello dei mezzi delle forze dell’ordine, a meno di urgenze assolute. E nei quartieri occorre ripristinare un minimo di aree sportive (“Non tanto, bastano due canestri  e due porte; oggi per fare due tiri occorre andare all’oratorio e pagare il prete”). Per tornare a far vivere il Po non servono grandi infrastrututre ma una banchina pubblica, comunale, nei pressi delle Colonie Padane con dieci imbarcazioni disponibili e un ufficio per il noleggio delle barche.

Altre  priorità per Cremona sono poi sicurezza e la promozione della città: “Trovo assurdo che il Comune non abbia un ruolo all’interno del consorzio liutai. In qualunque iniziativa che porta Cremona nel mondo deve esserci la presenza del Comune”. E per quanto riguarda i servizi alla persona occorre capovolgere la scelta politica, attuata dall’amministrazione Perri, di ridurre il servizio nidi: “Nella nostra società è indispensabile che entrambi i genitori lavorino, perché due stipendi  servono, per questo il servizio nidi va mantenuto e potenziato”. Lo sviluppo urbanistico di Cremona deve evitare ulteriori errori macroscopici come l’intervento sull’ex consorzio agrario (“blocchi di cemento per metà vuoti”) o come la progettata strada Sud che devasterebbe il patrimonio ambientale  ancora esistente  tra argine maestro del Po e centro urbanizzato”.

Molti altri gli spunti contenuti nel programma di 12 pagine, ancora in divenire con i contributi che arriveranno dai cremonesi. Prima uscita pubblica per il candidato Carletti mercoledì prossimo, 29 gennaio, al bar Tre Scalini di via Grado, zona piazza Castello.

I PRIMI SOTTOSCRITTORI DELLA CANDIDATURA DI PAOLO CARLETTI

Mario Coppetti, scultore e partiigiano; Mila Agosti, studente; Giovanni Bassi, dentista; Giulia Borsoni, studente; Daniele Tavecchi, direttore cantiere; Gianandrea Lupi, medico; Ilaria Zilli, dipendente Lgh; Angelo Pirali, commercialista; Alessandro Borghi, commerciante; Diego Porotti, educatore; Max Losio operaio; Annalisa Pini Casarini, studente; Paolo Bonzi, chef; Benedetta Mori, agricoltrice; Simonetta Ruffini, impiegata; Manuela Silla, impiegata; Andrea Daconto, avvocato; Angelo Rota, gommista; Maurizia Gardelli, fisioterapista; Stefania Manfredini, strumentista; Ippolita Bonfanti, casalinga; Marco Puccioni, impiegato di banca; Luca Gallo, liutaio; Maria Farina, impiegata; Mariasole Pozzi, commerciante; Matteo Lupi, studente; Giovanni Baciu, operaio; Noel Cavedagna, operatore Polizia; Alessandra Ravani, artigiana; Barbara Ravani, artigiana; Silvio Mete, operaio.

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Commenti
  • Lapo Pasquetti

    Solo chi non ha partecipato alla presentazione della candidatura di Rosita Viola o non ha ascoltato la presentazione del suo programma può affermare che Carletti sia stato il primo tra i tre candidati a presentare misure concrete per Cremona. Molteplici infatti sono state le proposte concrete, alcune citate poi anche da Carletti, nonchè gli esempi di azioni di buona politica, mutuabili anche dall’esperienza dei “Comuni Virtuosi”, illustrate da Rosita Viola ben prima di Carletti.
    L’informazione che avete dato non è corretta, ovvero è scorretta.