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Gruppo Arvedi e dipendenti, solidarietà a terremotati di Cento

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Un aiuto per il terremoto che il 29 maggio del 2012 ha interessato l’Emilia Romagna è arrivato dal gruppo Arvedi, che ha voluto contribuire concretamente attraverso i suoi lavoratori consegnando al sindaco di Cento Piero Lodi un contributo di 53mila euro raccolto per il 50 per cento tra i dipendenti del gruppo e per la restante parte messo a disposizione dalle aziende. “Stiamo ricostruendo la nostra città. Non il borgo dove siamo cresciuti, ormai scomparso, ma la nuova Cento, che sta rinascendo grazie al sacrifico, la dedizione, la tenacia, la solidarietà diffusa di molti”. Lo ha detto oggi lo stesso Lodi  durante la visita all’acciaieria Arvedi.  “Quando ho ricevuto la telefonata con la quale mi è stato annunciato che i lavoratori e le aziende del gruppo Arvedi volevano essere concretamente al nostro fianco, mi sono commosso. Grazie a tutti voi possiamo ultimare la nuova scuola elementare per 60 bambini. Oggi vi dico grazie a nome di tutta la comunità”. Il primo cittadino di Cento, comune di 37mila abitanti, secondo centro della provincia di Ferrara, è stato accolto da Mario Caldonazzo, amministratore delegato Finarvedi e da Bruno Falanga, Gabriele Almi e  Alessio Barbieri per la direzione Risorse Umane del Gruppo Arvedi. Per la Rsu dell’acciaieria Arvedi erano presenti  Vania Guerriero, Paolo Gaiardi  e Massimo Giazzi; per la Rsu dell’Arvedi Tubi Acciaio, Angelo Simonetti e Giancarlo Zanoni e per la Rsu dell’ Ilta Inox,  Mirko Romani e Guglielmo Triglia.  “Lo spirito solidale è una caratteristica del nostro gruppo, della sua proprietà, della direzione aziendale e dei suoi lavoratori”, ha commentato Caldonazzo, ”emulando l’esempio del nostro presidente Giovanni Arvedi. Rientra inoltre nelle caratteristiche dei cremonesi, città dove la nostra azienda ha le radici. L’aiuto al comune di Cento significa unità d’intenti delle varie componenti la nostra azienda per esprimere concretamente la vicinanza a chi è provato dalla sventura. Ammiriamo lo spirito e la forza con cui le popolazioni emiliane e di Cento hanno reagito al dopo terremoto: un esempio per tutti noi”.
Commosso, il primo cittadino ha ricordato i giorni terribili del sisma. “Dopo il terremoto avevamo solo 6 istituti scolastici agibili su 26. Abbiamo adottato procedure amministrative nuove, affiancati da oltre quattro mila volontari giunti da tutta Italia. Abbiamo visto i nostri imprenditori e i loro lavoratori operare in piena estate in ricoveri di fortuna, pur di proseguire l’attività. I miei concittadini che con dignità si sono rimboccati le maniche, accantonando il dolore per i lutti e ricacciando la tristezza per le abitazioni ed i capannoni crollati. Eppure siamo andati avanti. Il vostro gesto di oggi ci conforta e ci conferma che la solidarietà non ha confini geografici. Racconterò ai miei concittadini il gesto generoso e solidale dei lavoratori e della proprietà di un grande gruppo come Arvedi”.

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