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Arriva il bel tempo, torna l'inquinamento Polveri pm10, quattro giorni di sforamenti

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Nella foto, Cremona mercoledì mattina

Con il bel tempo arriva anche l’inquinamento. L’assenza di piogge e vento sta favorendo l’accumularsi delle polveri sottili nell’aria di Cremona e della sua provincia. Da quattro giorni si registrano sforamenti del limite massimo di pm10 (50 microgrammi per metro cubo) in città e nell’area limitrofa.

Il primo sforamento di questo mese nel capoluogo è del 6 marzo, quando è stata la centralina di via Fatebenefratelli a rilevare una concentrazione media di 53 microgrammi. Sabato scorso il limite è stato invece superato dai dati raccolti dalle centraline di via Fatebenefratelli e Spinadesco: 53 e 56 microgrammi per metro cubo. La strumentazione di queste due zone ha rilevato concentrazioni oltre i 50 microgrammi anche domenica (59 Fatebenefratelli e 51 Spinadesco), lunedì (56 Fatebenefratelli, 57 Spinadesco) e ieri (53 Fatebenefratelli e 59 Spinadesco). Sempre sotto il limite (anche se non di molto) i dati delle strumentazioni di piazza Cadorna e via Gerre Borghi.

Il problema, come noto, ha però una portata decisamente più ampia. La strumentazione di Soresina ha registrato valori ben oltre i 50 microgrammi dal 7 marzo a ieri (nell’ordine: 52, 63, 72, 68, 66 microgrammi). A Rivolta d’Adda situazione simile: valori oltre i 50 microgrammi dall’8 marzo a ieri (64, 74, 75, 77 microgrammi). Discorso non molto diverso a Crema: sforamenti dal 7 marzo a ieri secondo la centralina XI febbraio (56, 65, 69, 65, 61 microgrammi).

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