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Il candidato sindaco di centrosinistra Galimberti nel confronto video: 'Coalizione unita, argomenti no tattiche'

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Sopra, un momento della trasmissione (foto Francesco Sessa)

Molte domande e molte risposte a raffica nella confronto tra il candidato del centrosinistra al ruolo di sindaco di Cremona Gianluca Galimberti e, dall’altra parta, giornalisti e cittadini (questi ultimi chiamati a intervenire via sms). Tutto è andato in onda giovedì sera, dalle 21, in diretta streaming su Cremona Oggi e in diretta tv su Cremona1 all’interno del programma La Piazza (come accaduto per i confronti tra i candidati alle primarie del centrosinistra e, qualche settimana fa, tra gli esponenti delle liste civiche). Ad affiancare in studio il conduttore Giovanni Palisto, i giornalisti Simone Bacchetta di Cremona1, Giuliana Biagi di Cremona Oggi, don Vincenzo Rini del settimanale Vita Cattolica e Giacomo Guglielmone del giornale La Provincia. Ecco i punti salienti della serata.

TASSE E LISTA GALIMBERTI

Il programma che Galimberti sta presentando in giro è quello scritto dal Pd? “E’ frutto di grande condivisione tra forze diverse. C’è stato un incontro interessante tra progetto civico e partiti. Il programma ha radici lontane”.

Questione tassazione. “Bisogna tenere in considerazione le condizioni delle casse comunali. Serve cautela in questa ambito. E’ facile fare promesse ma capiamo tutti che fare promesse prive di fondamento non ha senso. Dobbiamo analizzare tassazione per tassazione. La Giunta Perri ha aumentato le tasse. Dobbiamo lavorare ad esempio sulla differenziata per avere una diminuzione. Bisogna lavorare come padri di famiglia”.

Come sarà composta la lista di Galimberti (Fare nuova la città)? Il candidato non ha pronunciato nessun nome ma ha parlato di “criteri che ci sono già”: “Ci saranno persone rappresentative di culture diverse e senza una recente esperienza amministrativa. Faremo firmare una carta etica, il cui primo punto è: partecipazione alle sedute di consiglio comunale e commissioni. Secondo: essere pronti a studiare i problemi del territorio. Terzo: impegno a prendere a cuore una particolare porzione di città”.

Come conciliare l’essere cattolico e le idee di Galimberti con alcune idee diverse dei partiti che lo sostengono: “Dialogo e apertura. Desidero costruire insieme a persone con storie diverse dalla mia percorsi di mediazione alta. Ho già detto cosa penso della famiglia. E’ comunque necessario andare incontro ai diritti delle persone, delle famiglie, delle coppie di fatto e omosessuali. E’ necessario andare incontro ai diritti ma anche chiedere doveri. E’ l’impegno che mi assumo. E quanto a gesti che considero più simbolici come il registro delle unioni civili, mi impegno affinché avvenga un confronto. Non servono gli slogan”.

PISTE CICLABILI E COMPOSIZIONE COALIZIONE

Galimberti (foto Francesco Sessa)

Durante la trasmissione spazio anche a interventi raccolti dal giornalista di Cremona1 Dario Murri tra i cittadini in un giorno di mercato. Questa la riflessione successiva di Galimberti: “Dobbiamo riavvicinare i giovani e i cittadini alla politica. Serve un cambiamento. Bisogna girare, essere tra i cittadini e discutere con loro. E serve una città a misura di bambini. L’anno scorso l’Amministrazione comunale ha aumentato le tariffe dei nidi, le iscrizioni si sono ridotte a metà, e ora è stato scelto di diminuire di nuovo le tariffe. Tutto questo significa mancanza di programmazione. Serve una programmazione lunga anni”.

Questione via Dante-viale Trento e Trieste e ciclisti. “Perri vinse anche promettendo una riorganizzazione di via Dante che non si è mai vista. Via Dante è problematica per i ciclisti. Dobbiamo portare le persone in centro anche con le ciclabili. In corso Garibaldi la ciclabile porta fuori dal centro. Serve una logica di programmazione. In questi anni sono state fatte delle non scelte”.

Questione asili nido. “Serve una programmazione. E serve coprogettazione. Bisogna mettere insieme pubblico e privato per fare un’analisi dei problemi e per abbassare i costi, con il pubblico che faccia da garante per le condizioni fondamentali”.

In una coalizione con una composizione che va dall’area più “di sinistra” ai cattolici potrebbero nascere problemi. “La dimensione bipolare vale per il centrodestra e per il centrosinistra. Servono punti strategici per unire le forze. L’unificazione in una lista di forze come Sel e Rifondazione è segno di unificazione progettuale, un segno per la città. Dobbiamo essere meno spezzettati e unificare maggiormente. La nostra coalizione ha una sua semplicità. Non ci sono 1500 liste, ma realtà radicate. Assicuro che quando ho parlato con gli schieramenti, sempre il primo passo non è stato individuare tatticismi ma partire dai contenuti. Su visione di città, sviluppo, idee di giustizia della città, innovazione, attenzione ai giovani, siamo molto coesi e lo dimostreremo, perché partiamo da argomenti prima che da tattiche”.

IMPRESE CHE CHIUDONO

Molte imprese, molti negozi, chiudono a Cremona. “Ricordo il quasi pianto di una commerciante durante un incontro perché la situazione è disperata. Dobbiamo individuare alcune azioni mirate da fare subito. L’idea chiave è che se una città muore moriranno tutte le imprese. Dobbiamo fare uno sforzo coeso per il rilancio complessivo. Confcommercio ha prodotto una ricerca interessante che dice che per il rilancio bisogna avere in mente il centro come un’unica realtà. Bisogna pensare alla mobilità per portare persone in centro. Ma anche pensare all’animazione culturale. E mancano spazi per i giovani. Bisogna ascoltare i commercianti. Ad esempio: non si pedonalizza una via chiudendola. Serve un progetto. L’Amministrazione deve ascoltare ed è necessario sburocratizzare la pubblica amministrazione”.

Sicurezza, il Comune cosa può fare? “Bisogna capire quali logiche di coordinamento ci sono. L’efficientamento del coordinamento è fondamentale. Nella consapevolezza della scarsità di mezzi. Bisogna provare a coordinare meglio le forze esistenti. E coordinarsi meglio con i cittadini che vivono nei quartieri. Una città poco viva e poco animata, quasi deserta in alcuni momenti, è una città più insicura”.

I comitati di quartiere sono da confermare? “I comitato sono un bell’esempio di partecipazione. Proponiamo tra i primi atti, di fare una verifica sugli ultimi due anni per migliorare ancora le logiche partecipazione. I comitati devono suscitare partecipazione nel territorio. Realizzare progetti con i cittadini significa fare meglio e risparmiare”.

CULTURA E “CHI C’E’ DIETRO GALIMBERTI?”

Questione Cremona Solidale. “Il comparto socio-assistenziale dovrà vedere Cremona e Cremona Solidale capaci di coordinare un territorio vasto”.

Questioni Pareggiato e Ponchielli. “L’obiettivo è costruire attorno alla liuteria un unico sistema coeso. Sul Pareggiato, presentandoci come forza unica come primo obiettivo possiamo puntare alla statalizzazione, con realismo, è comunque complesso. C’è inoltre la necessità di un unico pacchetto culturale per il sistema museale-teatrale. E sottolineo che i privati nella cultura sono una risorsa. L’istituzione, il pubblico, deve avere capacità di progettualità, regia e controllo”.

Il volto di Galimberti nasconde la vecchia guardia del centrosinistra? Galimberti ha risposto evidenziando la grande partecipazione di giovani con lui. E ha aggiunto: “La nostra radice è in un nuovo desiderio di partecipazione”.

In chiusura, il sindaco che Galimberti apprezza di più in Italia? “Renzi ha fatto cose buone a Firenze”.

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Commenti
  • bruno

    parole parole soltanto parole e il resto è noia

    • pinco pallino

      sempre meglio della “cascina urbana” gestita dal fattore