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Perri, snellimento del Comune: "Meno dirigenti e meno assessori"

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Negli ultimi giorni prima del ballottaggio Oreste Perri rilancia il proprio impegno a una revisione completa della macchina comunale che il candidato promette di voler snellire e sburocratizzare. “Si continua a parlare di costi della politica del Comune e di rinnovamento. Pochi sanno che 5 anni fa quando sono arrivato in Comune, ho trovato un gravissimo disavanzo – evidenzia -. Abbiamo riportato il bilancio in pareggio ed il comune è rientrato nel patto di stabilità. C’erano 21 dirigenti e nel corso di questi anni sono diventati 13, perché il personale andato in pensione non è stato più sostituito. Ho ridotto del 30% il mio stipendio, così come le indennità e il gettone di presenza degli amministratori; ho diminuito del 65% la spesa per incarichi professionali esterni e consulenze. Le sfide che ci attendono chiedono però un ulteriore cambio di passo.Per questo nel prossimo mandato voglio incidere ancora più. Voglio realizzare una revisione della spesa attraverso un sistema di controllo di gestione, perché la macchina comunale possa essere più efficiente e meno burocratizzata. Per questo nella prossima Giunta ridurrò il numero di assessori anche sotto le 7 unità, previste dal limite di legge, concentrando deleghe e responsabilità.

Sarà una Giunta rinnovata e snella, composta da persone che sceglierò sulla base di competenze e professionalità. Prevarranno il merito e i risultati. Mi impegno fino da ora, a fare un bilancio dopo il primo anno di lavoro con i nuovi assessori e, esattamente come accade in un’azienda, valutarli singolarmente sulla base degli effettivi risultati raggiunti. I risultati delle valutazioni saranno messi a disposizione dei cittadini che, in questo modo, potranno esercitare un effettivo potere di verifica e controllo. Grazie alle risorse risparmiate sarà possibile investire su un piano complessivo di manutenzione da affidare alle imprese del territorio. Un piano che deve prevedere tutti quegli interventi che migliorano e fanno bella la città. A questo proposito intendo continuare a coinvolgere ancora di più tutti i cittadini, attraverso le loro rappresentanze nei quartieri, per stabilire le priorità da affrontarezona per zona e destinarvi le risorse del bilancio comunale a disposizione ogni anno per tali interventi, dalla sistemazione marciapiedi al taglio dell’erba, dalla manutenzione dei parchi e dei giochi per i bambini al potenziamento illuminazione. In questo modo, ogni comitato di Cremona sarà sempre di più al centro della nostra interlocuzione“.

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Commenti
  • opportuna_domanda

    e come mai in questi cinque anni non hai risolto uno che uno dei problemi coi dirigenti, nonostante Direttore Generale, Segretario Generale, Walter Montini? e come mai dirigenti e quadri sono aumentati peggiorando la qualità del lavoro di tutti gli uffici? e come mai oltre ad avere 10 assessori hai dato deleghe a sette consiglieri? … per tenere assieme una maggioranza che non sei mai riuscito a gestire? mi sa che i cremonesi non si aspettavano un Perri così… triste finale Oreste

  • erisso

    Che fretta, non poteva aspettare sabato?

  • Telafó Giovanni

    Insomma i primi cinque anni hanno scherzato, nei prossimi cinque faranno proprio sul serio! Sicuramente!

  • Ezechiele Profeta

    Ormai Perri ha promesso tutto e il contrario di tutto. Non ha fatto quello che aveva promesso (e quando l’ha fatto, l’ha fatto male – parcheggio piazza Marconi, via Dante, pulizia della città, ex Supercinema, blocco di nuovi supermercati…)

  • pinco pallino

    ERA ORA………………MA ANCHE TARDI………………..!!!!!!
    DEVO PAGARE 600 EURO PER LA CASA E MI GIRANO…..MI GIRANO…………………………..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • onaryc

    Perri: “… ho diminuito del 65% la spesa per incarichi professionali esterni e consulenze…”
    Ma va làaaaa, è stato un obbligo di legge: ” L’articolo 6, comma 7, del Dl 78/2010 prevede che a partire dal 2011 le
    amministrazioni pubbliche non possano sostenere per il conferimento di
    incarichi di consulenza una spesa superiore al 20% di quella del 2009, e
    che la mancata riduzione del tetto di spesa sia sanzionata per illecito
    disciplinare e responsabilità amministrativa.”