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Consiglio Comunale, ecco come cambia, attesa per scelta presidente

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Con le nomine degli assessori cambia anche, seppure di poco, la composizione del Consiglio Comunale. Tre gli eletti che dovranno dimettersi per entrare in giunta, lasciando così il posto al primo degli esclusi delle rispettive liste. Al posto di Andrea Virgilio, neo assessore all’Area Vasta (la nuova denominazione della Provincia) e alla Casa, entrerà Renato Fiamma, quindicesimo della lista del Pd, con 96 voti: al posto di Rosita Viola, assessore alla trasparenza, entrerà Filippo Bonali, secondo nelle preferenze di Sinistra per Cremona – Energia Civile, con 109 voti; infine a Mauro Platé, assessore al Welfare eletto nella lista di Fare Nuova la Città come terzo con 159 voti, subentrerà Alessio Antonioli, primo dei non eletti con 110 voti.

Ultimo rebus da sciogliere è la presidenza del Consiglio Comunale, che spetta al Pd e che garantisce uno stipendio pari a quello di un assessore. Il gruppo consigliare si riunirà martedi’ sera, 17 giugno, per decidere l’attribuzione di un ruolo che deve garantire il corretto svolgimento del processo istituzionale. La rosa dei nomi è ancora abbastanza ampia: Roberto Poli, Giovanni Gagliardi, Rodolfo Bona, Luca Burgazzi, tra gli altri. Santo Canale pare estremamente intenzionato a far valere i quasi 300 voti di preferenza portati in dote al primo turno. Ognuno porterà la sua candidatura all’interno del gruppo con le motivazioni per quali  ritiene idoneo a ricoprire il ruolo. Teoricamente la scelta spetta soltanto al gruppo degli eletti, che esprimeranno la preferenza attraverso il voto. Qualche mugugno in casa Pd in merito agli incarichi in Giunta è già emerso, altri sono prevedibili per quanto attiene la presidenza. Ma l’ordine di scuderia è di fare quadrato attorno al nuovo sindaco.

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