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Raid vandalico alla sede del Pd Piloni: 'Hanno cercato di entrare'

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Foto Sessa

AGGIORNAMENTO – Anche la sede del Pd di Cremona è stata presa di mira dai vandali, dopo quanto accaduto nelle scorse settimane ai circoli di Milano e alla sede di Bergamo. Durante la notte tra martedì e mercoledì soggetti ignoti hanno prima messo fuori uso l’impianto di videosorveglianza e poi si sono scatenati contro il muro esterno e la porta d’ingresso, con scritte anti-sgomberi e a sfondo no Tav, nonché la rottura di un vetro blindato. I fatti si sono verificati dopo le due, cioè dopo la chiusura della sede, rimasta aperta fino a tardi per una riunione. A fare l’inquietante scoperta è stata l’impiegata che alle otto del mattino si è recata al lavoro.

“Il clima che si respira è preoccupante – dichiara il segretario provinciale Matteo Piloni – e anche questo gesto lo dimostra. Si tratta di una precisa strategia di intimidazione e violenza nei nostri confronti, e nei confronti del Pd a livello nazionale in quanto, oggi, soggetto politico di presidio sociale e punto di riferimento. Non saranno di certo queste azioni a fermare il lavoro che stiamo facendo sia a livello nazionale e regionale, sia nei territori”. In mattinata Claudio Rebessi, funzionario del partito, si è recato in Questura per sporgere denuncia. “La cosa certa è che i riferimenti sono gli stessi fatti durante i raid di Milano e Bergamo – aggiunge Piloni -. Sono convinto che abbiano provato ad entrare, come conferma il tentativo di scasso, ma fortunatamente non ci sono riusciti”.

Si tratta solo dell’ultimo atto di questo genere in ordine di tempo in città. Il tema degli atti vandalici a colpi di bombolette spray caratterizzati da messaggi a sfondo politico – spessissimo con scritte e simboli anarchici e no Tav – è assai sentito nel capoluogo. Cremona Oggi aveva denunciato pubblicamente a metà settembre un’escalation del fenomeno (con tanto di ricca galleria fotografica – vedi link in basso) sia nelle aree periferiche che nel centro storico.

A partire dalla mattinata di mercoledì, dopo la diffusione della notizia, sono arrivate manifestazioni di solidarietà al Pd cremonese. Il presidente della Provincia, Carlo Vezzini, ha espresso pubblicamente, con una dichiarazione, la sua vicinanza alla federazione del Partito democratico, ai suoi dirigenti e a tutti i militanti: “Di fronte ad ogni atto intimidatorio intrapreso nei confronti delle sedi dei partiti deve essere ferma e corale la condanna da parte di tutto il mondo politico e istituzionale” . E’ intervenuto sulla vicenda anche il segretario regionale del Pd, Alessandro Alfieri: “A nome mio e di tutto il Partito democratico lombardo voglio esprimere solidarietà al segretario e agli iscritti del Pd di Cremona che stamattina si sono ritrovati danneggiata e imbrattata la sede provinciale del partito. Prima Milano, Varese, Bergamo e ora Cremona. Tutti atti vili, opera di vigliacchi che speriamo siano al più presto identificati e processati. Siamo ovviamente preoccupati per il clima intollerante e violento, ma come sempre ribadiamo che non saranno queste intimidazioni a fermarci. Ripareremo i danni e andremo avanti”.

Laura Bosio
Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

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Commenti
  • Sandro

    Dal 16 di novembre è presente sul sito internet del centro sociale Kavarna un articolo dal titolo “SABOTARE È GIUSTO, TERRORISTA È LO STATO”.
    L’attacco imbecille dell’altra notte è in relazione a questo scritto? Se non lo è, basta che quelli del centro sociale dicano che chi fa scritte sui muri è un c….ne e, noi gli crederemo. In caso contrario sarebbe ora e tempo di iniziare gli sgomberi come a Milano

  • paolo

    Lo spazio loro concesso e’ di proprietà comunale e proprio la parte offesa e stata tra i più appassionati difensori del “modo alternativo ed anticonformista” di rapportarsi con la società (nella quale peraltro credo che ci si ritrovino assai poco)